Archivio del Fendente

2007-2011

Il governo si taglia i tagli, Fisco rimborsa i ministri e i loro vice

Il decreto che decurtava gli stipendi pubblici superiori a 90 mila euro non vale per i membri dell’esecutivo: lo ha deciso il dicastero dell’Economia.
Le trattenute saranno restituite a novembre.

A sentirla pare una notizia inventata dall’ufficio propaganda degli indignati: in piena crisi, tra manovre lacrime e sangue e in attesa del decreto sviluppo, lo Stato restituisce soldi ai membri del governo. A raccontarlo, e a documentarlo, è invece Italia Oggi. Il quotidiano economico riporta una circolare del ministero dell’Economia, che dispone, appunto, la restituzione di quanto è stato trattenuto dalle “paghe” di ministri e sottosegretari in base ai tagli decisi l’anno scorso suglio stipendi pubblici più alti. Il decreto legge 78 del 2010, che conteneva misure di “stabilizzazione finanziaria”, prevedeva che dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 le retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni superiori a 90.000 euro lordi annui fossero ridotti del 5 per cento per la parte oltre il “tetto”, e del 10 per cento per la parte superiore ai 150 mila euro.

Per tutti, quindi, ma non per la casta.

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Un pensiero su “Il governo si taglia i tagli, Fisco rimborsa i ministri e i loro vice

  1. lo specialista in ha detto:

    Questa notizia non la danno in TV,è ora di smettere di farci prendere per i fondelli da questi….(definiteli come volete).
    Alle prossime elezioni bisognerebbe non andare a votare.

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