Archivio del Fendente

2007-2011

MONTEDOGLIO, UDC: “Contrari alla gestione del nuovo ente”

Perplessità anche per la sicurezza della diga

Il Consiglio Regionale della Toscana ha ratificato la nascita del Ente Acque Umbro Toscane dalla soppressione dell’ex Ente Irriguo. L’Udc ha espresso un voto contrario all’operazione. Per l’Udc, molti nodi non sono stati sciolti, anche su indicazione dei rappresentanti territoriali “In realtà non è stato soppresso niente- afferma il coordinatore dell’Udc Gianluca Buono- è stato solo creato un duplicato dell’ente, con le stesse funzioni, ma a valenza interregionale invece che ministeriale, per porre rimedio alla scelta del ministro Calderoli di cancellare i cosiddetti enti ‘inutili’. In Toscana tuttavia prolificano le società pubbliche, le agenzie, gli enti, con i loro specifici consigli di amministrazione, che vanno a creare altra spesa corrente. Sono soprattutto questi i costi della politica. Assistiamo alla nascita di un nuovo Cda, con un nuovo direttore, con un collegio di sindaci revisori, con il personale impiegato che passa a carico della Regione. Un direttorio, a controllo regionale, che si occuperà della programmazione delle attività annuali del nuovo ente, del piano triennale degli investimenti da realizzare e delle relative fonti di finanziamento, dove agli enti locali è dato un ruolo di secondo piano, attraverso i ‘comitati di sorveglianza’, contrariamente a quanto richiesto. Un ruolo poco incisivo. Non capisco come i sindaci di Anghiari e di Sansepolcro possano sorridere alla decisione regionale. Ma di che cosa sono soddisfatti? Forse per le parole usate dall’assessore Gianni Salvadori che, di fronte alle legittime richieste del nostro territorio, ha dichiarato in Consiglio regionale che ‘la Toscana non è solola Valtiberina’ in riferimento alle risorse messe negli anni dalla Regione. Poche, aggiungo, considerando invece l’impegno preso, in termini di investimenti solo annunciati, con molte delibere regionali dal2003 in poi, e considerando chela Regione Umbria è molto più avanti nel completamento delle opere di adduzione secondaria indispensabili per l’agricoltura e per le imprese agricole”. Il capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale Giuseppe Del Carlo ha poi posto l’attenzione sul tema della sicurezza: “Ancora si attende il ripristino della funzionalità completa della diga. Restano in essere i problemi legati alla sicurezza e al deprezzamento dei terreni per danni derivati dal crollo del 29 dicembre 2010, di cui non si trova il minimo accenno nell’intesa firmata conla Regione Umbria sulla base degli accordi per la manutenzione straordinaria di competenza ministeriale”

 

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