Archivio del Fendente

2007-2011

La Chiesa è confusa: “deve” pagare l’Ici

Siamo giunti al punto che dobbiamo fare i Savonarola, e lo facciamo a ragione veduta

A Firenze, per esempio, i  dati che emergono dal Comune  sono espliciti: su 29 strutture ricettive, appartenenti alla Chiesa, sul territorio fiorentino prese in esame, solo 7 pagano l’ICI al Comune. E’ stato anche provato direttamente a chiedere di poterci  alloggiare una notte per renderci conto che non sono riservate solo a membri del Clero o al turismo religioso ma svolgono a tutti gli effetti un servizio alberghiero.

La Chiesa è confusa. Sembra addirittura vietato chiedere che il Vaticano paghi l’Ici  come se, per questo caso,  imperi  l’annullamento della democrazia.  Occorrerebbe invece “cacciare i mercanti” dal tempio che stanno facendo di tutto per  comprarselo. Sì, anche se  cattolici dichiarati , che hanno dato o danno l’8 per mille alla Chiesa nella dichiarazione dei redditi, dobbiamo convenire che  deve pagare  l’Ici., la “deve” pagare almeno per gli immobili  usati a finalità anche in parte commerciali e come tutti gli enti che producono frutto e quindi reddito devono pagare la tassa.La Chiesa “non” deve essere esclusa. Anche perché è un segnale di solidarietà vera, di superamento di privilegi che non hanno più posto, soprattutto oggi.

 Dal momento che da certi specializzati amanti del “bunga-bunga” è stato creato uno Stato in condizioni comatose, dobbiamo contribuire tutti e tocca anche al Vaticano, lo dice il Vangelo, “date a Cesare quello che è di Cesare”.

Basta,la Chiesa deve contribuire, deve pensare meno ai crocifissi d’oro, ai ricchi paramenti, e dedicarsi agli ultimi  ma non esistendo discussione, i pareri discordi non vengono messi a confronto poiché,  non devi nemmeno parlare poiché a “loro” dire: sono gli unici depositari del verbo.

 

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