Archivio del Fendente

2007-2011

“Viva Sansepolcro” contro la “casta”

Azzeriamo la Casta, cominciando dai comuni, i cittadini pagano già ogni giorno il prezzo della crisi, è ora di una nuova politica

La distanza tra la politica e il paese reale aumenta ogni giorno. Nel momento in cui si chiedono ai

cittadini ulteriori sacrifici per salvare (forse) l’euro, diventano sempre più irritanti gli atteggiamenti

di disinteresse per il bene collettivo nonché l’oggettiva ignoranza di tanti esponenti politici.

Va ricordato inoltre che l’inadeguatezza della classe politica genera ulteriori costi, il cui peso

graverà ulteriormente sulle tasche dei cittadini.

La situazione di molte famiglie nei prossimi mesi sarà oggettivamente difficile e serve oggi il

massimo sforzo delle amministrazioni, nazionali e locali, per dare finalmente un senso autentico

alla parola “equità” ripetuta da più parti come un mantra, ma al momento priva di una effettiva

attuazione.

Ribadiamo oggi per l’ennesima volta la necessità inderogabile da parte dell’amministrazione

comunale di contenere e magari azzerare le voci di spesa superflue e/o sovrastimate, recuperando

tutte le risorse economiche possibili dal bilancio comunale. Parallelamente a questa operazione è

ancora più urgente mettere mano a una radicale revisione della gestione di molti servizi, in primo

luogo acqua e rifiuti. Non si può lasciare tutto come sta e poi pensare di risolvere tutto aumentando

le imposte (già previsti forti rincari per acqua e rifiuti, ad esempio) e/o tagliano servizi.

Se ci sono risorse da trovare per sopperire alla mancanza di trasferimento dallo Stato, tali risorse

possono e devono essere trovate in quelle ampie sacche di privilegio che tuttora permangono.

Vogliamo dunque stimolare l’amministrazione comunale ad agire con forza e serietà, mostrando

finalmente un coraggio che finora sembra esserle mancato.

Serve coraggio nello stabilire finalmente una politica del territorio e dell’urbanistica che privilegi

l’esclusivo interesse collettivo, serve coraggio nell’azzerare il giro di consulenze esterne del tutto

superflue di cui tuttora continua a servirsi l’ente comunale, serve coraggio nella rivendicazione

degli esiti dei referendum dello scorso giugno, indipendentemente dagli interessi di bottega dei

partiti.

Non possiamo accettare che, nel silenzio della politica complice dei partiti, siano ancora una volta i

cittadini a dover pagare tutto il peso sia della crisi che dell’inadeguatezza della classe politica.

Non abbiamo sentito nessuna voce parlare dell’imminente cancellazione della reperibilità

notturna e festiva per la radiologia all’Ospedale di zona, scelta che va a minare un settore, quello della diagnostica, fondamentale per il Pronto Soccorso. Si tratta dunque, nell’ormai consueto

silenzio complice dei partiti, dell’ennesimo taglio a una struttura ospedaliera già ripetutamente

mutilata da scelte che hanno occhio di riguardo solo per i budget e non per la salute dei cittadini.

Anche di sanità e di politiche sociali dovrebbe occuparsi la “nuova” Unione dei Comuni della

Valtiberina, una struttura che tuttavia appare nascere sotto una pessima stella. L’Unione doveva

essere una grande occasione per poter finalmente associare i sette comuni della vallata nella

gestione comune di settori fondamentali come l’assetto del territorio, le politiche ambientali (con

particolare riferimento ai beni comuni), le politiche culturali, l’innovazione tecnologica, le politiche

socio-sanitarie.

A quanto vediamo invece l’Unione non sarà altro che la riproposizione della vecchia Comunità

Montana, per giunta con la grave assenza di un comune, quello di Pieve, che ha deciso di non

aderire. L’Unione, da grande opportunità, si è trasformata nell’ennesimo fallimento della

classe politica locale, di sinistra e di destra.

Coraggio politici e amministratori, iniziate a dare risposte alle esigenze autentiche della

Valtiberina!

Viva Sansepolcro http://www.vivasansepolcro.it

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