Archivio del Fendente

2007-2011

Carburanti/ Nuovi rincari: la verde sfiora quota 1,74 euro al litro

Sono scattate con il nuovo anno le addizionali regionali in cinque regioni.

La Toscana ha aumentato l’imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), il Lazio di 2,6 cent, la Liguria di 2,5 cent, le Marche di 5 cent, l’Umbria di 4 cent.
L’impatto sui prezzi praticati sul territorio e’ stato deflagrante.  La benzina ha raggiunto il nuovo livello record di 1,738 euro/litro, con punte di quasi 1,8 euro/litro in alcune aree del Paese, segnatamente al Sud e nel Centro, dove e’ piu’ forte l’effetto addizionali. Poco conta che Tamoil abbia aumentato i prezzi raccomandati del prodotto leggero di 0,4 centesimi. Quello che impatta sono, come detto, le decisioni prese a livello regionale.
Ne e’ la riprova la sostanziale stasi del diesel (non toccato dalle addizionali), attorno a quota 1,7 euro/litro. E’ quanto emerge dal consueto monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalita’ servito) va oggi da 1,729 euro/litro degli impianti Shell all’1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Per il diesel si passa dall’1,699 euro/litro di Eni all’1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Il Gpl e’ tra gli 0,744 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).
Non solo benzina: tutti gli altri aumenti 2012 . Inizio d’anno amaro per le famiglie italiane. Sono scattati aumenti su pedaggi autostradali, luce e gas. In particolare, Autostrade per l’Italia ha luce,lannunciato che i pedaggi sono saliti, mediamente, del 3,51% (da un minimo dello 0,31% sul tratto Napoli-Salerno a un massimo del 14,1% in Val d’Aosta). La composizione dell’aumento riguarda, per l’1,47% il recupero dell’inflazione e per l’1,99% la copertura degli investimenti realizzati; infine, un ulteriore 0,05% per la remunerazione di nuovi investimenti.
Per quanto riguarda luce e gas, invece, l’Authority per l’energia ha annunciato che le tariffe dell’elettricita’ saliranno del 4,9%, mentre quelle del gas cresceranno del 2,7% a causa dei ”persistenti rialzi delle quotazioni petrolifere e, per l’energia elettrica, anche gli incentivi alle fonti rinnovabili e i connessi costi per adeguare i sistemi a rete al nuovo scenario di produzione decentrata e intermittente”.
Per l’energia elettrica, la famiglia tipo, servita in maggior tutela, spendera’ quindi 22 euro all’anno; mentre, per il gas, a causa degli aumenti delle quotazioni del petrolio, la maggiore spesa sara’ di 32 euro: rispetto al 2010, il prezzo medio annuale del greggio ha registrato un incremento del 40% in dollari. Per le famiglie in condizioni di grave disagio economico, per quelle numerose e per i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche, e’ previsto l’incremento dei bonus a riduzione della spesa per elettricita’ e gas. In particolare, nel 2012, il bonus elettrico aumentera’ del 12%: per un importo annuo che va da un minimo di 63 a un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi); per il gas, invece, l’incremento sara’ del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro. (da Affaritaliani.it)

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: