Archivio del Fendente

2007-2011

Perplessità sul parco eolico Poggio tre Vescovi

BADIA TEDALDA – Questo è il parco del dubbio – così spiega il Sindaco di Badia Tedalda Fabrizio Giovannini, al ritorno da Roma dopo la riunione al Ministero delle Infrastrutture di giovedì 1 dicembre 2011, sulla realizzazione del progetto impianto eolico Poggio Tre Vescovi. Tutti erano presenti al tavolo incontro, i responsabili della ditta per la costruzione del parco: Geo Italia, dalla Regione Emilia Romagna alla Regione Toscana. Le due Comunità Montane delle vallate interessate, Altavalmarecchia per la provincia di Rimini, rappresentata da un funzionario e la Valtiberina Toscana con il Presidente Marcello Minozzi. I comuni coinvolti nel progetto con i rispettivi Sindaci, Badia Tedalda, Fabrizio Giovannini, il Comune di Casteldelci, Mario Fortini,  Verghereto, Guido Guidi, infine il Comune di Sestino con Elbo DonatiAncora oggi, non ci sono grosse novità – continua Fabrizio, dopo un’accesa riunione tra i Sindaci della vallata tutti unanimi al progetto, siamo arrivati a un nulla di fatto. I motivi per potere applicare l’attivazione del procedimento di legge per la realizzazione del parco eolico sono venuti forse a meno, tutto è rimasto come prima della riunione, con il no forse definitivo della Regione Emilia Romagna e quello della Sovrintendenza, invece la Regione Toscana ha messo dei forti dubbi senza esprimersi definitivamente, tutto è rimasto in sospeso, ora la Regione Toscana  dia una risposta positiva nel più breve tempo possibile, solo così si torna a sperarePer le nostre vallate, se non decolla la costruzione di questo progetto, la produzione di energia elettrica con il vento, rimane molta amarezza, pur trovando consenso nelle Istituzioni locali, compreso le due Comunità Montane e soprattutto il consenso delle gente che ci vive, noi, non siamo in grado di dare una risposta, ma ci troviamo paralizzati da organi Sovracomunali i quali decidono i nostri destini.Io spero – conclude il Sindaco Giovannini, che la Regione Toscana dia un segno positivo per riaprire questa trattativa, tenga in considerazione la grande opportunità che abbiamo tra le mani, sia in termini economici, che in termini di valorizzazione dei nostri Comuni montani, dove oramai non è rimasto nulla che ci fa sopravvivere, è rimasto, solo il vento che soffia, almeno sfruttiamo questo per  produrre energia elettrica a basso costo, senza nessun inquinamento. -Francesco Crociani-

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