Archivio del Fendente

2007-2011

Per un giornalismo fatto di verità

E’ una malattia che viene da lontano, e che non può essere curata dal suo interno.
Perciò sempre più numerosi cittadini e soggetti della società civile si sono via via accodati alla soluzione proposta, ormai da anni, dal vecchio e integerrimo magistrato Scidà: chiamare un giudice terzo, uno non intromesso; dare a un “uomo di fuori” la cura del bene essenziale: la giustizia, che i vari locali notabili tirano ognuno a sé, privandone i cittadini; e poi andare avanti.
Questa opinione, isolata dapprima e poi sempre più popolare, è stata da noi sostenuta apertamente e ora, in questi giorni, verrà approvata o respinta da chi ne ha il potere.

“Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo…”.
Questa  è la nostra idea di giornalismo, non quella degli effetti facili e del clamore. Un giornalismo neutrale, non dipendente – neanche come favori leciti – da alcuno, ma apertamente schierato per gli interessi essenziali dei cittadini (fra cui una giustizia indiscussa, assolutamente al di là di ogni sospetto) e pronto, ogni volta che occorre, a prendere posizione.
Perché al lettore va data la “notizia, ovviamente; ma questo ancora non basta: accanto alla notizia bisogna dare il ‘contesto’, senza di cui la notizia resta monca e incompleta e, in taluni casi, ambigua per difetto di completezza.

Noi del “Fendente”: il ‘contesto’,  lo abbiamo sempre dato.

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