Archivio del Fendente

2007-2011

Domenica 13 il congresso del circolo di Rifondazione Comunista

Sansepolcro – Al mattino dibattito pubblico con centrosinistra e sindacati, di pomeriggio l’elezione dei nuovi organismi dirigenti. In apertura la consegna di una targa in memoria di Giuseppe Gasparri.

Si svolge domenica 13 novembre l’8° congresso del circolo “XIX Marzo” di Sansepolcro di Rifondazione Comunista, in preparazione del congresso nazionale in programma a Napoli a inizio dicembre.

La sessione mattutina, alle ore 10 presso la sala “Ottorino Goretti” della Comunità Montana Valtiberina Toscana, si svolgerà in forma pubblica, aperta a tutti gli interessati. In particolare, sono stati invitati a portare il proprio saluto il sindaco di Sansepolcro, i partiti e i movimenti del centrosinistra, le organizzazioni sindacali e varie realtà attive nell’ambito politico-culturale. La mattinata si aprirà con la consegna da parte dei membri del circolo “XIX Marzo” di una targa alla famiglia di Giuseppe Gasparri, fondatore e storico dirigente di Rifondazione recentemente scomparso. A seguire la relazione del segretario uscente Emanuele Calchetti e gli interventi degli ospiti.

La sessione pomeridiana si svolgerà invece alle 15 presso la sede di Rifondazione Comunista e sarà riservata agli iscritti, che dibatteranno e voteranno le mozioni congressuali, per poi provvedere all’elezione dei nuovi organismi dirigenti.

“Questo congresso – spiega il segretario uscente Calchetti – segna un momento di rilancio per il partito a livello nazionale e a livello locale: la conflittualità del congresso del 2008, finito con la discutibile scissione di Nichi Vendola, è archiviata e Rifondazione – senza nessuno dei privilegi della casta, senza stipendi dei parlamentari e senza rimborsi elettorali – ha saputo riorganizzarsi grazie all’impegno e al sacrificio dei militanti, che sono stati presenti in tutte le lotte per i diritti dei lavoratori e per la democrazia, i beni comuni, l’ambiente, la difesa del territorio”.

“L’odierna crisi strutturale del sistema capitalista – continua Calchetti – testimonia la correttezza dell’analisi che Rifondazione fa da anni rispetto all’incompatibilità tra liberismo e giustizia sociale e tra liberismo e democrazia reale. La necessità di trovare una via d’uscita alla crisi rende indispensabile mettere in discussione il pensiero dominante e prefigurare una società alternativa”.

 

 

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