Archivio del Fendente

2007-2011

Calchetti parla del Congresso Nazionale del PRC a Napoli

“Costruire l’alternativa dal basso, vitale difendere gli spazi partecipativi”

Emanuele Calchetti dopo il congresso nazionale di Rifondazione: “Non c’è nessuna oggettività tecnica nelle politiche neoliberiste di Monti e della Merkel; tra le difficili sfide della sinistra la necessità di svelare questo gigantesco inganno”. Sul locale: “La privatizzazione dei servizi essenziali è una delle massime espressioni dell’attacco alla democrazia e ai diritti, per questo non è accettabile che l’Amministrazione comunale trascuri la battaglia cruciale per l’acqua pubblica”

C’era anche Emanuele Calchetti, capogruppo consiliare de “La Sinistra” a Sansepolcro, tra i 500 delegati che dal 2 al 4 dicembre a Napoli hanno dato vita all’VIII congresso nazionale di Rifondazione Comunista. Una tre giorni aperta dalla relazione del segretario Paolo Ferrero (alla fine dei lavori confermato alla guida del partito) e caratterizzato da un ampio dibattito (circa 100 interventi), sviluppatosi sulla falsariga di un’analisi fortemente critica rispetto alle dinamiche in atto in Italia e in Europa: “Vengono spacciate per misure oggettive e necessarie – dice Calchetti – pratiche che sono unicamente finalizzate ad azzerare i diritti delle classi popolari, nell’interesse del grande capitale e della grande finanza europea, ed in particolare delle banche tedesche, che per esempio lucrano vergognosamente sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici imposti dalla Banca Centrale Europea in Grecia e ora anche nel nostro Paese, alla faccia dei referendum votati da 27 milioni di italiani”.

“L’operazione in corso porta a ristrutturare completamente – in senso fortemente penalizzante per le classi popolari – i rapporti sociali, e tra le sfide della Sinistra ci deve essere quella di porsi in forte opposizione a questo progetto distruttivo, mostrando che un’altra strada è possibile e che non c’è nulla di oggettivo nelle ricette di Monti. Ricette che non sono affatto tecniche ma sono politicissima espressione del più puro e spietato neoliberismo. L’esistenza di un’altra strada possibile va dimostrata concretamente, organizzando dal basso la lotta e la proposta, dando vita, come spiega il documento finale votato dal Congresso di Rifondazione, ad una vera e propria costituente sociale che aggreghi in una rete di relazioni stabili quel tessuto sociale che vuole contrastare il neoliberismo e costruire l’alternativa. L’esempio di questo percorso è tangibile, ed è quello dei comitati che hanno promosso il vittorioso referendum sull’acqua e i servizi pubblici locali. Per questo – aggiunge Calchetti spostando il discorso sul locale – diventa incredibilmente frustrante trovarsi di fronte, a Sansepolcro, realtà politiche che pur ritenendosi astrattamente di sinistra arrivano a sostenere che alla battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua, pur in linea di massima vagamente condivisibile, devono pensarci città più grandi e che Sansepolcro deve concentrarsi su altro. Questa è esattamente la mentalità che va superata, creando consapevolezza intorno all’attacco senza precedenti alla democrazia, ai diritti, a tutto un sistema di relazioni sociali di cui la privatizzazione dei beni comuni – e quindi la logica del lucro su ciò che è essenziale alla vita – è una delle espressioni primarie”.

Calchetti torna poi sul congresso: “E’ stata una tre giorni straordinaria, che ha dimostrato che il partito – estromesso dal parlamento, bandito dai mezzi di comunicazione, privo di risorse economiche al di fuori dell’autofinanziamento da parte dei militanti – ha saputo non solo sopravvivere ma rilanciarsi, confermando il proprio radicamento con migliaia di circoli tuttora attivi nel territorio nazionale e tornando ad essere presente direttamente nelle battaglie sociali, rimboccandosi le maniche al fianco delle persone che lottano per la dignità e la difesa di diritti sacrosanti. Il congresso ha mostrato un partito vivo, capace di grande qualità nell’analisi e nell’elaborazone, mentre splendidi interventi di ospiti internazionali (tra cui OccupyWallStreet, Linke, Izquierda Unida, Gioventù Comunista Cilena) sono stati fortemente incoraggianti nel dire che portare concretamente avanti un percorso di opposizione al neoliberismo si può e si deve”.

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