Archivio del Fendente

2007-2011

Democratici Per Cambiare su questione Montedoglio

Sansepolcro – “Esprimiamo perplessita’ sull’intesa per la costituzione del nuovo ente, che provincia e comuni rivieraschi chiedano chiarezza e si impongano nella stesura dello statuto”

“Si faccia chiarezza sulla richiesta di una vocazione prettamente idropotabile, sul ruolo degli enti locali, che devono essere vincolanti sulle scelte di gestione dell’Ente, e sulle misure di compensazione per i nostri territori”

“Quanto ratificato dal Consiglio Regionale della Toscana (l’intesa fra Regione Toscana e Regione Umbria per la costituzione dell’Ente Acque Umbre-Toscane) lascia diverse perplessità, in quanto dalla Provincia di Arezzo e dai Comuni interessati dalla Diga di Montedoglio erano state avanzate precise richieste, tramite apposite mozioni votate all’unanimità dai rispettivi Consigli, ma le risposte sono poco chiare e insoddisfacenti.”

Così intervengono i DEMOCRATICI PER CAMBIARE sulla questione: “Nelle suddette mozioni si chiedeva un’adeguata rappresentatività nel soggetto gestore degli enti locali nei cui territori insiste l’invaso, invece si parla solamente di organismi di sorveglianza che non hanno niente a che vedere con la gestione.

Inoltre si chiedeva che venisse favorita una specifica vocazione di fornitura di acqua potabile, esigenza maggiormente rilevante confermata dal controllo eseguito nel 2009 dalla Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell’ Ente Irriguo, invece si continua a parlare di erogazioni prevalentemente a scopo irriguo.

Nell’intesa fra le Regioni non si parla delle misure di compensazione da prendere in favore delle popolazioni dei comuni interessati dall’invaso, facendone invece riferimento solo nella mozione collegata, con l’incertezza della reale realizzazione di questa, sapendo che spesso le mozioni finiscono nel dimenticatoio. Per questo tramite interrogazioni chiederemo alla Provincia di Arezzo e al Comune di Sansepolcro, enti che devono sentirsi direttamente coinvolti nella questione, di chiarire questi punti, interessandosi con la Regione, riportando le motivazioni di scelte fatte dalla Regione che si discostano dalle richieste poste. Ma ancora più importante è capire cosa la Regione Toscana intenda con il punto della mozione presentata come appendice della ratifica dell’intesa in cui parla di concertazione con gli enti locali per la nomina del rappresentante della Toscana nel Consiglio di Amministrazione dell’EAUT. Questo è un punto su cui gli enti locali interessati dall’invaso potrebbero ancora giocare una carta importante se riescono ad adoperarsi congiuntamente per imporre una propria figura di riferimento, con la Provincia che potrebbe fungere proprio da coordinatore, nella speranza che la Regione sia realmente interessata ad ascoltare i nostri territori . Un’azione coordinata può essere inoltre fondamentale in fase di stesura dello Statuto dell’EAUT, in cui si deve richiedere che le azioni del Consiglio di Amministrazione siano vincolate ai pareri degli Enti locali.”

Democratici Per Cambiare

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