Archivio del Fendente

2007-2011

Sanità, cosa fanno i signori sindaci ?

Ma non risponderanno mai, a loro basta che rimanga  la loro “poltrona”

Valtiberina toscana – Anche quest’anno l’Asl8 ha presentato alla stampa il resoconto annuale (2011) ed i progetti per il nuovo anno per cui apprendiamo che il bilancio del corrente anno è stato chiuso in “positivo” e con risultati qualificanti, che sono quelli che effettivamente contano per il cittadino, supportati da grande professionalità da tutti gli operatori pur nelle difficoltà di carenza del personale, nella struttura di riferimento provinciale il San Donato.

Ci sono però altre realtà comela Valtiberinatoscana, con un ospedale (?) di vallata “sette comuni montani” che ha subito tagli sia nei servizi sia nel personale, quest’ultimo per fortuna  un manipolo “eroico” di operatori che fanno i cosiddetti “salti mortali” per essere di aiuto a chi vi si reca per necessità.

Quali aspettative per dei completi, sicuri servizi socio-sanitari in quella sede ?

Il taglio ai servizi sanitari, per recuperare risorse,  è stato un gioco al massacro, grazie alla impreparazione politica, o forse connivenza di nostri amministratori locali, accondiscendi, per la loro vanità politica tesa solo a ricevere plausi personali, ai voleri della politica provinciale tendente a fare solo i propri interessi pensando al “ritorno” di quei consensi elettorali per cui non avrebbero perso le poltrone raggiunte.

Così affermavano i responsabili: “la riorganizzazione ha un costo oggi per avere un vantaggio domani”. Vantaggio per chi, domandiamo noi.

Appare evidente il gioco sottile che ha puntato e punta a scaricare sul nostro territorio i tagli e le contraddizioni della politica locale, con ripercussioni negative per i cittadini.

Ma gli attori locali, insensibili  e senza prodigarsi nel voler conoscere gli intendimenti sul futuro dei servizi sanitari e sociali erogati e da erogare sul nostro territorio, cosa intendono fare?

Sindaco La Ferla di Anghiari, sindaco signor Giovannini di Badia Tedalda, sindaco signor Betti di Caprese Michelangelo, sindaco signor Boncompagni di Monterchi, sindaco signor Bragagni di Pieve Santo Stefano, sindaco Frullani di Sansepolcro e sindaco signor Donati di Sestino, cosa intendete fare, non vi sembra che sia giunto il momento di essere chiari ? Vi abbiamo nominati uno per uno sperando in una risposta che significhi “rispetto” per i cittadini a cui “dovete” rendere conto altrimenti sarebbe meglio che lasciaste la poltrona di sindaco tornandovene a casa.

Per chi non lo sapesse: il 1° febbraio 2008 fu firmato un “protocollo d’intesa”, conferenza dei sindaci della Valtiberina-Regione-ASL8- Uncem, articolato in 10 punti e con un attribuzione per il nostro ospedale di fondi regionali di € 4.700.000 + € 1.550.000 per diagnostiche e RX.

 Oggi,  fine 2011, quasi 4 anni dopo, alla presentazione del bilancio, troppe cose non sono state rispettate di quell’accordo e cosa si prospetta?

  • L’accreditamento viene accantonato
  • La ristrutturazione della UO di chirurgia ?
  • La qualificazione della UO di medicina ?
  • L’ HDU 24h ?……..
  • Il personale.
  • ………….

Ultima ciliegina nella torta, o pacco regalo: l’ interruzione della reperibilità  medica notturna e festiva nella sezione di radiologia in favore di un nuovo meccanismo di telematica da effettuare dai primi di gennaio 2012.

Risultato: la notte e i fine settimana il cittadino che si reca al pronto soccorso per un’ urgenza e necessita di una TAC o RX sarà portato ad Arezzo?

Quale valore avrà un Pronto Soccorso menomato di un servizio interno del genere? 

Da questo momento, forse,  dovremmo chiamarlo: “primo soccorso”, giusto per applicare un cerotto,  una fasciatura o fare una iniezione…!!

Da ricordare che il servizio TAC fu aperto con il grande contributo dei cittadini e imprenditori della Valtiberina per un importo di quasi 800 milioni di lire….

Se con la chiusura della TIM i servizi ospedalieri, in particolare chirurgici, hanno avuto un tragico risvolto, con la dismissione della reperibilità medica sopra esposta si avrà un’ulteriore amputazione sanitaria con una ricaduta qualitativa e socio-economica di grande rilevanza.

Il nostro per il 2012 non può essere un semplice augurio ma un ordine  ai nostri politici di tutto il comprensorio:

Esercitino il loro impegno politico serio e costruttivo, superando le ipocrisie partitiche e si  impegnino affinchè l’azienda sanitaria  riveda i propri progetti di razionalizzazione e si impegni definitivamente nel dare accredito ai servizi da erogare nella nostra struttura in modo da poterlo ancora chiamare “OSPEDALE di Zona”.

-Il direttore-

 

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