Archivio del Fendente

2007-2011

Raccolta firme per equiparare stipendi parlamentari

VALTIBERINA – Da qualche giorno, anche in Valtiberina toscana è possibile firmare per aderire alla raccolta firme di iniziativa popolare per equiparare gli stipendi dei parlamentari a quelli europei. Quattro sono i comuni (oltre una ventina in tutta la provincia di Arezzo) che attualmente hanno aderito: Anghiari, Caprese Michelangelo, Monterchi e Sansepolcro.  L’iniziativa è nata su Facebook, e promossa dal gruppo “Nun te regghe piu’” che conta oltre 67mila contatti. “Questo è un gruppo monotematico – dice lo slogan – con un unico obiettivo: arrivare a promulgare una legge di iniziativa popolare che in un unico articolo, già formulato ma da ritoccare, preveda la decurtazione degli emolumenti, stipendi, indennità dei parlamentari ed equivalenti”. L’articolo a cui si riferisce dice infatti che “i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni i presidenti delle province eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione statale, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”. Nei comuni sopra citati dove è possibile firmare recandosi presso l’ufficio anagrafe ci sono già svariate firme e la gente della Valtiberina sembra intenzionata a far si che la proposta d’iniziativa popolare vada avanti con successo. “E’ impensabile che coloro che ci rappresentano prendano quelle cifre – è il pensiero di tutti – è assurdo e antidemocratico; firmeremo sicuramente per far sentire la nostra voce”. Fondamentale in questa iniziativa è stata la figura del referente territoriale. Si tratta di un soggetto che dopo aver stampato i moduli li ha portati nel proprio comune di residenza, e dopo la vidimazione del segretario comunale, ha comunicato al gruppo in che ufficio si poteva firmare e gli orari di apertura al pubblico, il tutto svolgendo un’attività di passaparola e volantinaggio sul territorio, verificando se le persone firmano realmente o se servono altri moduli. In marzo il referente dovrà recuperare i moduli e inviarli a chi si occuperà a sua volta di mandarli a Roma. “Le persone che vogliono collaborare come referenti per il proprio comune o per i comuni della propria zona – informa il gruppo – devono comunicare la loro disponibilità sulla bacheca del gruppo indicando i comuni di riferimento”. Un’iniziativa interessante che speriamo sia estesa, presto, anche in altri comuni valtiberini. -m.m.-

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