Archivio del Fendente

2007-2011

Molino Sociale, le ultime notizie contraddicono le risposte avute in Consiglio Comunale

Ancora troppe incertezze di fronte al lassismo e all’impreparazione delle Istituzioni locali rispetto alle politiche del lavoro.

Sansepolcro – Siamo di nuovo qui a parlare delle politiche del lavoro che riguardano il territorio biturgense, e ancora una volta a denunciare il lassismo e (forse) l’impreparazione dei rappresentanti istituzionali sui temi.

Molino Sociale. Il giorno 3 di novembre era atteso da tutti come data utile per voltare pagina, visto che era in programma l’incontro che avrebbe definitivamente fatto chiarezza sul concordato preventivo. Oggi prendiamo atto che le firme definitive le avremo tra una ventina di giorni, quando il giudice si esprimerà in forma definitiva sul decreto di omologa. Inoltre apprendiamo quanto riportato virgolettato dalla stampa per voce di Bianconi (Segretario Provinciale della Flai Cgil), e cioè che c’è il rischio di una ennesima proroga di 4 mesi sul contratto d’affitto che dai 4 mesi che sarebbero dovuti essere inizialmente  è già arrivato ad 8 e che dovrebbe arrivare a 12; solo a quel punto ci sarà il tanto sospirato incontro tra sindacati e azienda per definire il futuro del personale interno. A fine settembre, in risposta ad una nostra interrogazione in Consiglio comunale, venne messo per iscritto che la data utile per l’acquisizione definitiva sarebbe stata quella del 31-12-2011, ci chiediamo quindi perchè  dopo un solo mese si parli di una ulteriore proroga, che va di fatto a smentire quanto detto dal presidente della Sav all’Istituzione locale. Il 3 novembre alle17 in molti siti internet era riportata la notizia dell’esito dell’incontro, e allora perché ciò che tutti sapevano non era pervenuto in Comune? – visto che ad una nuova e urgente interrogazione alle 18,30 la replica del Sindaco è stata quella di non sapere ancora nulla. Nostro malgrado prendiamo atto che se tutto va per il verso giusto, e ancora non abbiamo certezza, nove lavoratori fissi che  improvvisamente sono stati inquadrati a tempo determinato (a scavalco dell’accordo sindacale del 7 giugno) dovranno stare in ansia per altri sei mesi prima di vedere di nuovo stabilizzata la propria posizione e per giunta senza che il Governo Cittadino esprima il dissenso che ci sembra doveroso verso gli elettori in casi come questo; senza dimenticarci che altri sei lavoratori attualmente stanno usufruendo fino al 31-12-2011 dell’integrazione erogata dallo Sportello Anticrisi gestito dalla Provincia.  A nostro avviso questa storia sta assumendo sempre più la forma della solita commedia all’italiana: risposte non chiare per tappare la bocca a chi sta sull’argomento, ma di fatto totale mancanza di concretezza che di certo non aiuta i cittadini a dormire tranquilli.

Buitoni. Solo due parole che servono a ribadire quanto sopra detto sul lassismo politico-istituzionale. Esiste una mozione votata all’unanimità dal Consiglio comunale oltre due mesi fa, finalizzata a mettere in piedi un tavolo con Nestlè per capire le intenzioni della multinazionale svizzera sul mantenimento del marchio Buitoni a Sansepolcro. Ad oggi nessuna risposta è ancora pervenuta né sulla possibilità che l’incontro ci sia né tantomeno su date papabili.

-Democratici per Cambiare-  Rifondazione Comunista-SEL-Italia dei Valori- 

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