Archivio del Fendente

2007-2011

Due Mari: la novella dello stento

Vasai: a giugno sapremo se la “due mari” potrà essere completata

Il termine è stato fissato questa mattina a Roma, nel corso della riunione della Commissione tecnica presso il Ministero. Il 10 Gennaio l’incontro tra Anas e Strabag.

Arezzo – Nei prossimi sei mesi si gioca il destino della Due Mari. E’ quanto emerge con chiarezza dalla riunione  della Commissione tecnica mista per la verifica della fattibilità economica del completamento della Sgc E 78, svoltasi  presso il Ministero dei Trasporti. “Il vero fatto nuovo – commenta il Presidente della Provincia Roberto Vasai – è che finalmente abbiamo un termine entro il quale sapremo se e a quali costi quest’opera potrà essere completata. Restano, però, aperte questioni decisive per il futuro della Due Mari – prosegue Vasai – quali l’inserimento tra le opere che potranno beneficiare degli sgravi fiscali, cui sta lavorando il Governo; e il definitivo riconoscimento, quale opera di interesse europeo, da parte degli organi comunitari”. Nel corso riunione di questa mattina, alla quale hanno partecipato l’ing. Giovanni Cardinali e l’ing. Sandra Grani in rappresentanza della Provincia di Arezzo, si è inoltre appreso che il prossimo 10 Gennaio l’Anas incontrerà Strabag Ag, ovvero la maggiore azienda europea del settore costruzioni, in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese che si sono dette disposte a presentare una proposta di project financing. L’incontro servirà per mettere a fuoco gli elementi necessari ad avviare il progetto di fattibilità, che dovrà essere pronto entro sei mesi. Nel frattempo è attesa la decisione dell’Unione Europea, che sarà presa con la prossima presidenza polacca, relativamente all’inserimento della Sgc E 78 nella cosiddetta Rete europea Ten-t, con possibilità di accedere a contributi europei o a finanziamenti agevolati da parte della Banca Europea di investimento. “Si tratta di due passaggi assolutamente decisivi – conclude Vasai – perché senza queste due condizioni i costi da imputare al territorio, attraverso la “cattura di valore”, risulterebbero un ostacolo probabilmente insuperabile”.

Gb – e-mail : ufficio.stampa@provincia.arezzo.it

 

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