Archivio del Fendente

2007-2011

Manovra: oggi la fiducia, ieri bagarre della Lega

ROMA – Prima grana parlamentare per il premier Monti contestato ieri in aula al Senato da esponenti della Lega. Esponenti del Carroccio hanno esposto cartelli con scritte ‘Basta tasse’, ‘Non e’ una manovra, é una rapina’. Intervento dei commessi. Attaccato anche il presidente Schifani (‘Sei un pagliaccio’) che sospende la seduta e deplora l’accaduto: ‘bagarre indegna’. Poi l’audizione del presidente del Consiglio si e’ conclusa regolarmente. Il governo porra’ la questione di fiducia sulla manovra nel testo licenziato dalle Commissioni domani mattina alle 10 alla Camera e dopo ventiquattrore sara’ votata dall’aula. Il voto finale sul decreto avverra’ venerdi’ alle 19,30. E’ quanto e’ emerso alla Conferenza dei capigruppo.

DA 1 GENNAIO CONTRIBUTIVO PER DEPUTATI – L’ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera al passaggio al sistema contributivo pro rata per le pensioni di tutti i deputati a partire dal 1 gennaio prossimo, innalzando l’eta’ minima per la pensione dai 50 ai 60 anni. Idv e Lega hanno votato contro la delibera perche’, sostengono, ”si poteva fare di piu”’.Al personale della Camera si applichera’ ”il sistema previdenziale previsto per la generalita’ dei lavoratori dalla manovra” del governo Monti. Lo ha deliberato l’Ufficio di presidenza di Montecitorio. Ai dipendenti verra’ dunque applicato il contributivo pro rata e sara’ alzata a 66 anni l’eta’ della pensione.
SCHIFANI: OK SENATO A RIFORMA VITALIZI – ”L’Ufficio di presidenza ha votato all’unanimita’ la riforma dei vitalizi e ora il Senato e’ piu’ in sintonia con il Paese”. Lo dice il presidente del Senato, Renato Schifani, che annuncia anche una riforma sulle indennita’. ”Una cosa e’ certa – aggiunge Schifani – che facciamo questo ma non ci arrendiamo all’antipolitica”. L’Ufficio di presidenza del Senato ha approvato all’unanimita’ le decisioni gia’ annunciate dai presidenti di Camera e Senato sui vitalizi ma anche deciso di modificare il meccanismo della diaria per i senatori che sara’ collegata alla presenza in Aula o in commissione. DA 1 GENNAIO CONTRIBUTIVO PER SENATORI – Anche l’Ufficio di presidenza del Senato ha dato il via libera, ma all’unanimita’, al passaggio del sistema contributivo pro-rata per le pensioni di tutti i senatori a partire dal 1 gennaio 2012 innalzando l’eta’ minima per la pensione dai 50 ai 60 anni per chi ha piu’ legislature, 65 per chi ha una sola legislatura.  Anche al personale del Senato si applichera’ la riforma delle pensioni previste dall’articolo 24 della manovra di Monti. Lo ha deciso l’Ufficio di presidenza di palazzo Madama. Ai dipendenti, spiega Mario Cicolani, verra’ applicato il contributo pro rata dal primo gennaio dell’anno prossimo. CAMERA: VERSO FIDUCIA, VOTO FINALE VENERDI’ – Potrebbe essere posta domani dal governo nell’Aula della Camera la questione di fiducia sulla manovra economica. L’ipotesi a cui si lavora sarebbe quella di far proseguire la discussione generale per l’intera giornata di oggi, eventualmente con una seduta notturna, per porre la fiducia domani. La fiducia verrebbe votata venerdì, e nella stessa giornata dovrebbe tenersi anche il voto finale sul provvedimento che, a quel punto, passerebbe al Senato. Nella notte via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera alla manovra. Il testo oggi in aula. Tra le novita’, l’Ici con una detrazione fino a 400 euro legata al numero dei figli; salve le pensioni sotto i 1.400 dal blocco dell’indicizzazione. Arriva anche un maxi-prelievo del 15% sulle pensioni oltre i 200.000 euro. Altre risorse dal prelievo sui capitali scudati. Cancellata la norma che spostava le liberalizzazioni al 2013. I pagamenti della pubblica amministrazione (comprese le pensioni) saranno in contanti fino a 1.000 euro, ma non ci sara’ la tassa sui conti correnti (34 euro) su depositi sotto 5.000 euro MONTI: ITALIA PRONTA A RIVEDERE POSIZIONE SU TOBIN TAX – L’Italia e”’disposta a riconsiderare la posizione del precedente governo, che era contrario ad una tassazione sulle transizioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax”. Lo ha detto il premier Mario Monti al Senato spiegando che questo e’ anche un mezzo, in prospettiva, per arrivare ad una riduzione delle tasse sulle famiglie.(ansa)
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