Archivio del Fendente

2007-2011

Il Consigliere Provinciale Del Bolgia sulla questione Diga di Montedoglio

Sansepolcro – “Quanto emerso dalla super perizia della Procura è di una gravità inaudita, ora più che mai dobbiamo pretendere un rappresentante della Valtiberina nel CDA dell’Ente Acque Umbre Toscane”

Nella prossima seduta del Consiglio Provinciale di Arezzo il Consigliere Provinciale Michele Del Bolgia presenterà una mozione relativa alla questione Diga di Montedoglio e alla costituzione dell’Ente Acque Umbre-Toscane (EAUT), atto che ritiene dovuto per quanto emerso negli ultimi giorni con la super perizia sul crollo della Diga e a seguito della costituzione del nuovo ente. Così interviene il Consigliere Del Bolgia sulla questione:

-“Quanto emerso dall’inchiesta è di una gravità inaudita, da subito Comuni rivieraschi e Provincia devono pretendere che si metta mano nel più breve tempo possibile alla ricostruzione del muro laterale, ritenuto in difetto per costruzione e qualità dei materiali utilizzati, e che sia fatta completa luce sui responsabili e i co-responsabili. Non è possibile che per giungere a queste conclusioni ci volesse l’intervento della Procura! Come è possibile che non sia stato verificato che il cemento utilizzato non fosse adeguato a questo tipo di opera idraulica? Come è possibile che nessuno sapesse nulla di quanto affiorato dal cosiddetto “diario della Diga”, da cui sono emersi riferimenti a difetti di costruzione?” e Del Bolgia prosegue  “Ora più che mai è importante forzare la mano su quegli strumenti che possono  permettere ai nostri territori di essere decisivi. In primis l’ordine del giorno collegato alla proposta di legge che ha definito il nuovo ente, con particolare riferimento al passaggio in cui si parla di concertazione fra Regione Toscana ed Enti locali interessati dall’invaso nella scelta del rappresentante per la nostra regione da mandare nel Consiglio di Amministrazione dell’EAUT. Questo passaggio non deve rimanere solo sulla carta ma diventare realtà, e la Provincia potrebbe avere un ruolo fondamentale nel coordinare i Comuni interessati e nel pretendere, assieme a questi, che questo rappresentante sia espressione della Valtiberina. Poi c’è la questione Statuto dell’EAUT: dobbiamo pretendere che nella sua stesura si faccia riferimento a pareri da parte dei nostri Comuni il più possibile vincolanti nelle scelte del Consiglio di Amministrazione. Solo se riusciremo a dire la nostra nella programmazione e nel bilancio dell’EAUT potremo avere qualche possibilità di vedere dei risultati per i nostri territori.”

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