Archivio del Fendente

2007-2011

Natale 2011, il peggiore da dieci anni

A Natale la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro, al di sotto delle previsioni già negative: la spesa totale per il Natale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. Spesi 48 euro in meno per cittadino. Previsioni negative anche sui saldi.

E’ il peggior Natale degli ultimi dieci anni: i consumi sono in calo, sono stati spesi 48 euro in meno per cittadino, per i saldi ormai prossimi alla partenza, gli acquisti caleranno del 30/40%.
Le previsioni, tutt’altro che rosee, sono del Codacons che passato il Natale, fa il punto sulle spese delle famiglie relative alla festivita’. Complessivamente, spiega l’Associazione, per il Natale 2011 “ogni cittadino ha speso mediamente 48 euro in meno rispetto agli anni precedenti. La contrazione ha riguardato sia il settore regali che quello degli addobbi per la casa, mentre hanno retto i consumi alimentari. Spese in calo anche per i viaggi, mentre il settore che piu’ di tutti ha risentito della crisi è quello dell’abbigliamento e delle calzature, dove il calo delle vendite ha raggiunto quota -30%.
E per i saldi invernali in partenza a gennaio le previsioni del Codacons sono
allarmanti. “Saranno un flop – spiega il Presidente Carlo Rienzi – le famiglie non hanno piu’ possibilita’ di spendere per beni non essenziali, nemmeno in regime di sconti stagionali. Prevediamo una riduzione record degli acquisti durante i saldi, con picchi del 30-40% rispetto allo scorso anno“.
A Natale la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro, al di sotto delle previsioni già negative: la spesa totale per il Natale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati..
E’ quanto sostiene l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf) che ha elaborato i dati sui consumi relativi alle festività natalizie, pervenuti dai centri di elaborazione dislocati nel Nord, Centro e Sud Italia (sia nelle piccole che nelle grandi città).
“Purtroppo – si legge in una nota – le nostre previsioni negative sono risultate sottostimate. Infatti, in circa tutti i settori, si e’ verificata una forte contrazione rispetto ai consumi natalizi dello scorso anno. La spesa totale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. Pertanto, la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro”.
Questi i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi settori di spesa.

Abbigliamento e calzature -18%; mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%; profumeria e cura della persona -7%; giocattoli -3%; alimentazione -1,5%; elettronica di consumo +1% (trainata dal passaggio al digitale terrestre di alcune regioni e dalla vendita di smartphone); editoria (libri e cd) stabile (grazie alle forti promozioni); turismo -8%.
Al cenone forse non si rinuncia, ma per quest’anno dalla tavola delle vigilia sono spariti i cibi di lusso: ostriche, caviale, salmone e champagne (meno che dai tavoli dei ‘poveri’ signori politici- ndr). Ed e’ crollo della spesa perche’ pur avendo comprato cibi e vini per 2,3 miliardi di euro, gli italiani
hanno speso il 18% in meno rispetto allo scorso anno. A tavola ha prevalso il Made in Italy con bollito e pizze rustiche, anziche’ fois gras e bollicine estere.

Dalla crisi esce rafforzata la riscoperta di prodotti del territorio ed il desiderio di mandare a casa ogni se-ritenente “Caesar” e tutta la sua corte (ndr.)

 

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