Archivio del Fendente

2007-2011

Nota Amnesty International riguardo l’uccisione del dittatore libico Muammar Gheddafi

Se ucciso dopo la cattura, la morte di Gheddafi è un crimine di guerra.
Necessaria un’inchiesta.
Altra dimostrazione che l’uso della violenza non cancella il terrore, ma ne crea altro.
Amnesty International ha chiesto alle nuove autorità libiche di garantire lo svolgimento di un’inchiesta completa, indipendente e imparziale sulle circostanze della morte del colonnello Muammar Gheddafi. L’organizzazione per i diritti umani ha dichiarato che, se Gheddafi è stato deliberatamente ucciso una volta catturato, si tratterebbe di un crimine di guerra, i cui responsabili dovrebbero rispondere di fronte alla giustizia.
“Indagare se si è trattato di un crimine di guerra può essere un atto impopolare. Tuttavia, il Consiglio nazionale di transizione è chiamato ad applicare i medesimi standard a ogni persona, anche a chi ha sistematicamente negato giustizia ad altri” – ha affermato Claudio Cordone di Amnesty International, aggiungendo che “se il Consiglio nazionale di transizione non avrà la volontà o la capacità di svolgere un’indagine imparziale e indipendente, questa dovrà essere condotta da organi internazionali delle Nazioni Unite o dalla Corte penale internazionale”.

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