Archivio del Fendente

2007-2011

Il Distretto USL di via Guadagnoli ad Arezzo si rinnova e si trasforma

La visita ai nuovi locali, occasione del Dg Desideri e del sindaco Fanfani per fare chiarezza sui Cup e sui certificati di esenzione. Da marzo parte la prenotazione diretta dei medici

Arezzo – La visita concordata questa mattina ai rinnovati locali di via Guadagnoli da parte della direzione aziendale e del sindaco di Arezzo, è stata l’occasione per affrontare “in diretta” alcuni temi caldi della sanità. La sede del distretto anche stamani è stata teatro di un grande affollamento legato sia alla richiesta e ritiro dei certificati di esenzione del ticket per età e reddito, sia delle prenotazioni di prestazioni e visite, concentrate nei Cup pubblici dopo la recente protesta dei farmacisti.

Protesta adesso sospesa. E che quindi consente di tornare alla situazione precedente, con l’accesso ai servizi anche tramite le farmacie pubbliche e private.

Il direttore generale Desideri lo ha ricorda a gran voce, anche per non costringere i cittadini ed estenuanti e ingiustificate attese nei Cup aziendali, ormai presi d’assalto da molti e molti giorni, posso tornare nei quasi cento punti Cup delle farmacie. “Il problema delle code ai cup è reale – ha ammesso il Direttore Generale – e la Asl prende  un duplice impegno entro marzo: il 70% delle prescrizioni dei medici specialisti ospedalieri, si trasformeranno direttamente in prenotazioni, senza passare dal Cup. Contemporaneamente faremo in modo che almeno in due studi associati dei medici (uno ad Arezzo e uno in Valdarno) si parta con la prenotazione diretta telematica delle prenotazioni.”

Duro in merito l’intervento del sindaco Fanfani: “Quello dei farmacisti è stato un gesto inqualificabile, un “ricatto” inammissibile nei confronti dei cittadini. Meglio avrebbero fatto di fronte ad un problema di questa natura rivolgersi al presidente della conferenza di sindaci; lo avrebbero certamente trovato disponibile per intavolare una trattativa con la Asl e risolvere i problemi”.

Poi le code per il certificato di esenzione dei ticket, necessario dal primo dicembre per coloro che ne hanno diritto. “Non serve correre se non se ne ha necessità il giorno stesso – ha ricordato Desideri – perchè i certificati saranno rilasciati anche nelle settimane e mesi successivi. Chi dovesse richiedere visite e prestazioni senza ancora il certificato in mano, sarà ugualmente assistito, e se pur contabilmente sarà assegnato fra i paganti, prima della prestazione stessa avrà il certificato (se dovuto) e la collocazione fra gli esenti”.

Un tema affrontato “energicamente” anche dal sindaco: “Sono sorpreso dai tanti disagi che i cittadini subiscono. Ma si sappia che questo è il risultato dell’atteggiamento di qualche migliaio di “furbetti” che per non pagare il ticket utilizzavano la autocertificazione dichiarando il falso e cosi facendo scaricando il loro costo sugli altri cittadini. Era perciò necessario mettere in piedi un sistema che garantisse davvero chi ne ha diritto e non gli altri”.

Fanfani ha poi chiuso la sua visita al centro di via Guadagnoli affermando; “assisto ad un  grande impegno della Asl per il miglioramento dei servizi nella nostra zona: è in atto impegno mai visto sinora. Dobbiamo renderci conto che è difficile cambiare e ci vogliono i tempi giusti.  Ma io sono fiducioso che questa direzione ce la farà”.

La Sede di via Guadagnoli

Per 18 mesi le migliaia e migliaia di cittadini che transitano dal distretto sanitario di via Guadagnoli, hanno dovuto spesso fare lo slalom fra le aree di cantiere.  Una ristrutturazione che si è resa necessaria sia per ragioni infrastrutturali (nuovi collegamenti ai computer), ma soprattutto per rendere più agevole l’accesso ai servizi, l’accoglienza e i servizi ai cittadini. Lavori che sono coincisi con una fase di crescita dei compiti del Distretto, con la maggiore attenzione verso il territorio, determinata dalle nuove linee guida della sanità Toscana. Gli ospedali sempre più luoghi di cura delle fasi critiche, tutto il resto demandato ai territorio e alle sue strutture, con un collegamento continuo verso le aree specialistiche.

“In questi lavori – ha sottolineato il direttore del Distretto Claudio Pedace – abbiamo posto particolare attenzione alla concentrazione dei servizi territoriali, ad iniziare  dalla Continuità Assistenziale (guardia medica) trasferita dal S.Donato. Adesso è in locali  più accoglienti ed idonei, in contiguità con la rinnovata area dei servizi infermieristici territoriali, nuovo punto di accesso sanitario per tutti i servizi a domicilio dei pazienti e per l’attività di prelievo, alla Medicina dello Sport, riportata nella sua naturale sede territoriale, alla Riabilitazione rinnovata e razionalizzata.”

Tutte attività di grande impatto sulla popolazione. La guardia medica nel 2010 ha effettato 3.070 visite in ambulatorio e 1.633 a domicilio.

Nella sede di via Guadagnoli, sono stati seguiti oltre 45.000 prelievi, fatte duemila visite per le certificazioni per le patenti, garantite trentamila prestazioni di riabilitazione ambulatoriale e 2.300 domiciliare.

Centrale il ruolo svolto dal Cup di questa sede (quasi 80.000 prenotazioni annue) e l’Anagrafe assistiti, che gestisce anche le esenzioni (e sappiamo bene cosa significa in questi giorni “caldissimi”)

Molta attenzione in questi lavori è stata riservata alla accoglienza per i servizi integrati del sociale, al Punto unico di Accesso (PUA/Punto Insieme) che hanno adesso spazi adeguati nel piano dei servizi ambulatoriali e anagrafici.

Nella sede di via Guadagnoli hanno sede anche i servizi infermieristici territoriali che hanno seguito a domicilio nel 2010 2.514 pazienti, con 75.217 prestazioni.

Le scelte tecnicho-operative dei lavori

I lavori hanno avuto un costo complessivo di 200.000 euro.

I vecchi ambienti destinati al Cup sono stati completamente rivisitati partendo dalla demolizione  dei cinque sportelli per gli utenti posti nel vecchio bancone in muratura (non rispondente alla normativa per i disabili) adesso sostituito da otto postazioni multiservizio, separate da pannelli per garantire adeguata privacy e un miglior dialogo con gli operatori. L’area è stata integrata con una sala di attesa dotata di 25 posti seduti, distributori di bevande calde e fredde e servizi igienici dedicati.

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