Archivio del Fendente

2007-2011

E’ morto Saverio Tutino

Roma – Lo scrittore e giornalista Saverio Tutino, fondatore e presidente onorario dell’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano, e’ morto oggi all’eta’ di 88 anni nella clinica San Raffaele di Roma dove era ricoverato da alcuni giorni dopo essere stato colpito da un ictus.
La notizia della scomparsa e’ stata annunciata dall’Archivio Diaristico, che raccoglie dal 1984 gli scritti della gente comune che hanno un contenuto autobiografico.

Comandante partigiano durante la Resistenza in Valle d’Aosta e Piemonte, Tutino mosse i primi passi nel giornalismo con Elio Vittorini nella rivista “Il Politecnico”. Ha raccontato i movimenti sociali e politici del dopoguerra, le rivoluzioni, le guerre e il post colonialismo per “Vie Nuove” e “L’Unita”‘, come corrispondente dalla Cina, da Parigi e poi da Cuba, da cui fu testimone della rivoluzione di Fidel Castro. Nel 1976 partecipo’ alla nascita del quotidiano “La Repubblica”.

All’attivita’ giornalistica, Tutino ha affiancato una ricca produzione saggistica e di ricerca storica. Al suo primo saggio, pubblicato da Einaudi nel 1964 con il titolo “Gollismo e lotta operaia”, sono seguiti “La Rivoluzione cubana” (Editori Riuniti, 1966), “L’Ottobre cubano: lineamenti di una storia della rivoluzione castrista”  (Einaudi, 1968), libri che all’epoca suscitarono un ampio dibattito.

La biobibliografia di Saverio Tutino
Nato a Milano il 7 luglio 1923, Tutino era studente universitario a Milano quando, dopo l’8 settembre 1943, per sfuggire alla chiamata alle armi dei repubblichini, riparo’ in Svizzera. In un campo di rifugiati, Tutino ebbe i primi contatti con i comunisti e decise di aderire al partito.  Comincio’ cosi’ prima un’azione di proselitismo e poi l’organizzazione del rientro clandestino in Italia suo e di altri giovani, decisi a combattere contro i fascisti e i tedeschi nelle formazioni partigiane.
Nell’agosto del 1944, col nome di battaglia di “Nerio”, era a Cogne, inquadrato in una formazione garibaldina valdostana; nell’inverno 1944-45, Tutino era gia’ commissario politico della 76/ma Brigata Garibaldi, che nel febbraio del 1945 partecipo’, con successo, a quella che e’ ricordata come la battaglia di Sala Biellese. La primavera successiva vedeva “Nerio” commissario politico della VII Divisione Garibaldi “Aosta”.

Nell’immediato dopoguerra, Saverio Tutino inizio’ la carriera giornalistica, esordendo come redattore al “Politecnico”. E’ stato poi, per dieci anni, al settimanale comunista “Vie Nuove” ed e’ quindi passato a “L’Unita”‘, prima come corrispondente da Parigi e poi da Cuba. Tutino e’ stato anche, per dieci anni a “La Repubblica”, dal 1976 al 1985.

E’ del 1975 “La ragazza scalza. Racconti della Resistenza”, pubblicato con Einaudi. “Il Che in Bolivia” (1977) e l’autobiografico “L’occhio del barracuda” (1995) sono stati editi da Feltrinelli. Nel 1999 pubblica “Il mare visto dall’isola” per l’editore Gamberetti e, nel 2004, per le edizioni Il Vicolo esce il suo ultimo libro “Il rumore del sole”.
Tra le sue opere figurano anche “Gli anni di Cuba”, “Viaggi in Somalia”, “Dal Cile”, per le edizioni Mazzotta, “Cicloneros” per la Giunti e “Guevara al tempo di Guevara” per gli Editori Riuniti.

-Nel 1984 Tutino ha fondato, a Pieve Santo Stefano (Arezzo), l’Archivio Diaristico nazionale, per accogliervi gli scritti autobiografici degli italiani e, subito dopo, ha lanciato un concorso per diari che ha avuto un successo notevole.

Nel 1998 ha dato vita ad Anghiari (Arezzo), in collaborazione con Duccio Demetrio, della “Libera Universita’ dell’Autobiografia“.

(tratto da Rai news)

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