Archivio del Fendente

2007-2011

“Non è questo che doveva fare il governo tecnico”

ROMA -”Sono rimasta dispiaciuta e sorpresa per un linguaggio che pensavo appartenesse a un passato del quale non possiamo certo andare orgogliosi”. Cosi’ Elsa Fornero, ministro del Welfare, commenta le reazioni di alcuni sindacati, stigmatizzando una ”personalizzazione dell’attacco che non fa merito a chi lo ha condotto”. “Non è questo che doveva fare il governo tecnico”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a margine del presidio dei lavoratori del pubblico impiego davanti al Parlamento commentando le dichiarazioni del ministro Fornero sull’articolo 18. Piuttosto Bonanni sfida il governo a pagare di più chi è più il lavoro precario: “Sono molto preoccupato: a 12 ore dall’approvazione della manovra già si aizza la protesta su una materia che si sa problematica”. “E’ la politica dell’invidia sociale, del mal comune mezzo gaudio, basata sul presupposto che se i più giovani vedono i più anziani perdere il lavoro si sentono meglio, ma questa è un’impostura”, ha aggiunto Bonanni. “La precarietà è frutto di una flessibilità pagata male: il governo deve far sì che chi è più flessibile sia pagato di più – ha concluso – questa è la sfida”.

CAMUSSO, ART.18 NORMA DI CIVILTA’,INDISPENSABILE  – L’art. 18 dello Statuto dei lavoratori rappresenta “una norma di civiltà che impedisce le discriminazioni ed esercità una forma di deterrenza per tutti. Un paese democratico e vivile non può rinunciarvi”. Così il segretario generala Cgil Susanna Camusso a Sky TG24, dopo la riapertura sull’art.18 da parte del ministro del Lavoro Fornero. MARCEGAGLIA, NO TABU’ ART.18, PRONTI A RIFORMA – “Nessun tabù” sull’articolo 18: “La riforma del mercato del lavoro va affrontata con molta serietà, pragmatismo e senza ideologia”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia che anche al sindacato chiede “grande spirito di collaborazione e atteggiamento costruttivo”. “Nessun attacco ai sindacati” sulla riforma del mercato del lavoro e sull’articolo 18, su cui Confindustria si è detta disponibile: lo sottolinea il presidente di viale dell’Astronomia, Emma Marcegaglia, sostenendo che “il clima di scontro non aiuta”.  “Abbiamo lavorato con loro su tanti punti, recentemente abbiamo fatto un accordo con tutti, anche con la Cgil” sulla contrattazione aziendale; “da parte nostra é nota la volontà di collaborare e il rispetto totale nei confronti di tutti i sindacati, ma in un momento difficile come questo non ci possono essere tabù o chiusure preconcette. Bisogna sedersi al tavolo e affrontare con pragmatismo la questione”, evitando di “sedersi dicendo questo no, questo no”, aggiunge Marcegaglia a margine di un dibattito sull’Europa. “Mi auguro che il sindacato italiano alla fine, durante la trattativa, arrivi ad una conclusione positiva”, dice ancora Marcegaglia, facendo sapere che Confindustria “presenterà uno studio su come è il mercato del lavoro in Europa”. Oggi, sostiene Marcegaglia, “un’azienda fa fatica ad assumere o assume meno perché rispetto ad altri Paesi europei c’é una forte rigidità in uscita”, mentre al contrario “c’é un eccesso di flessibilità in entrata” soprattutto a discapito di donne e giovani; una riforma del mercato del lavoro lo “renderebbe più fluido e darebbe opportunità a chi è escluso. Oggi – conclude – il mercato del lavoro palesemente non funziona” e per questo “siamo interessati ad avere maggiore flessibilità in uscita, in linea con i grandi Paesi europei con cui competiamo”. -ansa –

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su ““Non è questo che doveva fare il governo tecnico”

  1. Eufemio Merendini © in ha detto:

    Eufemio l’aveva detto che questi erin peggio del berlusca quando sul fendente c’era l’articolo felice intitolato “forza ragazzi fate vedere come si lavora”.
    Era ovvio che andava a finire così ma c’era chi ullo voleva capire!
    E unné finita.

    • Ndr.- del “Fendente”- Pensiamo proprio , signor Eufemio, che ancora “non sia finita” per poter recuperare gli sfasci di ‘sua maestà’ Bunga-Bunga.

      • Eufemio Merendini © in ha detto:

        Ditimi in quali altri paese d’europa se cerca di combattere la crisi mettendo in crisi la gente che lavora e i consumi… dicetemi in quale altro paese la benzine si paga 1.75 euro al litro o l’iva è al 23%, ditemi in quali altri paesi la crisi viene risolta bloccando le pensioni, aumentando l’eta pensionabile, bloccando gli stipendi, licenziando e tassando anche l’aria che si respira.
        Questi che ci governano sotto imposizione della finanza globale e senza il mandato del popolo italiano e che anno usufruito dello scudo fiscale (Passera, 7milioni) sì che anno l’idee innovative, me paron tremonti peggiorato all’infinito perché se credon anche di molto ganzi!
        Buon natale e buone tasse a tutti i lavoratori (certo non ai finanzieri e agli evasori che c’anno il miglior governo della storia)!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: