Archivio del Fendente

2007-2011

Archivi per il mese di “novembre, 2011”

Tutino, da oggi nella “sua terra” desiderata: Anghiari per sempre.

Anghiari – 30 dicembre 2011 – Oggi  la “salma” di Saverio Tutino arriverà intorno alle 14 a Campo della Fiera di Anghiari e da lì il corteo proseguirà fino al Cimitero del Capoluogo.

Tutino,   morto lunedì a Roma, “è” il padre dei diari, di quel premio che necessitava è stato il cosiddetto   tigre nel motore della cultura aretina,  che il giornalista, scrittore e fondatore dell’Archivio diaristico nazionale ha saputo alimentare.
Il legame di Tutino con Anghiari iniziò nel 1979 quando partecipò al Premio Internazionale di Cultura Città di Anghiari, come ospite alla serata, dal tema “Ventanni dopo la rivoluzione di Cuba”. Era ospite di un altro grande del giornalismo, anche Lui rimasto in Anghiari: Gianfranco Venè .

E da quella sera non ha più lasciato Anghiari collaborando moltissimo con il Premio partecipando attivamente alla vita culturale del paese oltre a portare avanti la “sua grande opera in Pieve Santo Stefano”.

Oggi, intorno alle 14,00, con tanti cittadini, siamo sicuri che ci sarà, fin da “Campo della Fiera” ad aspettare la  “Figura” dell’amico concittadino (ambedue con cittadinanza onoraria anghiarese) per raggiungere il posto per il loro riposo eterno.

Grazie per quanto ha fatto per Anghiari  in ambito culturale al giornalista dott.Saverio Tutino.

-La Redazione-

E’ morto Saverio Tutino

Roma – Lo scrittore e giornalista Saverio Tutino, fondatore e presidente onorario dell’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano, e’ morto oggi all’eta’ di 88 anni nella clinica San Raffaele di Roma dove era ricoverato da alcuni giorni dopo essere stato colpito da un ictus.
La notizia della scomparsa e’ stata annunciata dall’Archivio Diaristico, che raccoglie dal 1984 gli scritti della gente comune che hanno un contenuto autobiografico.

Comandante partigiano durante la Resistenza in Valle d’Aosta e Piemonte, Tutino mosse i primi passi nel giornalismo con Elio Vittorini nella rivista “Il Politecnico”. Ha raccontato i movimenti sociali e politici del dopoguerra, le rivoluzioni, le guerre e il post colonialismo per “Vie Nuove” e “L’Unita”‘, come corrispondente dalla Cina, da Parigi e poi da Cuba, da cui fu testimone della rivoluzione di Fidel Castro. Nel 1976 partecipo’ alla nascita del quotidiano “La Repubblica”.

All’attivita’ giornalistica, Tutino ha affiancato una ricca produzione saggistica e di ricerca storica. Al suo primo saggio, pubblicato da Einaudi nel 1964 con il titolo “Gollismo e lotta operaia”, sono seguiti “La Rivoluzione cubana” (Editori Riuniti, 1966), “L’Ottobre cubano: lineamenti di una storia della rivoluzione castrista”  (Einaudi, 1968), libri che all’epoca suscitarono un ampio dibattito.

La biobibliografia di Saverio Tutino
Nato a Milano il 7 luglio 1923, Tutino era studente universitario a Milano quando, dopo l’8 settembre 1943, per sfuggire alla chiamata alle armi dei repubblichini, riparo’ in Svizzera. In un campo di rifugiati, Tutino ebbe i primi contatti con i comunisti e decise di aderire al partito.  Comincio’ cosi’ prima un’azione di proselitismo e poi l’organizzazione del rientro clandestino in Italia suo e di altri giovani, decisi a combattere contro i fascisti e i tedeschi nelle formazioni partigiane.
Nell’agosto del 1944, col nome di battaglia di “Nerio”, era a Cogne, inquadrato in una formazione garibaldina valdostana; nell’inverno 1944-45, Tutino era gia’ commissario politico della 76/ma Brigata Garibaldi, che nel febbraio del 1945 partecipo’, con successo, a quella che e’ ricordata come la battaglia di Sala Biellese. La primavera successiva vedeva “Nerio” commissario politico della VII Divisione Garibaldi “Aosta”.

Nell’immediato dopoguerra, Saverio Tutino inizio’ la carriera giornalistica, esordendo come redattore al “Politecnico”. E’ stato poi, per dieci anni, al settimanale comunista “Vie Nuove” ed e’ quindi passato a “L’Unita”‘, prima come corrispondente da Parigi e poi da Cuba. Tutino e’ stato anche, per dieci anni a “La Repubblica”, dal 1976 al 1985.

E’ del 1975 “La ragazza scalza. Racconti della Resistenza”, pubblicato con Einaudi. “Il Che in Bolivia” (1977) e l’autobiografico “L’occhio del barracuda” (1995) sono stati editi da Feltrinelli. Nel 1999 pubblica “Il mare visto dall’isola” per l’editore Gamberetti e, nel 2004, per le edizioni Il Vicolo esce il suo ultimo libro “Il rumore del sole”.
Tra le sue opere figurano anche “Gli anni di Cuba”, “Viaggi in Somalia”, “Dal Cile”, per le edizioni Mazzotta, “Cicloneros” per la Giunti e “Guevara al tempo di Guevara” per gli Editori Riuniti.

-Nel 1984 Tutino ha fondato, a Pieve Santo Stefano (Arezzo), l’Archivio Diaristico nazionale, per accogliervi gli scritti autobiografici degli italiani e, subito dopo, ha lanciato un concorso per diari che ha avuto un successo notevole.

Nel 1998 ha dato vita ad Anghiari (Arezzo), in collaborazione con Duccio Demetrio, della “Libera Universita’ dell’Autobiografia“.

(tratto da Rai news)

Sansepolcro: Assemblea pubblica molto partecipata

I Democratici per cambiare si sono confrontati con la popolazione

Domenica mattina si è tenuta presso la sala “Ottorino Goretti” della Comunità Montana Valtiberina l’assemblea pubblica del Movimento “Democratici per Cambiare”.

L’assemblea è iniziata con la visione di un filmato che riassumeva le esperienze fatte in questi mesi e dopo un’introduzione del coordinatore Luca Galli, dove ha ricordato velocemente le cose fatte, è stato il turno del consigliere comunale Lorenzo Moretti.

Il consigliere ha ripercorso (grazie all’aiuto di una presentazione in powerpoint) tutte le mozioni e interrogazioni presentate assieme agli altri rappresentanti della coalizione in Consiglio Comunale, analizzando anche le risposte e i silenzi dell’Amministrazione.

E’ seguito l’intervento del consigliere provinciale Michele Del Bolgia, che ha riportato all’assemblea l’esperienza appena nata in provincia del “Cantiere”, un laboratorio politico dove affrontare concretamente le problematiche dei cittadini e del territorio provinciale senza seguire logiche di partito.

Gli ha fatto subito eco Martina Mansueto, consigliere provinciale eletta in Valdarno e promotrice assieme a Del Bolgia del “Cantiere”, che da esterna ai “Democratici per cambiare”, ha elogiato il modo di fare politica  e l’energia positiva che gira attorno al movimento.

Dopo questi interventi  è stata data la possibilità all’assemblea di intervenire con proposte e domande, sempre rispettando il limite dei 5 minuti.

Dal consiglio dei Democratici è emersa una proposta da portare in Consiglio Comunale e Provinciale, diaderire alla campagna per i Diritti di Cittadinanza, ovvero quella di riconoscere la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori immigrati regolari, che lo stesso Presidente della  Repubblica aveva recentemente sostenuto. (Bravissimi Ndr.-)

I vari interventi che si sono susseguiti sono stati intervallati dalla visione di brevi video tra cui uno di Sandro Pertini dove ricordava che in politica serve l’onestà e il coraggio.

I lavori dell’assemblea si sono conclusi con il lancio, da parte del coordinatore Luca Galli, dei gruppi di lavoro su Cultura e scuola, Economia e Urbanistica, e problematiche del Centro Storico, che saranno operativi dal mese di gennaio.

Il movimento crede fortemente nella partecipazione dei cittadini nello studio e nella ricerca delle soluzioni per le problematiche della città.

Durante l’assemblea erano continuamente aggiornati i vari profili social del movimento.

Gli interventi e i video che si sono susseguiti saranno a breve disponibili  nel sito www.democraticipercambiare.it .

 

Il Distretto USL di via Guadagnoli ad Arezzo si rinnova e si trasforma

La visita ai nuovi locali, occasione del Dg Desideri e del sindaco Fanfani per fare chiarezza sui Cup e sui certificati di esenzione. Da marzo parte la prenotazione diretta dei medici

Arezzo – La visita concordata questa mattina ai rinnovati locali di via Guadagnoli da parte della direzione aziendale e del sindaco di Arezzo, è stata l’occasione per affrontare “in diretta” alcuni temi caldi della sanità. La sede del distretto anche stamani è stata teatro di un grande affollamento legato sia alla richiesta e ritiro dei certificati di esenzione del ticket per età e reddito, sia delle prenotazioni di prestazioni e visite, concentrate nei Cup pubblici dopo la recente protesta dei farmacisti.

Protesta adesso sospesa. E che quindi consente di tornare alla situazione precedente, con l’accesso ai servizi anche tramite le farmacie pubbliche e private.

Il direttore generale Desideri lo ha ricorda a gran voce, anche per non costringere i cittadini ed estenuanti e ingiustificate attese nei Cup aziendali, ormai presi d’assalto da molti e molti giorni, posso tornare nei quasi cento punti Cup delle farmacie. “Il problema delle code ai cup è reale – ha ammesso il Direttore Generale – e la Asl prende  un duplice impegno entro marzo: il 70% delle prescrizioni dei medici specialisti ospedalieri, si trasformeranno direttamente in prenotazioni, senza passare dal Cup. Contemporaneamente faremo in modo che almeno in due studi associati dei medici (uno ad Arezzo e uno in Valdarno) si parta con la prenotazione diretta telematica delle prenotazioni.”

Duro in merito l’intervento del sindaco Fanfani: “Quello dei farmacisti è stato un gesto inqualificabile, un “ricatto” inammissibile nei confronti dei cittadini. Meglio avrebbero fatto di fronte ad un problema di questa natura rivolgersi al presidente della conferenza di sindaci; lo avrebbero certamente trovato disponibile per intavolare una trattativa con la Asl e risolvere i problemi”.

Poi le code per il certificato di esenzione dei ticket, necessario dal primo dicembre per coloro che ne hanno diritto. “Non serve correre se non se ne ha necessità il giorno stesso – ha ricordato Desideri – perchè i certificati saranno rilasciati anche nelle settimane e mesi successivi. Chi dovesse richiedere visite e prestazioni senza ancora il certificato in mano, sarà ugualmente assistito, e se pur contabilmente sarà assegnato fra i paganti, prima della prestazione stessa avrà il certificato (se dovuto) e la collocazione fra gli esenti”.

Un tema affrontato “energicamente” anche dal sindaco: “Sono sorpreso dai tanti disagi che i cittadini subiscono. Ma si sappia che questo è il risultato dell’atteggiamento di qualche migliaio di “furbetti” che per non pagare il ticket utilizzavano la autocertificazione dichiarando il falso e cosi facendo scaricando il loro costo sugli altri cittadini. Era perciò necessario mettere in piedi un sistema che garantisse davvero chi ne ha diritto e non gli altri”.

Fanfani ha poi chiuso la sua visita al centro di via Guadagnoli affermando; “assisto ad un  grande impegno della Asl per il miglioramento dei servizi nella nostra zona: è in atto impegno mai visto sinora. Dobbiamo renderci conto che è difficile cambiare e ci vogliono i tempi giusti.  Ma io sono fiducioso che questa direzione ce la farà”.

La Sede di via Guadagnoli

Per 18 mesi le migliaia e migliaia di cittadini che transitano dal distretto sanitario di via Guadagnoli, hanno dovuto spesso fare lo slalom fra le aree di cantiere.  Una ristrutturazione che si è resa necessaria sia per ragioni infrastrutturali (nuovi collegamenti ai computer), ma soprattutto per rendere più agevole l’accesso ai servizi, l’accoglienza e i servizi ai cittadini. Lavori che sono coincisi con una fase di crescita dei compiti del Distretto, con la maggiore attenzione verso il territorio, determinata dalle nuove linee guida della sanità Toscana. Gli ospedali sempre più luoghi di cura delle fasi critiche, tutto il resto demandato ai territorio e alle sue strutture, con un collegamento continuo verso le aree specialistiche.

“In questi lavori – ha sottolineato il direttore del Distretto Claudio Pedace – abbiamo posto particolare attenzione alla concentrazione dei servizi territoriali, ad iniziare  dalla Continuità Assistenziale (guardia medica) trasferita dal S.Donato. Adesso è in locali  più accoglienti ed idonei, in contiguità con la rinnovata area dei servizi infermieristici territoriali, nuovo punto di accesso sanitario per tutti i servizi a domicilio dei pazienti e per l’attività di prelievo, alla Medicina dello Sport, riportata nella sua naturale sede territoriale, alla Riabilitazione rinnovata e razionalizzata.”

Tutte attività di grande impatto sulla popolazione. La guardia medica nel 2010 ha effettato 3.070 visite in ambulatorio e 1.633 a domicilio.

Nella sede di via Guadagnoli, sono stati seguiti oltre 45.000 prelievi, fatte duemila visite per le certificazioni per le patenti, garantite trentamila prestazioni di riabilitazione ambulatoriale e 2.300 domiciliare.

Centrale il ruolo svolto dal Cup di questa sede (quasi 80.000 prenotazioni annue) e l’Anagrafe assistiti, che gestisce anche le esenzioni (e sappiamo bene cosa significa in questi giorni “caldissimi”)

Molta attenzione in questi lavori è stata riservata alla accoglienza per i servizi integrati del sociale, al Punto unico di Accesso (PUA/Punto Insieme) che hanno adesso spazi adeguati nel piano dei servizi ambulatoriali e anagrafici.

Nella sede di via Guadagnoli hanno sede anche i servizi infermieristici territoriali che hanno seguito a domicilio nel 2010 2.514 pazienti, con 75.217 prestazioni.

Le scelte tecnicho-operative dei lavori

I lavori hanno avuto un costo complessivo di 200.000 euro.

I vecchi ambienti destinati al Cup sono stati completamente rivisitati partendo dalla demolizione  dei cinque sportelli per gli utenti posti nel vecchio bancone in muratura (non rispondente alla normativa per i disabili) adesso sostituito da otto postazioni multiservizio, separate da pannelli per garantire adeguata privacy e un miglior dialogo con gli operatori. L’area è stata integrata con una sala di attesa dotata di 25 posti seduti, distributori di bevande calde e fredde e servizi igienici dedicati.

Parkinson, nuo Nuovo progetto per la fornitura dei farmaci

Le nuove modalità presentate durante le iniziative legate alla terza giornata nazionale su questa malattia. Condivisione dei medici di famiglia e degli assistiti. La consegna dei medicinali, direttamente negli ospedali.

Arezzo – Nuove modalità per la fornitura di farmaci antiParkinson. Il progetto della Asl 8 presentato nel corso della Terza Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson.

“Per le oltre 800 persone in terapia per la Malattia di Parkinson nella provincia aretina – spiega il Prof, Paolo Zolo, Direttore della Neurologia della Asl 8 – stiamo predisponendo la fornitura diretta dei farmaci, attraverso un Programma Terapeutico redatto direttamente dallo specialista neurologo, senza altri passaggi prescrittivi o trascrizioni successive. Trascrizioni che, per la complessità delle terapie farmacologiche per il Parkinson (da 2 a 4 prodotti farmaceutici, con numerose posologie e, in alcuni casi la necessita di piani terapeutici specifici per singolo farmaco), spesso si portano dietro un elevato rischio di errore”.

Il progetto prenderà avvio dagli Ospedali di Arezzo e del Valdarno. L’Azienda sanitaria e l’Unità Operativa di  Neurologia si sono impegnati, con la piena adesione dei medici di famiglia,  del Distretto di Arezzo e dell’Area Farmaceutica aziendale.  Il programma terapeutico viene redatto su di un unico modulo, predisposto dalla Usl, e consegnato direttamente nei punti di continuità terapeutica aperti presso i due Ospedali di Arezzo e Valdarno. “Il farmacista ospedaliero – dice il direttore della Neurologia della Asl 8 – consegnerà ogni due mesi i farmaci al paziente (o ai suoi familiari) in quantitativi sufficienti per periodi di sei mesi, o fino a nuova prescrizione da parte dello specialista curante. Il Medico di Medicina generale del paziente sarà costantemente informato in copia della terapia prescritta o aggiornata.”

Un cambiamento importante quello preannunciato e ampiamente discusso sabato scorso all’Auditorium san Donato di Arezzo nel corso della Terza giornata nazionale della Malattia di Parkinson, alla quale hanno presenziato fra gli altri, anche il Vescovo Riccardo Fontana, il vicepresidente della Provincia Mirella Ricci e il direttore generale della Asl 8, Enrico Desideri.

Il dibattito che si è acceso sul nuovo progetto di distribuzione dei farmaci per questa specifica malattia, ha visto intervenire  i soci dell’Associazione Parkinson (sezioni di Arezzo e del Valdarno), persone con Parkinson, gli operatori coinvolti in questa specifica forma assistenziale. Da parte di tutti i partecipanti è arrivato un forte e convinto apprezzamento, proprio per le modalità operative che rendono più lineare e facile l’approvvigionamento di farmaci così importanti.

Ma cosa è la politica attuale ? E’ meglio tacere…

SANSEPOLCRO – Il quartiere residenziale di San Lazzaro ripropone una delicata questione riguardante i marciapiedi delle sue strade e la presenza di barriere architettoniche. A protestare nuovamente (la prima sollevazione era stata un anno fa esatto, Ndr) sono in particolar modo anziani, disabili e mamme.

Le strade oggetto della lamentela sono: via XIX Marzo, via della Costituzione e via Antony Clark , alcune delle quali tra le più antiche della città e costeggiate da entrambi i lati da marciapiedi con zoccolo in cemento che, in alcuni punti, arriva ben oltre dieci centimetri di altezza. Il quartiere di San Lazzaro ad est della città (anche conosciuto come San Paolo) è molto numeroso e trafficato per la presenza tra gli altri di un supermercato, di bar e numerosi esercizi.

I pedoni sono costretti ogni giorno a percorrere i marciapiedi facendo “zig zag” ripetutamente e dovendosi obbligatoriamente rimettere dopo alcune decine di metri percorse sul marciapiede di nuovo sulla carreggiata con gravi rischi per la propria sicurezza (VV.UU. cosa fate, dove siete ?).

“Gli zoccoli in cemento tra la fine e l’inizio di un marciapiede, in prossimità di un esercizio commerciale, di un incrocio, di un’abitazione o di un passo carrabile, sono a tutti gli effetti barriere architettoniche insuperabili – protestano gli abitanti -. Dobbiamo fare lo slalom e salire e ridiscendere ogni volta: è faticoso e pericoloso per chi è anziano o per chi ha figli piccoli col passeggino. Chi è disabile ad esempio e si muove con  il bastone o con la carrozzina si vede costretto a percorrere la strada sulla carreggiata invece che sul marciapiede, e può ridiscendere solo se aiutato da qualcuno”. “Perché non si adotta una piccola rampa asfaltata alla termine del marciapiede? – propone la gente – è ormai una vecchia questione che va risolta; ci appelliamo al Sindaco perché ci aiuti a risolvere questo disagio”. In effetti, il regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche (D.M.14/06/89 nr. 236 art. 8.2, spazi esterni) indica che “eventuali variazioni di livello dei percorsi devono essere raccordate con lievi pendenze o superate mediante rampe in presenza o meno di eventuali gradini. Ogni qualvolta il percorso pedonale si raccorda con il livello stradale o è interrotto da un passo carrabile, devono predisporsi rampe di pendenza contenute e raccordate in maniera continua col piano carrabile, che consentano il passaggio di una sedia a rotelle”. Speriamo che la segnalazione non finisca ancora nel vuoto. MM

 

Passaggio al digitale terrestre: “codice etico” degli antennisti

Ecco gli obblighi per i proprietari di immobili, amministratori di condominio e delle imprese qualificate. .

Come evitare i rischi di cadute dall’alto.

Arezzo – Anche nella nostra provincia si sta concludendo il  passaggio al sistema televisivo “digitale terrestre”. Un passaggio non sempre automatico ed indolore per la popolazione, che in molti casi  richiede pazienza ed il ricorso all’intervento di un antennista per la messa a punto dell’apparato di ricezione.

E la verifica delle antenne esistenti può comportare l’effettuazione di lavori in altezza con conseguente rischio di caduta dall’alto.

A questo proposito la Regione Toscanaha stipulato accordi con le associazioni di categoria dei tecnici preposti, adottato un  “codice etico antennisti” e  stilato un “elenco di imprese” qualificate alle quali ci si può rivolgere in tutta tranquillità.

In questo contestola Asl8 rivolge un appello e un richiamo a tutti i proprietari di immobili e amministratori di condominio a verificare l’idoneità della ditta che effettuerà i lavori. In caso di lavoratori autonomi dovrà essere accertata la disponibilità di dispositivi di protezione individuale contro la caduta dall’alto, l’iscrizione alla Camera di Commercio e la regolarità contributiva. In caso invece di affidamento ad impresa con dipendenti dovrà essere presa visione del documento di valutazione dei rischi per lo specifico tipo di intervento.

Una ulteriore raccomandazione è quella di informare gli antennisti sui possibili rischi presenti nei locali dove le ditte interverranno (accessi non sicuri, presenza di solai non calpestabili, lucernari sul solaio, solai realizzati con materiali che non resistono al peso della persona, come l’eternit) e l’altezza da terra.

Per i nuovi edifici o per quelli di recente ristrutturazione, dovrà infine essere reso disponibile il fascicolo tecnico della copertura dello stesso edificio tramite il quale verificare gli accessi e i sistemi di ancoraggio installati da utilizzare per lavorare in sicurezza. 

La tecnologia evolve, le abitudini cambiano ma la prevenzione dei rischi resta garanzia di sicurezza.

 

Staccioli: “Via dalla Lega per fondare un nuovo partito” La consigliera regionale si dimette dalla Lega Nord.

Insieme a lei lasciano: segretari provinciali, consiglieri comunali e provinciali.

Una diaspora”. Così Marina Staccioli, consigliera regionale passata al Gruppo Misto, commenta l’addio alla Lega Nord Toscana suo e di decine di iscritti, militanti ed eletti in tuttala Regione. “Non mi riconosco più in questo partito – dichiara Staccioli – i vertici hanno smesso di ascoltare la base. Anzi, hanno lavorato per distruggere la base attiva sul territorio”.

Lo strappo arriva in seguito alla decisione del partito di sospendere la consigliera per nove mesi e al commissariamento di nove province toscane su dieci. Ma anche a causa della “gestione autoritaria del partito – spiega Staccioli – messa in atto dall’ex segretario regionale Claudio Morganti”. Situazione che, secondo la consigliera regionale, non è affatto migliorata con l’arrivo del commissario Gianni Fava, “che non ha fatto altro che imprimere un’accelerata all’azzeramento dei comitati provinciali e di quel poco di democrazia interna che restava”.

“Ma le energie non andranno disperse – chiarisce Staccioli – stiamo raccogliendo le forze per formare un nuovo partito, in cui possano confluire i valori e le idee che abbiamo sempre difeso”.

Con la consigliera regionale nella possibile nuova formazione ci sono intanto i Segretari provinciali Federico Meanti (Massa Carrara), Vincenzo Capovani (Lucca) e Andrea Asciuti (Firenze), tutti dimissionari dalla Lega. 

Tessera riconsegnata anche da parte del Capogruppo del Carroccio in Provincia di Massa Carrara Cesare Micheloni e dell’altro consigliere provinciale Pietro Fontana. Tra i disillusi anche Giovanni Iadicicco, uno dei padri fondatori della Lega Nord Toscana, e Alessandro Tarducci, ex Responsabile del Tesseramento Nazionale.

“Nelle prossime ore arriverà una valanga di lettere di dimissioni – conclude Staccioli – qui si chiude la storia della Lega Nord Toscana”.

Ufficio Stampa

-Francesca Puliti-

Il Sindaco di Anghiari: La Ferla all’Università degli Studi di Roma Tre

Lunedì 28 Novembre il sindaco di Anghiari: Avv. Riccardo La Ferla, terrà un intervento alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Roma Tre. Il primo cittadino è stato invitato dal professor Tiziano Onesti  titolare della Cattedra di Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche, per tenere un intervento sulla sua esperienza di amministratore. La testimonianza dell’Avv La Ferlaè considerata dall’ateneo come “un’occasione altamente formativa per gli studenti del corso che si accingono a conseguire la Laurea Triennale di Scienza Politiche per il Governo e l’ Amministrazione”. Per questa convocazione, il sindacoLa Ferla si è ritenuto molto orgoglioso di rappresentare Anghiari e la sua amministrazione.

Manuela Puletti – Ufficio stampa – Comune di Anghiari

Sansepolcro: molte le domande per ottenere esenzione del ticket

VALTIBERINA – Con l’avvicinarsi della scadenza, il 30 novembre prossimo, per la presentazione della domanda per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario sono drasticamente aumentate le file. Tante sono infatti le persone che si recano nelle sedi predisposte dalla ASL (le uniche dove oltre a consegnare la domanda si può ottenere anche il certificato, Ndr). “I collegamenti con le banche dati dell’ufficio delle entrate soffrono nei tempi del grande traffico che la nuova normativa ha provocato – hanno affermato i responsabili – Quindi capita anche di attese che si prolungano in modo consistente”. A Sansepolcro, ad esempio, presso la USL8 in Via Santi di Tito, dove si recano gli utenti della Valtiberina, nonostante che i giorni addetti per fare la domanda siano aumentati con il coinvolgimento di altri uffici e di maggior personale, la situazione, specie in certe ore è davvero molto critica. “Vengo da Pieve Santo Stefano – dice un anziano signore – devo fare la domanda per me e mia moglie, non so quanto tempo ci vorrà;  mio figlio ha preso un paio di ore di permesso dal lavoro per accompagnarmi; per venire incontro alla gente dovevano essere coinvolti anche altri uffici o altre sedi, come ad esempio anche la farmacie”. Ma sembra che in alcuni casi le informazioni date all’utente siano addirittura contrastanti. “Abbiamo avuto delle notizie diverse da svariati soggetti coinvolti – dicono alcune persone in fila – per quelli ad esempio che hanno l’invalidità civile a vita, da un parte è stato detto di presentare la domanda per l’esenzione mentre, dall’altra invece è stato riferito di non farla; il fatto è che siamo venuti qui già svariate volte, perdendo tempo e pazienza. Ci vorrebbe che l’informazione fosse univoca e corretta evitando che si distorcesse la verità dei fatti”. “Il patronato mi aveva assicurato che potevo presentare la domanda per esenzione per reddito, sia per me che per i miei figli – dice una giovane madre – ora invece mi dicono che non posso perché non sono disoccupata anche se guadagno neanche 700 euro al mese e sono separata. Ho perso così tempo, alcune ore di permessi dal lavoro e ora oltre il danno ricevo anche la beffa. Tutto dovrebbe essere più chiaro, semplice ed efficiente”. Monia Mariani

Merkel e Sarkozy al fianco di Monti per evitare il peggio

“Se crolla l’Italia finisce l’euro”

 La Commissione Ue, incaricata di monitorare l’attuazione delle misure da parte dell’Italia, farà la prima relazione sul Paese all’Eurogruppo martedì. L’incontro tra il premier italiano e il vicepresidente della Commissione europea è durato quasi due ore, mentre in serata Rehn incontrerà il ministro dello Sviluppo Corrado Passera Olli Rehn, commissario europeo per gli Affari economici e monetari via libera dell’Unione Europea al governo Monti. Il vicepresidente della Commissione Europea Olli Rehn, in visita oggi in Italia, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Monti e alcuni suoi ministri:”Il programma economico del nuovo governo è giusto e servirà per assicurare la crescita economica e la giustizia sociale. L’Italia ha bisogno di un pacchetto di riforme per rilanciare la crescita”, in primis “riforme economiche come la liberalizzazione delle professioni e ci aspettiamo nuove riforme sotto la governance di Monti”. Questo il risultato dell’incontro durato quasi due ore tra il presidente del Consiglio e Rehn, che ha avuto prima un colloquio con il direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni e poi con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. In serata incontrerà il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera.

Il sostegno europeo al nuovo esecutivo, si somma a quello dato da Francia e Germania: “Se crolla l’Italia finisce l’euro” avevano detto Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, nel vertice di ieri con Monti, confermando il loro massimo sostegno al presidente del Consiglio proprio per evitare il baratro.Le parole dei due leader sono state rese note dal comunicato di Palazzo Chigi, diramato al termine del Consiglio dei Ministri , in cui l’esecutivo ha imposto un’accelerata sulla questione delle riforme. Dello stesso parere anche il commissario Ue al Mercato Interno, Michel Barnier: “Siamo in un momento assolutamente decisivo. Non è il momento di fare allarmismi e catastrofismi ma serve grande determinazione da parte di tutti i leader europei e anche da parte di Mario Monti”. Come ha detto il premier Monti, il programma di riforme strutturali conterrà misure incisive, ma eque e da mettere a punto con il consenso delle parti sociali. Resta il fatto che bisogna fare in fretta, come è confermato, del resto, dalle parole del vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn, in visita a Roma, dove avvengono incontri con Mario Monti.

 

RICCARDO LA FERLA, SINDACO DIFENSORE DEI BAMBINI

Anghiari – Oggi,  Sabato 26 Novembre alle ore 10, 00, in un consiglio comunale straordinario presso il Teatro dei Ricomposti, il sindaco di Anghiari, Avv Riccardo La Ferla, sarà nominato “SINDACO DIFENSORE DEI BAMBINI”.  Questa carica particolarmente significativa viene direttamente dall’Unicef ( e lo fa già da alcuni anni con l’allora sindaco Danilo Bianchi che , dallo stesso, gli viene tramandata, ndr-) e non è destinata a tutte le amministrazioni, ma solo a quelle che, con sani principi e nobili valori, hanno intrapreso un  percorso verso la solidarietà, la conoscenza della cultura per l’infanzia e si sono impegnate per migliorare le strutture e i servizi. Ciò comporterà, da parte dell’amministrazione un impegno serio e costante verso certe tematiche e il giuramento di rispettare e fare scelte politico- amministrative nel rispetto dei bambini. Alla seduta interverranno gli alunni di alcune classi dell’Istituto Comprensivo e della Scuola Media Annessa di Anghiari, le Associazioni del territorio comunale e le Autorità Militari ed Ecclesiastiche

Manuela Puletti-Ufficio stampa Comune di Anghiari

 

Berlusconi-Renzi, attrazione fatale

Dopo l’incontro con supplica in quel di Arcore, dopo la campagna
acquisti su una delle più brillanti menti che hanno segnato i
migliori anni - in termini di propaganda - di Mediaset (Giorgio Gori),
mancava soltanto la passerella sontuosa di San Siro per sancire
definitivamente l’attrazione fatale tra il Sindaco rottamatore
Matteo Renzi e il Premier rottamato Silvio Berlusconi.
Due maestri dell’ingannevole marketing politico che smascherano,
passeggiando amorevolmente a braccetto nell’intervallo della partita
tra Milan e Barcellona, tutto il fascino irresistibile del potere,
quell’attrazione fatale tra il giovin discepolo e il canuto (o meglio, plastificato) precettore e sembrano sancire, in un’inquietante
rappresentazione gattopardesca, l’indolore passaggio dal vecchio al
nuovo nella continuità, anche fisica, di un progetto che fa del
clamore, dell’immagine patinata, dello scontro violento con
l’avversario (e con gli alleati quando non fanno più
comodo) il proprio marchio di fabbrica.
Già ieri, lo stridulo braccio di ferro tra il Sindaco di Firenze e il
Giudice reo di aver impedito al Comune di organizzare concerti in
piazza Santa Croce ci aveva fatto intravedere i tempi andati dei
golpe “politico-giudiziari” e del “ghe pensi mi” in salsa fiorentina.
Oggi che l’unica vera cosa rottamata sono stati i “Cento Punti per
Firenze” (metà dei quali sono rimasti lettera morta dopo due anni e
mezzo di legislatura), e in attesa dell’ennesima inebriante kermesse
del “20/Venti per Firenze 2020”, ci rimane il timore fondato è che la
prossima trovata pubblicitaria sarà la riedizione
risciacquata in Arno del “Contratto con gli italiani”.
Daniela Sgambellone-Responsabile Comunicazione Idv Toscana
 

Sansepolcro, il 30 novembre consiglio comunale

Mercoledì 30 novembre 2011 alle 17,30 nella Sala consiliare di
Palazzo delle Laudi per discutere il seguente ordine del
giorno:
1) Comunicazioni del Sindaco;
2) Comunicazioni del Presidente del Consiglio;
3) Assestamento generale al bilancio dell’esercizio anno 2011;
4) Mozione presentata dai Gruppi Consiliari Democratici per
Cambiare e La Sinistra inerente la gestione del servizio
idrico integrato;
5) Mozione presentata dai Gruppi Consiliari Democratici per
Cambiare e La Sinistra inerente alla costituzione dell’ EAUT;
6) Interrogazione presentata dai Gruppi Consiliari Borgo Nuovo
PDL
inerente all’ attività  amministrativa in materia di
Regolamento Urbanistico;
7) Interrogazione presentata dai Gruppi Consiliari Borgo Nuovo
e PDL inerente i criteri che l’ attuale si è data nella scelta
dei professionisti cui affidare la progettazione delle opere
e degli interventi sul patrimonio immobiliare del Comune;
8) Interrogazione presentata dai Gruppi Consiliari Democratici
per Cambiare e La Sinistra inerente la messa in sicurezza
dell’ alveo del Fiume Tevere;
9) Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare PDL inerente
la manifestazione degli studenti delle scuole medie superiori
della città  tenutasi in Piazza Torre di Berta;
10) Rinnovo convenzione per lo svolgimento del servizio di
Segreteria Comunale da proporre al Comune di Monterchi (AR).

La “forza” del partito democratico, raccontata da un lettore

Sansepolcro – RICORDO che fino a qualche tempo fa si gridava perché il Piano Strutturale non era approvato; poi si è iniziato a gridare perché non veniva dato il via al regolamento urbanistico  –  OGGI boh! tutti zitti

RICORDO che fino a qualche tempo fa si protestava per la situazione di degrado di Porta Fiorentina, per i lavori venuti male, ecc..  –  OGGI che l’Amministrazione Frullani rimanda a primavera la sistemazione dei viali (causa il freddo e le successive fiere di mezzaquaresima, condizioni che si ripetono tutti gli anni) tutti zitti

L’Assessore ai Lavori Pubblici, per comprare le scale da posizionare al cimitero vuole convocare i cittadini per decidere cosa fare  –  ma se lo ricordano i cittadini che questa amministrazione è stata eletta per decidere e per fare?

Per una ringhiera da montare o no in prossimità della fontana di piazza Garibaldi, il consigliere imprenditore maratoneta del PD propone un referendum popolare  (vedere Delibera Consiliare N° 124 del 21-10-2011) per sentire il parere dei cittadini; eppure anche lui è un imprenditore e quindi abituato a decidere, ma nelle vesti di politico preferisce ribaltare la responsabilità delle scelte al cittadino (ed è un imprenditore con una azienda ubicata in una zona dove la manutenzione delle strade dovrebbe essere oggetto di priorità)  –  mah! tutti zitti

RICORDO che fino a qualche tempo fa tutti in piazza  e riunioni infuocate per i problemi delle scuole  –  OGGI l’Amministrazione ha detto di stare calmi e quindi tutti zitti

RICORDO che questa Amministrazione in campagna elettorale aveva promesso non solo di fare la scuola nuova ma addirittura di realizzarla attraverso la bioedilizia (specchietto per le allodole?) OGGI si torna nelle precedenti sedi perché si sono accorti che non ci sono i soldi (come se per abbattere e ricostruire la Collodi costasse meno) e tutto tace

Ricordo ma occorrerebbe che tutti ricordassero ………………………………

Cosa dire, che: questa è la forza del Partito Democratico ? Mahhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

Ndr.- del “fendente”- Caro Lettore, più trasparente e chiaro di così, non si può. Grazie per il tuo costruttivo modo di far capire ai tuoi concittadini come stanno le cose.

 

Pediatria, partono nuovi ambulatori specialistici in neurologia e diabetologia

Importante collaborazione fra le diverse discipline, per accompagnare i ragazzi nel percorso di cura e nel passaggio verso le cure degli adulti per i soggetti che hanno malattie croniche.

Arezzo –  Domani, 24 giovedì iniziano la loro attività due nuovi importanti ambulatori dell’area pediatrica, con il contributo di specialisti di neurologia e di diabetologia.

Si tratta di ambulatori di secondo livello. Quelli ai quali ci si rivolge dopo un primo accertamento eseguito  al pediatra di libera scelta. L’accesso a questi ambulatori avviene con una prenotazione diretta e telefonica al Day Hospital pediatrico (che ospita la struttura), tutte le mattine dalle 10,30 alle 12,30, chiamando il numero 0575-255536, fornendo il numero della impegnativa presente su ricettario rosa e con il successivo passaggio dal Cup.

L’ambulatorio di neurologia pediatrica sarà aperto ogni giovedì dalle 15,00 alle 17,00, e sarà gestito dalle dottoresse Pianigiani e Guadagni. E’ stato realizzato in collaborazione fra il dipartimento materno-infantile e l’area neurologica.

L’ambulatorio pediatrico-diabetico è aperto ogni giovedì dalle 17,00 alle 19,00 ed è il frutto della collaborazione fra le unità operative di pediatria e di diabetologia.

E’ un progetto innovativo nella Regione Toscana, e che punta, come ormai sperimentato in altre aree, a prendere in cura gli assistiti, in questi casi bambini, mettendo insieme anche a livello ambulatoriale, discipline diverse fra loro.

 

 

 

Pediatria, partono nuovi ambulatori specialistici in neurologia e diabetologia

Importante collaborazione fra le diverse discipline, per accompagnare i ragazzi nel percorso di cura e nel passaggio verso le cure degli adulti per i soggetti che hanno malattie croniche.

Arezzo –Oggi, 24 giovedì iniziano la loro attività due nuovi importanti ambulatori dell’area pediatrica, con il contributo di specialisti di neurologia e di diabetologia.

Si tratta di ambulatori di secondo livello. Quelli ai quali ci si rivolge dopo un primo accertamento eseguito  al pediatra di libera scelta. L’accesso a questi ambulatori avviene con una prenotazione diretta e telefonica al Day Hospital pediatrico (che ospita la struttura), tutte le mattine dalle 10,30 alle 12,30, chiamando il numero 0575-255536, fornendo il numero della impegnativa presente su ricettario rosa e con il successivo passaggio dal Cup.

L’ambulatorio di neurologia pediatrica sarà aperto ogni giovedì dalle 15,00 alle 17,00, e sarà gestito dalle dottoresse Pianigiani e Guadagni. E’ stato realizzato in collaborazione fra il dipartimento materno-infantile e l’area neurologica.

L’ambulatorio pediatrico-diabetico è aperto ogni giovedì dalle 17,00 alle 19,00 ed è il frutto della collaborazione fra le unità operative di pediatria e di diabetologia.

E’ un progetto innovativo nella Regione Toscana, e che punta, come ormai sperimentato in altre aree, a prendere in cura gli assistiti, in questi casi bambini, mettendo insieme anche a livello ambulatoriale, discipline diverse fra loro.

 

Gambacci: “Un grazie particolare alla Provincia di Latina e alla Confartigianato del Lazio”

Direttivo Nazionale Legno Arredo: A Sansepolcro una giornata di intenso e proficuo lavoro

Giornata importante, quella di venerdì 18 novembre, per il comparto “Legno Arredo” di Confartigianato Imprese, che ha riunito i propri vertici nazionali a Sansepolcro, in provincia di Arezzo e sul versante orientale della Toscana. L’intenso programma della giornata, rispettato per intero, ha conosciuto il primo momento di buon mattino a palazzo delle Laudi, sede municipale della città biturgense, dove la delegazione dei dirigenti è stata ricevuta direttamente dal sindaco Daniela Frullani e dal suo vice, Andrea Laurenzi, in un clima molto sereno dal quale è scaturito un confronto altrettanto costruttivo e interessante. È stato lo stesso sindaco a chiedere informazioni sul trend generale del comparto per poterlo rapportare con la situazione locale; ben presto, il colloquio si è indirizzato sul rapporto fra componente pubblica e imprenditoria privata per capire quali siano i sistemi migliori di collaborazione (su tutti, una burocrazia più snella per chi deve avviare un’attività, senza trascurare assolutamente il rispetto delle regole) e per fare in modo che artigiani e amministratori operino in completa sinergia. Da palazzo delle Laudi, trasferimento al museo civico, dovela Frullanie Laurenzi hanno “passato” il testimone all’assessore alla Cultura, Andrea Borghesi e alla direttrice del museo civico, la dottoressa Mariangela Betti, che ha illustrato i 4 capolavori di Piero della Francesca e le principali opere contenute nella collezione d’arte biturgense. Poche decine di metri ancora e gli imprenditori del legno hanno varcato la porta d’ingresso di Aboca Museum, esposizione unica nel suo genere allestita presso palazzo Bourbon Del Monte; qui sono stati ricevuti dal commendator Valentino Mercati, fondatore e presidente di Aboca spa, l’azienda più importante d’Europa nella produzione e commercializzazione di erbe medicinali. Un ulteriore invito all’ottimismo e a continuare lungo il filone del “bello”, valore aggiunto tipicamente italiano: sotto questo profilo, piena è stata la sintonia di vedute fra gli artigiani e il commendator Mercati. Ultima tappa della mattinata, quella compiuta in una realtà similare a livello di produzione:la Biokymadi Anghiari, il cui titolare – Mauro Cornioli – è il vicepresidente provinciale aretino di Confartigianato Imprese. Nel pomeriggio, il direttivo è entrato nel pieno dei suoi lavori all’interno del Borgo Palace Hotel di Sansepolcro con un’ampia relazione iniziale del presidente nazionale della federazione, Domenico Gambacci, in merito alla recente convention delle categorie tenutasi a Villa Pamphili di Roma una decina di giorni fa. Il presidente Gambacci ha manifestato ai dirigenti nazionali la propria soddisfazione per come è stato organizzato e gestito questo importante evento dalle categorie nazionali, oltre a introdurre importanti temi di attualità che affliggono in questo momento le imprese del comparto legno arredo. I presenti alla riunione (c’erano quasi tutti i componenti dei tre gruppi di mestiere) hanno esposto la situazione relativa alle regioni di loro provenienza per cercare di individuare strategie comuni da attuare, al fine di poter trovare la soluzione più efficace per uscire da questo difficile momento. È passata la proposta di collaborazione con Fiera di Roma per la manifestazione Expoedilizia 2012 ed è stata esposta la relazione sulla consulta nazionale Foreste Legno dello scorso 8 novembre, riguardante l’organizzazione della Giornata del Bosco e del Convegno di Milano, così come si è parlato della legge n. 166/2009 sulle garanzie del vero “made in Italy” per i consumatori (da tutelare nei confronti di tutte le forme sleali di concorrenza) e del regolamento Ue n. 995/2010, concernente gli obblighi degli operatori del legno – sistema di “Due Diligence”. Inevitabile, vista la stretta attualità dell’argomento, anche l’apertura di un capitolo dedicato al nuovo governo “tecnico” nazionale, con la fiducia nella persona e nell’operato del presidente del Consiglio, Mario Monti, purchè alle tante speranze si sostituiscano finalmente i fatti concreti. L’importanza dei temi trattati ha fatto sì che il direttivo ultimasse i suoi lavori nel tardo pomeriggio, intorno alle 19.30, dopodiché nel corso di un’affollata conviviale alla presenza di numerosi artigiani del territorio e di un’ampia rappresentanza di politici e amministratori a livello comunale, provinciale e regionale, si è parlato ancora di artigianato: era infatti in programma, sempre al Borgo Palace Hotel,la IXedizione di “Artigiani del Legno in Festa”, annuale serata organizzata dalla Federazione Legno Arredo di Confartigianato Imprese Arezzo. Anche quest’anno sono stati consegnati i riconoscimenti di “qualità artigiana” alle 4 aziende aretine che si sono particolarmente distinte nel 2011 ed è stato assegnato il titolo di “mastro artigiano” a chi ha saputo distinguersi nel tempo per la sua professionalità. Riconoscimento particolare al presidente nazionale, Domenico Gambacci, da parte di Confartigianato Lazio e della provincia di Latina per l’ottimo lavoro svolto in questi anni al vertice della Federazione Legno Arredo.

Ufficio stampa Confartigianato Nazionale

Federazione Legno Arredo

Infarto, ad Arezzo il primato toscano delle vite salvate

Il 75% delle persone riceve il trattamento ottimale con conseguente riduzione della mortalità a 30 giorni dal ricovero.I dati certificati dal Ministero della Sanità attraverso l’Agenas

Arezzo– La notizia è stata anticipata nella giornata di apertura del Forum Risk Management in corso al Palaffari. Arezzo può vantarsi di un altro importante risultato, un vero e proprio primato in Toscana nel settore delle vite salvate dopo un infarto.Un risultato che, come vedremo, è i frutto del lavoro congiunto dell’intero sistema sanitario. Ma che parte dalla determinazione con cui il dipartimento cardiovascolare assieme a quello della emergenza-urgenza hanno impostato il lavoro in questi anni.

In Italia ogni anno muoiono per infarto miocardico quasi 40.000 persone. Una vera e propria guerra per combattere la quale le principali armi da utilizzare si chiamano alta professionalità e, soprattutto, organizzazione.

“La certificazione del risultato arriva dall’Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – spiega Enrico Desideri, direttore generale della Asl –  che sviluppa ricerche, monitoraggi, elaborazione e certificazione dei dati per specifiche aree, confrontandoli fra loro. Così dal Programma Nazionale di Valutazione degli Esiti degli interventi sanitari, scaturisce questo risultato che da una parte ci inorgoglisce, e dall’altra ci stimola a rafforzare il modello organizzativo individuato: Arezzo ha la migliore performance in Toscana per mortalità a 30 giorni dal ricovero per Ima (infarto miocardico acuto).”

Nell’intera Regione, come evidenziano i risultati che arrivano dalla analisi delle Sdo (le schede delle dimissioni ospedaliere), Arezzo ed Empoli risultato avere i migliori risultati. Arezzo ha inoltre un miglioramento nei valori generali  assoluti.

Il 75% delle persone che sviluppano un infarto, grazie alla rete organizzativa territoriale, vengono sottoposte al trattamento ottimale e cioè l’angioplastica. E’ questa la percentuale più alta nella Regione Toscana e rende conto di una rilevante riduzione della mortalità a 30 giorni dall’evento acuto.

Interventi che la cardiologia aretina esegue da molti anni sotto la guida del dottor Leonardo Bolognese (nella foto), responsabile del Dipartimento cardiovascolare.

 “Con la piena approvazione dell’Azienda e il coinvolgimento fattivo e convinto di molte aree sanitarie e professionisti di questa Azienda – sottolinea Bolognese – abbiamo lavorato con determinazione alla creazione di un sistema complesso di presa in carico dei pazienti. Non si tratta di parole oggi di moda e spesso abusate, ma abbiamo creato una rete reale, concreta,  che sta garantendo risultati veri in termini di vite umane. Il territorio, e in primo luogo il sistema articolato e complesso della Emergenza-Urgenza, è attore primario nella individuazione dei casi e nella gestione corretta e rapida del percorso assistenziale. Negli anni – prosegue Bolognese – oltre alla formazione e allo studio di precisi  protocolli di intervento in presenza di crisi cardiache acute e grazie anche alla copertura provinciale del sistema di telemedicina che permette di inviare in tempo reale un elettrocardiogramma ai cardiologi sempre presenti in ospedale, si sono enormemente ridotti sia i tempi di arrivo dei pazienti in ospedale, sia i ritardi nella individuazione precisa della patologia.”

Una volta che i pazienti sono arrivati in tempo al San Donato, con una diagnosi primaria già eseguita in emergenza e spesso da località assai remote, entra in azione l’attività di chirurgia cardiaca con gli interventi di angioplastica. “Ed anche qui – conclude Enrico Desideri – voglio sottolineare un dato che non sfugge alle valutazioni dei tecnici e degli esperti: la qualità degli interventi di angioplastica eseguiti al San Donato, è indiscussa, riconosciuta e soprattutto validata dai risultati. Oggi siamo lieti di questo primato, ma sappiamo che adesso possiamo e dobbiamo fare di più, applicando questo modello (cosa che già avviene in più campi) a moltissime forme di assistenza ai cittadini”.

 

 

Immigrati, Napolitano: “Cittadinanza ai figli”

Sì del Pd, e del 3° polo –  

Il Pdl minaccia la tenuta del governo

Il Capo dello Stato torna sull’esigenza di riconoscere la cittadinanza ai nati in Italia: “E’ assurdo non farlo”.La Legaminaccia: “Faremo le barricate in Parlamento e nelle piazze”.La Russa: “Così si fa cadere il governo”

Riconoscere la cittadinanza a chi nasce in Italia, a prescindere dalla nazionalità dei genitori. A rilanciare il tema caro a Gianfranco Fini, è oggi il Capo dello Stato che per la seconda volta in pochi giorni rilancia l’urgenza del provvedimento conquistando il plauso del ministro Riccardi, Pd, Udc e Fli ,ma scatenando la reazione della Lega e di parte del Pdl. Così, se Dario Franceschini del Pd si dice pronto a “votare entro Natale”, Roberto Calderoli annuncia che il Carroccio farà “barricate in Parlamento e nelle piazze”; mentre Ignazio La Russa minaccia: “Così si fa cadere il governo”.

Giorgio Napolitano, stamani, ha definito “un’autentica follia, un’assurdità che dei bambini nati in Italia non diventino italiani; non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”. L’inquilino del Quirinale ha rilanciato così la necessità del diritto di cittadinanza ai figli degli immigrati già avanzato dal Pd che, dopo averlo invocato in aula settimana scorsa in occasione dell’insediamento dell’esecutivo di Mario Monti, sabato e domenica ha raccolto in più di mille piazze le firme a favore della cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia. Che oggi sono circa 350mila. L’Indagine conoscitiva sulle problematiche connesse all’accoglienza di alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano, svolta dalla commissione Cultura della Camera, ha “contato” nelle aule 630mila figli di immigrati (il 7% degli alunni) e oltre la metà di loro nati in Italia.

Da Pierluigi Bersani a Gianfranco Fini, da Felice Belisario dell’Idv e Pierferdinando Casini, plaudono a Napolitano e ora guardano al governo Monti. “Cari leghisti, abbiamo centinaia di migliaia di figli di immigrati che pagano le tasse, vanno a scuola e parlano italiano e che non sono né immigrati né italiani, non sanno chi sono.

È  una vergogna e la:  V E R G O G N A   sono solo i “leghisti” –(ndr.-).

 

Ufficio stampa Provincia di Arezzo

I veri numeri delle Provincie

Dichiarazione del Presidente Roberto Vasai dopo la presentazione dello studio fatto dalla Bocconi

 “”La ricerca fatta dall’Università Bocconi di Milano, ha dimostrato quello che andiamo dicendo da tempo, ovvero che il costo complessivo per la rappresentanza democratica nelle province ( compensi di presidenti, assessori e consiglieri, più rimborsi spese e servizi accessori) è pari un totale di 122 milioni di Euro all’anno, ovvero mediamente incide per circa 2 Euro a testa per ogni cittadino italiano. Ad Arezzo, la spesa pro-capite di ogni cittadino per mantenere in vita gli organi elettivi della Provincia è addirittura inferiore, ovvero pari a 1,62 Euro. Questi sono i numeri che vengono nascosti ai cittadini e che è giusto siano conosciuti. Tutto questo per dire che è legittimo dibattere sull’eventuale abolizione delle Province nell’ottica di una più ampia ridefinizione dell’assetto istituzionale, ma non certo in relazione al tema dei costi della politica. Quelli riguardano altri livelli istituzionali e questo la gente deve saperlo””.

Gb/22.11.2011
________________________
O575-392267  333-4053519
e-mail : ufficio.stampa@provincia.arezzo.it

Scale scorrevoli al Cimitero, l’Assessore riceve i cittadini

Sansepolcro – Una nutrita rappresentanza di cittadini promotori della petizione per le scale scorrevoli al cimitero comunale hanno incontrato ieri mattina (22 novembre) l’assessore ai lavori pubblici.  Nel corso dell’incontro voluto dall’assessore Andrea Cestelli sono stati illustrate varie problematiche sullo spazio cimiteriale. Priorità assoluta: i cittadini hanno chiesto con forza  di riavere le vecchie scale scorrevoli (tolte 15 giorni fa perché non a norma, ndr) con gli opportuni accorgimenti di sicurezza e stabilità. Per tamponare  erano state reintrodotte le scale mobili che però non piacciono a nessuno perché pesanti, poco maneggevoli e ingombranti. “C’erano state segnalazioni a suo tempo per le scorrevoli acquistate nel gennaio 2010 – ha affermato l’assessore Cestelli –  In fase di preventivo tutto era regolare ma una volta istallate la ditta non ha mai rilasciato la certificazione di conformità e abbiamo dovuto rimuoverle. Faremo il possibile per trovare una soluzione ad hoc comoda per tutti”. I cittadini hanno poi chiesto di aprire in via Sinj una strada di accesso (tra l’altro già segnalata, Ndr) per i pedoni che si recano dalla tiberina nord al nuovo cimitero, di ripulire gli arbusti sul rio tra le due zone del cimitero, di prolungare l’apertura estiva di un’ora, di raccolta differenziata (l’assessore dice di avere già attivato l’ufficio ambiente, Ndr), e infine della manutenzione delle coperture non a tegola dei nuovi forni per evitare infiltrazioni d’acqua. “Negli ultimi anni – ha dichiarato l’assessore che si è reso molto disponibile ad ascoltare le lamentele e prospettare soluzioni – non sono state fatte manutenzioni. Nei giorni scorsi alcuni sopralluoghi hanno evidenziato il crollo del parapetto della parte monumentale e infiltrazioni d’acqua nella parte delle due terrazze. D’ora in poi le manutenzioni saranno programmate e garantito un numero sufficiente di loculi”. L’assessore ha fissato un altro incontro con i cittadini, il 24 gennaio 2012, quando ha promesso cercherà di dare delle risposte concrete. Monia MarianiScale cimitero

ANDREA CESTELLI ASSESSERORE AI LAVORI PUBBLICI FA IL PUNTO SUI LAVORI DI PORTA FIORENTINA

Sansepolcro – Rimandati alla prossima primavera i lavori di smantellamento e rifacimento dei viali di Porta Fiorentina. “Le condizioni metereologiche di questa stagione non permettono un efficace svolgimento dei lavori necessari per sistemare i viali di Porta Fiorentina, in particolare il rifacimento dei marciapiedi – ha detto l’assessore ai lavori pubblici di Sansepolcro Andrea Cestelli – Come abbiamo comunicato il mese scorso abbiamo deciso infatti di cambiare il tipo di pavimentazione scegliendone una migliore rispetto a quello attuale che presenta come è noto alcune problematiche. Per questo i costi che sosterremo saranno gli stessi del progetto originario e la differenza del costo del materiale nuovo con quello vecchio sarà diviso  per metà a carico dell’amministrazione comunale e per l’altra metà a carico della ditta appaltatrice. Per ora infatti sono stati liquidati dall’amministrazione comunale alla ditta solo i corrispettivi per i lavori già realizzati sulla strada di Viale Diaz, non i marciapiedi,  per i quali è stata riconosciuta la corretta esecuzione. I nuovi lavori saranno iniziati dopo lo svolgimento delle Fiere di Mezzaquaresima, per arrecare il minor disturbo possibile in vista dell’importante appuntamento. Oltre ai marciapiedi, nuovi fondi sono stati stanziati  per altri interventi indispensabili per restituire decoro urbano alla zona. Si tratta di nuovi supporti per la cartellonistica, che sarà riposizionata lungo la strada e non nelle aiuole e di interventi di riqualificazione della fontana ed il verde intorno. Per quanto riguarda invece il resto dei giardini e delle altre aree verdi di Viale Diaz verrà programmato un ulteriore stanziamento di fondi il prossimo anno. I lavori – conclude l’amministratore –  saranno pagati alla ditta dall’amministrazione comunale solo dopo che saranno passati alcuni mesi, indispensabili per la completa valutazione del risultato finale.”

Dopo ogni conferenza sulla ‘sanità’ in Valtiberina Toscana: “se sono rose fioriranno”

Staremo a vedere.

Sansepolcro– Si è tenuto lunedì pomeriggio un incontro tra la Conferenza dei sindaci della Valtiberina rappresentata da Daniela Frullani primo cittadino biturgense e la direzione sanitaria della USL8, rappresentata da Enrico Desideri e Patrizia Castellucci, Direttore Generale e Responsabile di zona.  Si è parlato di numerose questioni, vecchie e nuove, conpriorità all’Ospedale di zona (in attesa ancora di un nome, la cui questione sarà riportata nei prossimi consigli, Ndr) per il quale è previsto un riassetto generale, strutturale e organizzativo, con ancora 1milione e 500mila euro da investire in servizi (dei 4 milioni e800 mila previsti dal protocollo del 2008). Priorità al territorio con la medicina di iniziativa “molta attenzione è stata posta al territorio affinché la distanza non sia lontananza dai servizi e allungamento dei tempi di soccorso” ha detto Desideri; Si è parlato della Casa della salute di cui è stata annunciata la nascita di una nuova struttura a Pieve Santo Stefano e presto anche ad Anghiari. Si è poi parlato di emergenza-urgenza con un investimento previsto di 88mila euro aggiuntivi l’anno:le ambulanze raddoppieranno da una a tre, aumento della prevenzione collettiva, passaggio (a gennaio prossimo) alla radiologia in guardia attiva(H24), alta integrazionee salute mentale, Sert e prevenzione collettiva, e anche collaborazione con le aziende vicine “grazie al nostro lavoro abbiamo diminuito di un milione e mezzo la mobilità passiva verso l’Umbria” ha detto Enrico Desideri. Per la Valtiberina sono stati annunciati 21 progetti di sviluppo,l’approvazione di documenti per un accordo di programma, e l’imminente costituzione di un gruppo tecnico di lavoro per la redazione del PIS (Piano Integrato di Salute).“Vogliamo assicurare una continuità assistenziale tra l’ospedale e il territorio – ha detto il Sindaco Frullani- con un aumento degli investimenti a disposizione stimato intorno al 5% in questi anni, nel 2012 alcuni trasferimenti di bilanci regionali saranno sicuramente azzerati”. Appuntamento per la Conferenza dei sindaci tra15 giorni. Monia Mariani

 

 

 

Il sindaco Frullani: “Vogliamo assicurare una continuità assistenziale tra ospedale e territorio

Sansepolcro – Si è tenuto ieri pomeriggio un incontro tra la Conferenza dei sindaci della Valtiberina rappresentata da Daniela Frullani primo cittadino biturgense e la direzione sanitaria della USL8, rappresentata da Enrico Desideri e Patrizia Castellucci, Direttore Generale e Responsabile di zona.  Si è parlato di numerose questioni, vecchie e nuove,conpriorità all’Ospedale di zona (in attesa ancora di un nome, la cui questione sarà riportata nei prossimi consigli, Ndr) per il quale è previsto un riassetto generale, strutturale e organizzativo, con ancora 1milione e 500mila euro da investire in servizi (dei 4 milioni e800 mila previsti dal protocollo del 2008).Priorità al territorio con la medicina di iniziativa “molta attenzione è stata posta al territorio affinché la distanza non sia lontananza dai servizi e allungamento dei tempi di soccorso” ha detto Desideri; Si è parlato della Casa della salute di cui è stata annunciata la nascita di una nuova struttura a Pieve Santo Stefano e presto anche ad Anghiari. Si è poi parlato di emergenza-urgenza con un investimento previsto di 88mila euro aggiuntivi l’anno:le ambulanze raddoppieranno da una a tre, aumento della prevenzione collettiva, passaggio (a gennaio prossimo) alla radiologia in guardia attiva(H24), alta integrazione e salute mentale, Sert e prevenzione collettiva, e anche collaborazione con le aziende vicine “grazie al nostro lavoro abbiamo diminuito di un milione e mezzo la mobilità passiva verso l’Umbria” ha detto Enrico Desideri. Per la Valtiberina sono stati annunciati 21 progetti di sviluppo,l’approvazione didocumenti per un accordo di programma,e l’imminente costituzione di un gruppo tecnico di lavoro per la redazione del PIS (Piano Integrato di Salute).“Vogliamo assicurare una continuità assistenziale tra l’ospedale e il territorio – ha detto il Sindaco Frullani- con un aumento degli investimenti a disposizione stimato intorno al 5% in questi anni, nel 2012 alcuni trasferimenti di bilanci regionali saranno sicuramente azzerati”. Appuntamento per la Conferenza dei sindaci tra15 giorni.

Monia Mariani

 

Nota dell’Associazione Cultura della Pace: “Andrea Riccardi Ministro”

 ANDREA RICCARDI MINISTRO
Andrea Riccardi, Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro
2006 è ministro.
Nota dell'Associazione Cultura della Pace riguardo la nomina a Ministro
della Repubblica di Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di
Sant'Egidio e Premio Cultura della Pace-Città di Sansepolcro, nel 2006.
“”Apprendiamo con soddisfazione la nomina a Ministro della Repubblica per la
Cooperazione, da parte del neo Presidente del Consiglio, Mario Monti, del
Prof. Andrea Riccardi.
La nomina, ad un così alto ruolo nello Stato, di un personaggio che si è
speso per il dialogo, la mediazione e la non violenza, è un primo motivo di
soddisfazione. Se poi, aggiungiamo, che il nostro sodalizio, già nel 2006,
lo insignì del Premio Nazionale "Cultura della Pace-Città di Sansepolcro",
la soddisfazione si fa grande constatando che il Comitato Scientifico,
formato allora dai nostri Soci Onorari, Luigina Di Liegro, David Sassoli e
Fabrizio Fabbrini, si è dimostrato ancora una volta all'altezza del
compito affidato.
Auguriamo con gioia, al neo ministro, il raggiungimento dei traguardi
prefissati, sicuri che non tradirà i valori e gli ideali della cultura
della pace per i quali tanto si è speso nella vita””.
Il Presidente
Leonardo Magnani
Ndr.- del "Fendente"- "Buon lavoro Ministro.

COMUNICATO DEI CONSIGLIERI DI “PIEVE PER VALTIBERINA DEMOCRATICA”

 Pieve e le sue scelte “fuori dal tempo”

Pieve Santo Stefano – Spettabili redazioni, perdonate la poca congruità della lunghezza del comunicato stampa che vi inviamo, ma siamo costretti a precisare il nostro pensiero intorno all’occasione mancata da Pieve Santo Stefano con la scelta (se non “fuori dalla logica” di sicuro “fuori dal tempo”) di dire “no!” a questa storica fase costituente dell’Unione dei Comuni valtiberini.

Rientravamo in Consiglio comunale dopo una politicamente drammatica ma forzata assenza durata 3 Consigli comunali consecutivi.

Rientravamo in Consiglio comunale dopo non essere mai stati raggiunti dalle scuse formali del vicesindaco Marcelli, che aveva dato all’amministrazione 2004-2009 della “banda del buco”, anche raffigurandola come un ladro che, mascherato, scappa portandosi via sacchi contenenti denaro.

Eravamo pertanto rientrati dopo aver prodotto (in un colloquio il 5 Ottobre 2011 e in un esposto scritto il 13 Ottobre) all’esimio Prefetto di Arezzo e all’esimia Dirigente dell’Area di Raccordo con gli Enti Locali la denuncia di quanto accaduto e la memoria della programmazione finanziaria dell’amministrazione 2004-2009.

Eravamo rientrati senza la presenza di Lamberto Palazzeschi, che prosegue in questa protesta fino a quando qualcuno non si degnerà di chiedere scusa pubblicamente per quanto di grave è stato detto personalmente nei suoi confronti, nei confronti di chi ha amministrato e di chi si è occupato di bilancio dagli uffici comunali.

Rientravamo per non mancare l’appuntamento storico con la fase costituente dell’Unione dei Comuni, ma il sindaco Bragagni e la sua maggioranza (tranne un’astenuta) ci hanno riservato l’ennesima impasse, l’ennesimo non auspicato tirarsi indietro, l’ennesimo chiamar fuori Pieve Santo Stefano da un contesto più ampio di solidarietà e valorizzazione del territorio comprensoriale.

Diciamolo subito, sgombando subito il campo dai finti spauracchi già agitati dal sindaco Bragagni: questo non è un caso simile a quello dell’Acqua. Le scelte del Consiglio comunale di Pieve rispetto all’Acqua sono sempre state prese all’unanimità: lo dimostra anche il fatto che i 5 anni di amministrazione di Palazzeschi hanno garantito a Pieve il mantenimento degli acquedotti sotto la diretta gestione comunale (la capitolazione di Pieve a Nuove Acque è avvenuta in questo quinto mandato da sindaco di Bragagni, terzo da vice per Marcelli, proprio quando si doveva continuare a combattere, visto anche il referendum e il suo esito).

Se Pieve Santo Stefano sta fuori dall’Unione dei Comuni (adesione votata sostanzialmente all’unanimità da tutti e 6 gli altri Consigli comunali, prospettata non come un “carrozzone”, di cui nessuno sente più il bisogno, ma come un’autentica Unione dei Servizi al servizio di tutta la vallata, anche allo scopo di renderla più competitiva rispetto alle altre) è per ragioni di cavilli politici interni allo statuto, tutti superabili solo se Pieve avesse manifestato la volontà di far parte di questa storica fase costituente.

L’ente che si sta formando è amministrativo e non politico e il sollevare cavilli politici sembra nascondere incomprensibili distinguo politici, tipici, questi sì, delle modalità di gestione dei “carrozzoni”.

L’unanimità degli intenti nel procedere verso un percorso nuovo era stata ratificata anche dall’unanimità con cui, in Assemblea della Comunità montana, si era arrivati all’elezione di un Presidente di transizione, Marcello Minozzi, votato anche dalla Minoranza proprio al fine di gestire, a nome di tutti, questa storica fase transitoria, che presuppone un soggetto nuovo, previsto per legge in un’ottica di solidarietà, di coesione nella gestione delle risorse dei Cittadini e del territorio.

La Minoranzadi Pieve Santo Stefano non è stata minimamente coinvolta in questa fase decisionale.La Minoranzadi Pieve Santo Stefano ha letto sui giornali che Pieve non avrebbe aderito.

La Minoranza di Pieve Santo Stefano ha capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto leggendo bozze di statuto che prevedevano o 7 o 6 Comuni: dov’è il dialogo, dov’è lo spirito di collaborazione e solidarietà?

Pieve non avrebbe firmato una delega in bianco. La delega in bianco Pieve la firma standosene così, alla finestra, per ragioni che non riusciamo ad intendere, quando invece avrebbe potuto agire da dentro sulle varizioni di statuto che arriveranno, inevitabili, anche alla luce della proposta di Legge n. 95 relativa alle “Norme sul sistema delle autonomie locali”: entrare in futuro, o convenzionarsi in futuro, vorrà dire, ineluttabilmente, farlo alle condizioni degli altri.

Perché Pieve non è riuscita a rapportarsi adeguatamente con gli altri 6 Comuni, com’è che Pieve, da Comune in maggioranza politica in Comunità Montana, afferma di sentirsi minoranza, incapace di relazionarsi con i colleghi, anche di centrodestra? 

Noi della Minoranza di Pieve esprimiamo un parere (molto ponderato e anche composito, vista la legittima e giustificata astensione del nostro consigliere Meazzini), non abbiamo in tasca “verità assolute da smentire categoricamente” (come propagandato in Consiglio comunale dal vicesindaco Marcelli, che si conferma sempre attento a rispettare ogni posizione…); di certo, noi della Minoranza di Pieve non possiamo condividere che si dica che “gli unici soldi arrivati a Pieve dalla Comunità montana valtiberina sono arrivati da quandola Vicepresidenzadella stessa è stata affidata a Francesca Calchetti”, non possiamo condividere che “solo da quando in Giunta valtiberina c’è stato un mebro di Pieve si è riusciti a capire quali maneggi si facessero nel Sociale in Comunità montana”. Questo non è spirito comunitario, non è lo spirito comprensoriale che avrebbe dovuto animare chi ha gestitola Comunitàmontana negli ultimi 3 anni.  

Sarà possibile che questa Comunità montana sia tornata ad essere “brutta e cattiva” per Pieve solo da 3 mesi a questa parte, da quando, cioè, la ex Vicepresidente (anche ex Presidente in pectore), è decaduta come Vicepresidente (e non è stata eletta Presidente)? Non crediamo sia tollerabile risentire soltanto ora, a decadenza avvenuta, definizioni del genere “carrozzone” o “ennesimo nuovo livello di governo”.

Noi della Minoranza di Pieve crediamo in una Valtiberina di amministratori e amministratrici responsabili, che abbiano il Cittadino come riferimento e come fine di ogni scelta. Una garanzia per tutti i Cittadini dovrebbe essere proprio la comune assunzione di responsabilità da parte di tutti i Comunie e non il manifestare la solita paura che tutti gli altri stiano tramando per fregarci.

È per questa mancata sintonia con la sintonia di tutti e gli altri 6 Comuni (con maggioranze di centrodestra o di centrosinistra, obbligati o non a consorzoiarsi) che ci sentiamo spiazzati da questa, per noi, incomprensibile decisione, che finirà con l’isolare ulteriormente Pieve dal resto del mondo.

 

Sansepolcro: riceviamo e pubblichiamo

Mail giuntoci 3 giorni fa in Redazione, siamo passati questa sera alle ore 16,30 in p.za S.Chiara, il ‘paletto divelto’ era ancora tranquillamente, dopo essere stato divelto, appoggiato per terra. Possibile che nessuno delle forze dell’ordine non abbia notato alcunchè? Nè un vigile urbano !

“Egr. Sig. Direttore,

da alcuni giorni ho constatato che uno dei paletti che delimita il perimetro antistante la scuola elementare Edmondo De Amicis sita in Piazza Santa Chiara risulta divelto con grave danno alla pavimentazione (v. foto allegata).

Poiché non comprendo come ciò sia potuto accadere, mi rivolgo ai lettori del Fendente se possono cortesemente aggiornarmi in merito a eventuali notizie di cui non sono al corrente.

Ringrazio anticipatamente.

-Mail regolarmente firmata-“

 

 

Il Colle: auguri al nuovo governo, più armonia tra le forze politiche

Napolitano plaude: c’è un clima nuovo
Buon auspicio per superare i problemi

«Mi congratulo con il Presidente Monti che ha saputo condurre a questo straordinariamente ampio consenso la prova del governo da lui guidato». E «più in generale a tutto il governo che da qualche ora è già titolare della fiducia del Parlamento, di tutte e due le Camere».
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha voluto fra mancare il suo pubblico apprezzamento per il risultato senza precedenti nella storia della Repubblica ottenuto dal Governo Monti in termini di fiducia parlamentare: 281 sì contro 25 no a palazzo Madama, 556 sì e solo 61 no a Montecitorio, dopo che per un anno alla Camera il Governo (non sempre) riusciva a strappare la maggioranza per un pugno di voti.
Il capo dello Stato ha di che essere soddisfatto per la sua creatura. In sintonia assoluta con il neopremier anche nell’ auspicio che il ritrovarsi a sostenere oggi lo stesso Governo possa finalmente cambiare il clima del confronto politico fra la maggioranza – eccezion fatta perla Lega- e l’opposizione di ieri. Dopo almeno tre anni di abbai del Colle alla luna sul tema, a volersi limitare solo alla presente legislatura. «Confido – ha detto al giuramento del neo ministro della Difesa Di Paola che ha definitivamente archiviato la fase di insediamento del Governo Monti- che il clima che si è respirato oggi alla Camera e ieri al Senato sia di buon auspicio, innanzitutto per il superamento dei problemi e delle difficoltà che il governo e l’Italia hanno davanti, e anche per favorire una evoluzione positiva in generale dei rapporti tra le forze politiche e parlamentari».

 

Servizio garanzia affitto, interessante ed utile

L’innovativo sostituto del deposito cauzionale.

Sansepolcro – Il Servizio Garanzia Affitto è una garanzia rilasciata dalla Banca al cliente che intende sottoscrivere un contratto di locazione, sia ad uso abitativo sia ad uso non abitativo, a favore del proprietario dell’immobile, sostituendo il tradizionale deposito cauzionale.

A chi si rivolge?

Il Servizio Garanzia Affitto si rivolge ai clienti che intendono sottoscrivere un contratto di locazione con un proprietario iscritto a Confedilizia.

Quali sono le caratteristiche?

• Fideiussione applicabile a tutte le tipolgie di contratto di locazione: abitativo e non abitativo.

• Importo garantito: pari a 12 mensilità del canone locativo iniziale.

• Durata: collegata alla lunghezza del contratto d’affitto e comunque non superiore a 120 mesi.

• Il proprietario dell’immobile deve essere necessariamente associato alla Confedilizia.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Delegazione Confedilizia di Sansepolcro contattabile ai numeri:  0575 734721, 075 8555942, 335 6170407 in:

Città di Castello (Pg) – Viale Abetone n. 18 – dalle ore 9,00 alle ore 13,00

Sansepolcro (Ar) – Via San Giuseppe n. 13 – dalle ore 15,00 alle ore 19,00

http://www.confedilizia.it

La Delegata

rag. Cinzia Celati

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