Archivio del Fendente

2007-2011

Berlusconi-Renzi, attrazione fatale

Dopo l’incontro con supplica in quel di Arcore, dopo la campagna
acquisti su una delle più brillanti menti che hanno segnato i
migliori anni - in termini di propaganda - di Mediaset (Giorgio Gori),
mancava soltanto la passerella sontuosa di San Siro per sancire
definitivamente l’attrazione fatale tra il Sindaco rottamatore
Matteo Renzi e il Premier rottamato Silvio Berlusconi.
Due maestri dell’ingannevole marketing politico che smascherano,
passeggiando amorevolmente a braccetto nell’intervallo della partita
tra Milan e Barcellona, tutto il fascino irresistibile del potere,
quell’attrazione fatale tra il giovin discepolo e il canuto (o meglio, plastificato) precettore e sembrano sancire, in un’inquietante
rappresentazione gattopardesca, l’indolore passaggio dal vecchio al
nuovo nella continuità, anche fisica, di un progetto che fa del
clamore, dell’immagine patinata, dello scontro violento con
l’avversario (e con gli alleati quando non fanno più
comodo) il proprio marchio di fabbrica.
Già ieri, lo stridulo braccio di ferro tra il Sindaco di Firenze e il
Giudice reo di aver impedito al Comune di organizzare concerti in
piazza Santa Croce ci aveva fatto intravedere i tempi andati dei
golpe “politico-giudiziari” e del “ghe pensi mi” in salsa fiorentina.
Oggi che l’unica vera cosa rottamata sono stati i “Cento Punti per
Firenze” (metà dei quali sono rimasti lettera morta dopo due anni e
mezzo di legislatura), e in attesa dell’ennesima inebriante kermesse
del “20/Venti per Firenze 2020”, ci rimane il timore fondato è che la
prossima trovata pubblicitaria sarà la riedizione
risciacquata in Arno del “Contratto con gli italiani”.
Daniela Sgambellone-Responsabile Comunicazione Idv Toscana
 
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