Archivio del Fendente

2007-2011

Caritas: italiani sempre più poveri. In aumento i giovani che non studiano né lavorano

Nel nostro Paese sono 2,73 milioni le famiglie che vivono sotto la soglia dell’indigenza.

Dal 2005 al2010, increscita del 60% gli under 35 che si rivolgono alle associazioni di volontariato.La crisi economica cambia volto alla povertà. Anche in Italia, che si ritrova ogni anno che passa con meno risorse e più disperazione. Secondo il rapporto 2011 della Caritas (“Poveri di diritti”, Edizioni Il Mulino) sono 8,3 milioni i cittadini che vivono in povertà, pari al 13,8% della popolazione. Tra le fasce più colpite, le famiglie numerose, quelle con un solo genitore e i nuclei meridionali. Il dato che più colpisce, però, è un altro: in tempi di crisi economica la povertà sta cambiando volto, tanto che il 20% delle persone che si rivolgono ai Centri di ascolto in Italia ha meno di 35 anni.
In soli cinque anni, dal 2005 al 2010, del resto il numero di giovani che si rivolgono alle associazioni di volontariato è aumentato del 59,6%. Il 76,1% di essi, inoltre, non studia e non lavora, percentuale che nel 2005 era del 70%. Il rapporto sarà presentato domani a Roma da Caritas Italiana e Fondazione Zancan, in occasione della Giornata mondiale contro la povertà, secondo cui l’Italia è ben lontana dal trovare una soluzione efficace alla piaga della povertà: se nel 2009 erano 7,8 milioni i poveri (13,1%), nel 2010 hanno raggiunto quota 8,3 milioni (13,8%). In totale, in Italia sono 2,73 milioni le famiglie povere. (da Affaritaliani.it)

 

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Un pensiero su “Caritas: italiani sempre più poveri. In aumento i giovani che non studiano né lavorano

  1. Paolo in ha detto:

    Se non siete specialisti di qualsivoglia settore,e non avete raccomandazioni di sorta, provate a fare delle domande di lavoro(internet,di persona presentando un Cv) e ditemi se anche solo un’azienda si degna perlomeno di rispondervi per dirvi almeno che non siete il profilo adatto.Se questo e’ il livello delle cosidette aziende del settimo(settimo??? ma chi ci crede piu’)paese industrializzato nel mondo come non capire chi alla fine si arrende??
    E lasciamo perdere il livello delle universita’,stiamo diventando peggio dell’ex area sovietica,dove erano tutti ingegneri nucleari…..ma in larga parte disoccupati a sussidio statale.

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