Archivio del Fendente

2007-2011

L’abbandono degli antichi lavatoi di Porta Romana

SANSEPOLCRO – Torna d’attualità la situazione di degrado in cui versano gli antichi lavatoi in pietra situati a Porta Romana sotto il pavimento di Piazza Gramsci. Dopo l’inaugurazione di venerdi scorso del grande Presepe del Millennario nella Chiesa di Santa Marta, molti cittadini ricordano lo stato di abbandono in cui le antiche vasche (situate proprio li sotto, ndr), sono state lasciate da lungo tempo. Fu un anno fa la prima segnalazione con la quale i cittadini chiedevano la risistemazione dei lavatoi in pietra. Le tre piccole vasche in pietra quadrangolari (mentre quelle grandi più recenti e situate al pallone in Viale Barsanti sono state demolite negli anni sessanta durante la risistemazione dell’area, ndr) sono situate in fondo al Corso XX Settembre, e protette da ampie volte, e vi si accede da una scalinata attraverso un viottolo in pietra. Tanto tempo fa per le festività natalizie le vasche ospitavano i primi presepi di Porta Romana allestiti dalla Società Rionale. Oggi però sono totalmente inutilizzate. Sono sporche e al loro interno c’è sparsa immondizia, giornali e bottiglie. L’ acqua spesso vi ristagna, le mura sono piene d’umidità, mentre il soffitto è scrostato. Così nel giro di qualche anno l’anonimato ha preso il posto della storia. “Perché in occasione del Millennio della nostra città non si da una nuova veste ai lavatoi? – chiedono gli abitanti del rione – è un luogo antico che meriterebbe più rispetto”. Gli antichi lavatori in pietra infatti ricordano quei tempi quando le massaie andavano a lavarci il bucato. Arrivavano con i carretti che trasportavano grandi catini di biancheria pulita e sbiancata con la cenere nella pignatta di coccio. La biancheria veniva poi lavata con sapone, spazzola e acqua corrente e infine sbattuta sui lavatoi. “Sono state sempre un posto d’incontro: a volte si bisticciava per conquistare il posto più vicino alla fonte – ricordavano i più anziani – ma sono sempre stati un luogo unico. Solo qualche volta le vasche hanno rivissuto grazie ad alcuni tappeti lavati e stesi sul lavatoio ad asciugare: quelli degli stranieri che venivano a lavarli; ma per il resto null’altro”. “Ci sarebbero vari modi per riutilizzarle, se non con un presepe almeno con un’esposizione o un mercatino, e se ciò non fosse possibile sarebbe un dovere perlomeno ripulirle”. Speriamo solo che stavolta babbo Natale ascolti i desideri dei cittadini e che riporti gli antichi lavatoi ai moderni splendori. –m.m.-

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