Archivio del Fendente

2007-2011

Le 10 principali cause di morte

La classifica (con qualche sorpresa) delle malattie più letali

Non è l’Aids né sono i tumori la principale causa di morte nel mondo. Il vero “big killer” è l’ischemia. Al secondo posto, l’ictus. Al terzo, le infezioni delle basse vie respiratorie come la polmonite o la bronchite acuta. Insieme, queste malattie sono capaci di provocare circa 17 milioni di morti, pari a quasi il 30% del totale dei decessi nel mondo.
Sono dati che arrivano dall’Organizzazione mondiale della sanità. Aggiornati al 2008, registrano la situazione anche per ogni singola area del pianeta, dai Paesi sottosviluppati a quelli in via di sviluppo fino all’occidente industrializzato.
La top 10 nel mondo
Ma vediamo nel dettaglio la classifica delle 10 cause principali di morte nel mondo.

1) Ischemie cardiache – Provocano 7 milioni e 250 mila morti, pari al 12,8% del totale dei decessi.
2) Ictus e altre malattie cerebrovascolari – Causano 6 milioni e 150 mila morti (10,8%).
3) Infezioni delle basse vie respiratorie Malattie come la polmonite o la bronchite acuta causano 3 milioni e 460 mila morti (6,1%).
4) Broncopneumopatie croniche ostruttive (Bpco) – Provocano 3 milioni e 280 mila morti (pari al 5,8% dei decessi).
5) Malattie diarroiche – Sono tutte quelle che provocano forte diarrea (e conseguente gravissima disidratazione del paziente): per esempio il colera, il tifo, la salmonella. Causano 2 milioni e 460 mila morti (pari al 4,3% del totale dei decessi).
6) Virus Hiv – Il virus che provoca l’Aids causa 1 milione e 780 mila morti (3,1% del totale dei decessi).
7) Tumori di trachea, bronchi e polmone – Sono la causa di 1 milione e 390 mila morti (2,4%).
8) Tubercolosi – La Tbc causa 1 milioni e 340 mila morti (2,4% del totale dei decessi).
9) Diabete mellito – Causa 1 milione e 260 mila morti (2,2%).
10) Incidenti stradali – Sono la causa di 1 milione e 210 mila morti (2,1%).
Paesi poveri e Paesi ricchi
Ci sono profonde differenze fra Paesi a  basso, medio e alto reddito. In quelli ricchi, oltre i 2/3 della popolazione superano i 70 anni e muoiono di malattie croniche, come patologie cardiovascolari, broncopneumopatie croniche ostruttive (Bpco), tumori, diabete e demenze.
In quelli a medio reddito, quasi la metà degli abitanti raggiunge i 70 anni e i principali killer sono gli stessi di quelli ricchi, ma con un maggiore impatto di Tbc, Hiv e incidenti stradali.
Negli Stati a basso reddito invece meno di una persona su 5 arriva a 70 anni, e oltre 1/3 di tutte le morti avviene in bimbi sotto i 15 anni. A uccidere sono soprattutto infezioni polmonari, malattie diarroiche, Hiv, tubercolosi e malaria, oltre a complicazioni nella gravidanza e al parto.
I big killer nei Paesi industrializzati
Negli Stati ad alto reddito la principale causa di morte sono:
1) Ischemie cardiache (15,6%).
2) Ictus (8,7%).
3) Tumori a polmone, trachea e bronchi (5,9%).
4) Alzheimer e demenze (4,1%).
5) Infezioni delle basse vie respiratorie (3,8%).
6) Broncopneumopatie croniche ostruttive (Bpco) (3,5%).
7) Tumore del colon retto (3,3%).
8) Diabete mellito (2,6%).
9) Ipertensione (2,3%).
10 Tumore del seno (1,9%).
Ed ora, “incrociamo le dita”.

 

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