Archivio del Fendente

2007-2011

Il dramma della solitudine e della vecchiaia

SANSEPOLCRO – La solitudine, la tristezza,  il rimorso e la vecchiaia: dei micidiali killer che uccidono pur vivendo. Sono gli stessi che hanno armato nuovamente la mano di un anziano di 84 anni, Desiderio Vecchi,  quella stessa mano che nel 2007 aveva ucciso la moglie invalida e malata e tentato a sua volta il suicidio. L’uomo probabilmente non ha retto al ricordo di quel dramma. Così sabato scorso si è recato prestissimo al cimitero, e presso la tomba della povera consorte ha cercato di farla finita, nuovamente, una volta per tutte,  puntandosi un coltello alla gola. Lo hanno trovato riverso per terra sanguinante, i custodi del cimitero, allertati da un visitatore. L’uomo è stato portato all’Ospedale di zona e dopo un’operazione sembra però che se la caverà. Quattro anni fa l’uomo  era stato processato e accusato ma usufruendo delle attenuanti del caso cosi particolare e drammatico, e  viveva nella sua casa in via tricca a Sansepolcro dove aveva abitato con la moglie per 60 anni. Davvero una storia tristissima con un epilogo tragico e incomprensibile. Quando l’anziano uscirà dall’ospedale lo attenderà quella stessa solitudine e quella tristezza che forse non gli daranno più pace.

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