Archivio del Fendente

2007-2011

Montedoglio, via libera al nuovo “Ente acque umbre-toscane”

 Locci (gruppo misto): “Cittadini danneggiati due volte”

Ratificata in Commissione Affari istituzionali l’intesa Toscana-Umbria. Ora la legge passa all’esame del Consiglio regionale

“Enti locali esclusi dal processo decisionale, nessun risarcimento previsto: oltre al danno la beffa, l’intesa firmata dalla Regione Toscana con l’Umbria danneggia un’altra volta i cittadini della Valtiberina toscana, che già si erano accollati il peso della diga di Montedoglio”. Con queste parole il consigliere regionale Dario Locci (Gruppo Misto) commenta giustamente l’intesa con cui si procede alla costituzione del nuovo ente di gestione di quattro invasi al confine tra le due regioni, tra cui quello di Montedoglio.

Un nuovo “carrozzone”, quelli a cui ci ha abituato la politica, dobbiamo aggiungere noi.

L’intesa, ratificata ieri mattina a maggioranza in Commissione Affari istituzionali, prevede la costituzione dell’Ente Acque Umbre-Toscane (EAUT), in sostituzione dell’Ente irriguo umbro-toscano, commissariato da una decina d’anni e destinato a decadere il 6 novembre 2011.

Martedì prossimo la proposta di legge passerà al vaglio del Consiglio regionale.

Il nuovo ente sarà costituito da Presidente, Collegio dei revisori dei conti e un Consiglio d’amministrazione di tre soli membri:

-uno in rappresentanza della Regione Toscana;

-uno della Regione Umbria e il terzo in rappresentanza del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

“Gli enti locali hanno abdicato a qualsiasi potere decisionale – dichiara Locci – sono stati esclusi dal Cda e confinati in un Comitato di sorveglianza”.

Per questo motivo Locci chiede di rivedere l’intesa con la Regione Umbria e di porre la questione della rappresentatività dei Comuni coinvolti (Pieve Santo Stefano, Anghiari e Sansepolcro) all’attenzione del Consiglio regionale.

“Non solo – prosegue Locci – ma non è stato neanche previsto alcun meccanismo di compensazione per le popolazioni locali. La Valtiberina toscana ha pagato un prezzo molto alto per l’invaso di Montedoglio, sia in termini di deprezzamento degli immobili e dei terreni, sia in termini di rischio”.

Svalutazione che ha subito un’accelerazione in seguito al cedimento avvenuto lo scorso dicembre. “Per non parlare della mutilazione del territorio”.

“Il nuovo Ente Acque Umbre-Toscane – conclude Locci – dovrà prevedere quantomeno un parziale indennizzo del danno subìto, a partire da agevolazioni sulle tariffe dell’acqua”.

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Un pensiero su “Montedoglio, via libera al nuovo “Ente acque umbre-toscane”

  1. POMODORO in ha detto:

    Intervento opportuno ineccepibile e chiaro. Se il PD vuole il bene di Sansepolcro lo si vedrà anche
    in questa discussione. Il LA’ ci è stato dato ora tocca a noi aiutare l’Avvocato a difenderci.

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