Archivio del Fendente

2007-2011

Tagli e ferite ? Usa il “miele”

Facilita la cicatrizzazione della pelle. In Francia e Germania l’apiterapia è già in uso negli ospedali

L’antibatterico naturale più efficace? Il miele. La preziosa sostanza che si ricava dalle api, in particolare quella di timo e la melata, ha il potere di favorire la cicatrizzazione delle ferite. E non è soltanto una boutade da oltranzisti della naturopatia, visto che il riconoscimento arriva anche dalla medicina ufficiale, che in diversi studi ne ha dimostrato ormai le capacità antibatteriche.
Il miele negli ospedali tedeschi
Il miele, insomma, può arrivare là dove le terapie convenzionali non riescono. Far rimarginare ferite anche profonde, su cui anche cure ventennali risultano inutili. In ventitré ospedali tedeschi sono in uso preparati a base di miele sterilizzato con raggi gamma, per la cura delle ferite profonde.
“L’organismo si libera più facilmente dei tessuti morti e la ferita guarisce più”, sostiene Kai Sofka, specialista dell’università di Bonn. “Persino intere gambe profondamente lacerate che rigettano terapie ventennali potrebbero guarire in poche settimane con un preparato a base di miele”. Il frutto del lavoro delle api sarebbe efficace contro germi resistenti a tutti gli antibiotici: le molecole di perossido di idrogeno contenute nel miele per una reazione chimica naturale sarebbero sufficienti ad annientare tutti i batteri nella ferita, dopo sole 18 ore dalla sua applicazione. Condizione imprescindibile è però la sterilizzazione della sostanza, effettuata solo negli ospedali con apparecchi adeguati: in caso contrario il miele non è efficace contro le spore di molti microbi che possono vivere in condizioni anaerobiche, come i clostridi, responsabili anche del botulino.
Il miele in Francia
Anche la Francia ha deciso di ricorrere a uno speciale protocollo di “apiterapia” per curare ferite e ulcere, puntando sulle capacità cicatrizzanti della sostanza. Pioniere di questa sperimentazione è il professor Bernard Descottes, capo del Dipartimento di chirurgia interna e   trapianti dell’ospedale di Limoges, convinto sostenitore del miele come terapia dal 1984, quando ha cominciato ad ottenere risultati positivi su piaghe di difficile cicatrizzazione. Ad oggi ha trattato (“con successo”, dice) 3 mila pazienti ed è diventato presidente dell’associazione francese di apiterapia. Descottes ha testato l’efficacia di centinaia di tipi di miele provenienti da tutto il mondo, ottenendo i migliori risultati con il miele di timo e la melata.
Secondo il ricercatore, che utilizza un protocollo di cura specifico nell’ospedale di Limoges, il miele garantisce cure due volte più rapide rispetto alle medicazioni grasse e cento volte meno care. Il segreto antisettico del miele, già conosciuto da tempo, è l’acqua ossigenata che produce naturalmente, attraverso un enzima utilizzato dall’ape per trasformare il nettare. Il potere cicatrizzante, invece, è legato, secondo il ricercatore, sia allo zucchero che per osmosi asciuga la piaga, sia da un insieme di composti organici che favoriscono l’emissione di citochine e interleuchine precicatrizzanti. –(tratto da Redazione Staibene.it)–

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