Archivio del Fendente

2007-2011

Grande successo a Bisceglie per “Club Tropicana” dello Schiaffo

(da Bisceglietv.it) Pubblico decisamente più nutrito e partecipe per la seconda serata della rassegna di teatro amatoriale, organizzata dalla Compagnia dei Teatranti, “Scene in… comune”, i cui frizzanti protagonisti sono stati gli attori della compagnia aretina “Lo Schiaffo!!”. Lo spettacolo “Club Tropicana”, musical andato in scena venerdì 28 al teatro Politeama con la regia di Michela Mirabucci, nell’insieme decisamente convince e incanta, trascinando gli ascoltatori in un mondo di musiche anni ’80 con un entusiasmo costante che fa cantare e ballare ininterrottamente per oltre due ore e mezza. “La compagnia è nata del resto – racconta Martina Boncompagni – da un gruppo di amici con la passione per la musica e per il ballo”. Le canzoni dell’opera sono state quasi sempre riscritte e riadattate in funzione dei dialoghi, con risultati talvolta ingenui, così come un po’ ingenue sono sembrate in alcuni punti le coreografie realizzate da Lorenzo Bistarelli, che spiega: “Ho voluto che tutti mettessero in scena le tre arti: ballare, cantare e recitare, chiaramente nei limiti di ciò che ciascuno poteva dare, visto che non sono ballerini. I movimenti sono semplici, anche se dettagliati, e comunque tutti in sincronizzazione”. La sensazione naïve trasmessa da queste scelte stilistiche è tuttavia di una freschezza deliziosa e godibile, così come deliziosa e godibile risulta la storia del Club Tropicana, discoteca anni ’80 gestita dall’allegro, losco e maneggione Benito Sorbetto (Mirco Giubilei).

tropical, bisceglie, spettacolo, teatro, 2011, musical, compagnia, teatranti, scene, in, comuneÈ la discoteca la vera protagonista del musical, attorno alla quale ruotano le vite del figlio di Sorbetto, Christian (Luca Musarra) detto “Kobra” e della figliastra Miriam (Benedetta Bilancetti). Quando la ex moglie di Sorbetto muore, questi trama per poterla ereditare scippandola ai figli, legittimi eredi, anche grazie alla collaborazione di uno degli amici di Christian, Loris detto “Pantera” (Marco Barna). La vita della discoteca però non potrebbe essere sufficientemente allegra e pulsante senza le immancabili ballerine e la barista, legate al locale almeno quanto lo sono tra loro. “Ci siamo messi tutti insieme – spiega Jessica Amantini, co-autrice del soggetto originale insieme a Marco Barna – per far quadrare una storia in cui a trionfare non fosse il solito amore, come accade quasi sempre nei musical, ma l’amicizia”.

Le vicissitudini di Stella (Martina Boncompagni), innamorata a senso unico di Christian, di Betty (Lucia Barni), sciocca ma buona che si lascia sedurre da Loris sono filtrate e giudicate dal punto di vista di Viola (Jessica Amantini), la saggia barista, deus ex machina della truffa sull’eredità. Nella storia però c’è spazio anche per una riuscitissima comicità soft portata dagli avventori del locale, che una volta entrati sembrano non volerne più uscire: Fernando de la Roha (Riccardo Boncompagni), corrotto e ridicolo esattore delle tasse che combina, insieme a Sorbetto, un matrimonio di interesse tra Christian e sua figlia, la buffa e grandiosa Consuelo (Antonella Olivieri); Giannicola (Lorenzo Bistarelli), sorta di alter-ego maschile della Sandy di Grease che s’innamora di Stella e riesce a farla innamorare grazie al poderoso restyling di Viola.

Tutto è bene ciò che finisce bene, e, come in ogni musical che si rispetti, trame e storie, amori difficili e amicizie in pericolo trovano la loro felice conclusione, che però non dimentica sullo sfondo di regalare il sapore di quell’Italia che stava per essere travolta dallo scandalo di Tangentopoli, di cui personaggi come lo stesso Sorbetto e Fernando sono un dolceamaro emblema.

Unica nota (sic!) veramente negativa della serata – ma non di poco conto, specialmente perché si tratta di un musical – è stato il sound, nel complesso davvero mediocre, inficiato per di più da ripetuti errori di apertura dei microfoni degli interpreti, che si sono ritrovati spesso danneggiati nell’interpretazione dalla mancata amplificazione della loro voce. Per fortuna questo dettaglio non irrilevante non ha rovinato molto il divertimento del pubblico, e non ha ostacolato del tutto l’emersione di brillanti performance come quelle della bravissima Martina Boncompagni, dell’istrionico Riccardo Boncompagni e degli ottimi Lorenzo Bistarelli e Antonella Olivieri.

Molto carine anche le citazioni e le strizzatine d’occhio ai personaggi anni ’80 di Simone Bernardini. Alla fine dello spettacolo la compagnia di San Sepolcro, visibilmente soddisfatta, ha ricevuto una targa ricordo dall’assessore alla Cultura Angelo Consiglio. La rassegna ha così chiuso la sua seconda serata nel segno di un grande successo, dimostrando come a volte il luogo comune del teatro amatoriale come teatro di scarsa qualità possa – e debba – essere largamente smentito.

(scritto da Susanna Pedone, foto di Francesco Brescia)

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