Archivio del Fendente

2007-2011

A proposito di una intervista rilasciata dall’ex assessore alla pubblica istruzione

Sansepolcro – Da un articolo del Corriere di Arezzo del 12 ottobre c.m. per ciò che concerne la situazione edifici scolastici. Noi della “Redazione del Fendente” riproponiamo le affermazioni seguite però da nostre risposte su come si sono svolti i fatti nell’amministrazione Polcri e nell’assessorato Alvisi.

Nuova scuola elementare. Un’idea su cui molto si era investito nello scorso quinquennio e di cui si era intravista la reale fattibilità grazie ultimamente ad una concreta proposta da parte dell’ANCE”. Così afferma l’Alvisi.

Già una proposta di Ance datata maggio 2010 che, a suo tempo, pubblicammo a cui però, di alcuna risposta fu degnata da parte dell’ex assessore alla pubblica istruzione che ora ricava dal cassetto; ma scusi caro ex assessore, cosa avete fatto da quella data alla fine del suo mandato per portarla avanti ? “Nulla”!!

 Riutilizzo di Santa Chiara, afferma che: “La Riutilizzazione, almeno temporanea, di Santa Chiara possibile grazie ai tre massicci interventi di consolidamento dell’edificio fatti negli ultimi 4 anni”

Ci scusi ex assessore, ma per chi ci ha preso? E’ arcinoto che gli interventi fatti e quelli in essere sono interventi di miglioramento e non di adeguamento sismico e così, come all’epoca, ancora oggi caro ex assessore alla pubblica istruzione sembra appoggiare il ritorno degli studenti in quell’edificio ?

Già, tanto chi firma per dare il benestare al rientro dei ragazzi?

Per la Zona Campaccio: Elementari e medie tutte al Campaccio ampliando o addirittura buttando giù la Collodi per ricostruirla più grande; lo spazio è insufficiente a meno che non si eliminino gli spazi sportivi e gli spazi verdi”.

Caro ex assessore alla pubblica istruzione, si ricorda, per caso, del ‘progetto di riqualificazione dell’area Campaccio’ che fa parte del Contratto di Quartiere 2 ? Non ci pare che preveda spazi per le scuole al posto del verde!!

Si ricorda del finanziamento della Regione di 1.200.000 euri ? Se basta per ristrutturare e rendere adeguata sismicamentela Collodiallora tutto va bene! Ma se viene deciso di abbattere e ricostruire, probabilmente serve una somma di almeno 3.200.000 euri. A questo punto, l’unica domanda da porsi è: ‘il Comune ha una disponibilità di circa 2.000.000 euri da aggiungere al finanziamento della Regione per costruire la scuola ?

Se si, bene; se no, continueranno a stare alla Buonarroti.

Sull’argomento Scuole superiori: “ si ripresenta la vecchia ipotesi di costruire edifici scolastici da parte della Provincia nell’attuale parte diroccata della vecchia Buitoni ma la Provincia ha cambiato idea su questa destinazione perché ha ritenuto la dislocazione non adatta e perché l’intervento risulterebbe molto costoso”

Peccato perchè la giunta Ugolini (anno 2005) si era data da fare per soddisfare l’esigenza della Provincia e quindi fare il cambio di destinazione d’uso di quell’area, aveva già messo la strada a monte dell’edificio a senso unico, e aveva dato il benestare per la realizzazione della palestra (a carico della Provincia). La palestra è stata costruita e l’ex assessore alla pubblica istruzione  ‘cosa ha fatto’ per sollecitarela Provinciaa utilizzare quei locali destinati a scuola superiore? Una cosa è certa: ora abbiamo le scuole dalla parte opposta della palestra che oltretuttola Provincianon fa usare alle scuole comunali!

Infine eccoci al Liceo ScientificoReperire una degna sede provvisoria al Liceo Scientifico per permettere i lavori ormai improcrastinabili di adeguamento sismico della sede centrale”

Perché “ormai improcrastinabili” ?    Se la struttura non è a norma sismicamente e dentro c’è una scuola: i lavori erano improcrastinabili anche prima.  Cosa ha fatto o scritto ex assessore alla pubblica istruzione per portare la Provincia ad intervenire in tutela dei nostri ragazzi?

Risponde che: “L’Amministrazione su questo tema aveva fatto una seria proposta alla Provincia che dopo alcuni incontri e sopralluoghi avvenuti a fine 2010 non si è fatta più risentire

Ma quale seria proposta? Quella di mandare gli studenti del liceo a Santa Chiara? Ma se Santa Chiara non si poteva utilizzare per i ragazzi delle elementari, come si poteva giustificare l’inserimento dei giovani del Liceo? Ecco perchè la Provincia non si è fatta più risentire; anche nella remota ipotesi che il trasferimento fosse potuto avvenire con le garanzie del caso, non si ricorda ex assessore alla pubblica istruzione che a Santa Chiara c’erano i lavori e che non sarebbero finiti in tempi rapidi?

Ed ancora, la prof. Alvisi:  “La scelta di una sede temporanea non adeguata per il Liceo rappresenterebbe il colpo di grazia in un momento di debolezza dopo la nota apertura dello Scientifico a Città di Castello”

Eppure caro ex assessore alla pubblica istruzione a suo tempo affermò che se Castello apriva lo Scientifico noi avremmo aperto immediatamente  il Classico!!  Si,   2 iscritti.

Caro ex assessore alla pubblica istruzione (che vuol dire più semplicemente”cittadino qualunque”) si goda la pensione!!

-La Redazione-

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