Archivio del Fendente

2007-2011

Sansepolcro: il perchè di una scelta politica…

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI SANSEPOLCRO DANIELA FRULLANI IN MERITO ALL’UNIONE MONTANA DEI COMUNI

Scegliere di aderire all’Unione Montana dei Comuni è stata una scelta politica perché noi non eravamo obbligati ad aderire e associare i servizi. In questo modo però si salvaguarda l’unità della vallata, un territorio che ce la può fare soltanto mettendo insieme le proprie forze e risorse per essere più vitale e contare di più. Sarà un organismo sostanzialmente amministrativo e per questo la nuova Unione Montana dei Comuni dovrà mettere in secondo piano le divisioni di appartenenza mettendo invece in rilievo i contenuti, cioè proprio quello che può essere effettivamente utile per il territorio. Per questo sarà vantaggioso associare alcuni servizi al fine di renderli più produttivi anche attraverso nuove modalità di gestione. Allo stato attuale, dal momento che sono in itinere sia la normativa nazionale che quella regionale perché la legge Nencini sarà portata in discussione nel consiglio della Regione Toscana il prossimo 24 novembre, come statuto ci siamo adeguati alla legge 37 introducendo elementi innovativi della Nencini. Questo vuol dire dare la centralità alla Conferenza dei Sindaci che diventa l’organo esecutivo e di governo dell’ente. In questa prima fase abbiamo anche ritenuto che essendo un momento delicato e di approfondimento continuativo, fosse utile che il Presidente fosse esterno alla Conferenza dei Sindaci ma interno all’assemblea dell’ente. In questo momento iniziale è infatti più importante che ci sia una continuità, anche se in seguito sarà prevista una turnazione per la presidenza tra i componenti della Conferenza dei Sindaci. Questa mattina sono partite le nostre delibere dirette alla Regione affinché la stessa firmi l’atto di commissariamento della Comunità Montana Valtiberina Toscana nominando il Commissario che sarà il presidente uscente Marcello Minozzi che avrà un po’ di tempo, non so esattamente quanto, per attuare tutti i passaggi dalla Comunità Montana all’Unione dei Comuni, circa le proprietà e il personale che sarà salvaguardato in tutto e per tutto. Inoltre con lo statuto si dispone la revisione di tutte le convenzioni in essere. In questo modo sarà possibile ripartire con la fotografia di quello che è esistente ma anche introdurre delle novità per quanto riguarda le convenzioni sempre di concerto conla Conferenzadei Sindaci. E’ questa per noi una bella opportunità per rivedere l’insieme dei servizi delle gestioni associate che comprendono per esempio il servizio sociale, il canile, il Suap, etc. Contemporaneamente sarà data continuità a tutte le competenze  Comunità  , quali la  gestione della bonifica, della tutela ambientale, forestazione ed agricoltura che vengono trasferite all’Unione Montana dei Comuni, evitando il passaggio ad altri enti, come la Provincia. Questoè per noi un punto di partenza per verificare la gestione associata ed eventualmente attivare altri servizi in altri settori. Il Consiglio è stato quindi riconfermato tutto tranne ovviamente i rappresentanti di Pieve Santo Stefano che per ora non ha aderito. I comuni limitrofi infatti potrebbero decidere di entrare anche in un secondo tempo, non solo Pieve ma anche Bagno di Romagna, San Giustino, Citerna e altri. ”

 

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: