Archivio del Fendente

2007-2011

Ma cosa è la politica attuale ? E’ meglio tacere…

SANSEPOLCRO – Il quartiere residenziale di San Lazzaro ripropone una delicata questione riguardante i marciapiedi delle sue strade e la presenza di barriere architettoniche. A protestare nuovamente (la prima sollevazione era stata un anno fa esatto, Ndr) sono in particolar modo anziani, disabili e mamme.

Le strade oggetto della lamentela sono: via XIX Marzo, via della Costituzione e via Antony Clark , alcune delle quali tra le più antiche della città e costeggiate da entrambi i lati da marciapiedi con zoccolo in cemento che, in alcuni punti, arriva ben oltre dieci centimetri di altezza. Il quartiere di San Lazzaro ad est della città (anche conosciuto come San Paolo) è molto numeroso e trafficato per la presenza tra gli altri di un supermercato, di bar e numerosi esercizi.

I pedoni sono costretti ogni giorno a percorrere i marciapiedi facendo “zig zag” ripetutamente e dovendosi obbligatoriamente rimettere dopo alcune decine di metri percorse sul marciapiede di nuovo sulla carreggiata con gravi rischi per la propria sicurezza (VV.UU. cosa fate, dove siete ?).

“Gli zoccoli in cemento tra la fine e l’inizio di un marciapiede, in prossimità di un esercizio commerciale, di un incrocio, di un’abitazione o di un passo carrabile, sono a tutti gli effetti barriere architettoniche insuperabili – protestano gli abitanti -. Dobbiamo fare lo slalom e salire e ridiscendere ogni volta: è faticoso e pericoloso per chi è anziano o per chi ha figli piccoli col passeggino. Chi è disabile ad esempio e si muove con  il bastone o con la carrozzina si vede costretto a percorrere la strada sulla carreggiata invece che sul marciapiede, e può ridiscendere solo se aiutato da qualcuno”. “Perché non si adotta una piccola rampa asfaltata alla termine del marciapiede? – propone la gente – è ormai una vecchia questione che va risolta; ci appelliamo al Sindaco perché ci aiuti a risolvere questo disagio”. In effetti, il regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche (D.M.14/06/89 nr. 236 art. 8.2, spazi esterni) indica che “eventuali variazioni di livello dei percorsi devono essere raccordate con lievi pendenze o superate mediante rampe in presenza o meno di eventuali gradini. Ogni qualvolta il percorso pedonale si raccorda con il livello stradale o è interrotto da un passo carrabile, devono predisporsi rampe di pendenza contenute e raccordate in maniera continua col piano carrabile, che consentano il passaggio di una sedia a rotelle”. Speriamo che la segnalazione non finisca ancora nel vuoto. MM

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: