Archivio del Fendente

2007-2011

Merkel e Sarkozy al fianco di Monti per evitare il peggio

“Se crolla l’Italia finisce l’euro”

 La Commissione Ue, incaricata di monitorare l’attuazione delle misure da parte dell’Italia, farà la prima relazione sul Paese all’Eurogruppo martedì. L’incontro tra il premier italiano e il vicepresidente della Commissione europea è durato quasi due ore, mentre in serata Rehn incontrerà il ministro dello Sviluppo Corrado Passera Olli Rehn, commissario europeo per gli Affari economici e monetari via libera dell’Unione Europea al governo Monti. Il vicepresidente della Commissione Europea Olli Rehn, in visita oggi in Italia, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Monti e alcuni suoi ministri:”Il programma economico del nuovo governo è giusto e servirà per assicurare la crescita economica e la giustizia sociale. L’Italia ha bisogno di un pacchetto di riforme per rilanciare la crescita”, in primis “riforme economiche come la liberalizzazione delle professioni e ci aspettiamo nuove riforme sotto la governance di Monti”. Questo il risultato dell’incontro durato quasi due ore tra il presidente del Consiglio e Rehn, che ha avuto prima un colloquio con il direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni e poi con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. In serata incontrerà il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera.

Il sostegno europeo al nuovo esecutivo, si somma a quello dato da Francia e Germania: “Se crolla l’Italia finisce l’euro” avevano detto Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, nel vertice di ieri con Monti, confermando il loro massimo sostegno al presidente del Consiglio proprio per evitare il baratro.Le parole dei due leader sono state rese note dal comunicato di Palazzo Chigi, diramato al termine del Consiglio dei Ministri , in cui l’esecutivo ha imposto un’accelerata sulla questione delle riforme. Dello stesso parere anche il commissario Ue al Mercato Interno, Michel Barnier: “Siamo in un momento assolutamente decisivo. Non è il momento di fare allarmismi e catastrofismi ma serve grande determinazione da parte di tutti i leader europei e anche da parte di Mario Monti”. Come ha detto il premier Monti, il programma di riforme strutturali conterrà misure incisive, ma eque e da mettere a punto con il consenso delle parti sociali. Resta il fatto che bisogna fare in fretta, come è confermato, del resto, dalle parole del vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn, in visita a Roma, dove avvengono incontri con Mario Monti.

 

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