Archivio del Fendente

2007-2011

Anno nuovo, politica nuova: brucia il fantoccio di Berlusconi

E’ successo a Ozzano, per salutare il 2012 (foto di Mario Rebeschini)

La notte dell’ultimo dell’anno, a Ozzano, è finito al rogo quello che, negli ultimi vent’anni di storia tricolore, è stato il più noto politico d’Italia: Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Consiglio è stato infatti ridotto a un pupazzo e bruciato come ‘vecchione’ per dire addio a un 2011 che — sia per i sostenitori che per i detrattori — lo ha visto protagonista assoluto.
Anche se, alla fine, il fantoccio bruciato in piazza più che al leader del Pdl assomigliava a una mummia. Gli organizzatori del rogo — i volontari della Pro loco — ‘consigliati’ dai carabinieri, hanno infatti deciso di ‘cammuffare’ il presidente consapevoli che, altrimenti, avrebbero corso il rischio di incappare in una denuncia.
La vicenda viene a galla nel primo pomeriggio quando, tra i sostenitori del Pdl, inizia a diffondersi la notizia del particolare rogo organizzato per la mezzanotte. Scende in campo anche il consigliere regionale azzurro Galeazzo Bignami che alza gli scudi: “Quando sono stato informato di ciò che stava succedendo — osserva — non volevo crederci. E poi parlano di tolleranza e di rispetto reciproco”. Uno sdegno che inizia a ‘viaggiare’ anche via sms e che porta all’ingresso di nuovi protagonisti nella ‘commedia’ di fine anno tutta bolognese: i carabinieri. I militari dell’Arma, infatti, vengono invitati a dare un occhio a quello che sta succedendo e, vedendo che il pupazzo è praticamente identico all’ex premier — con tanto di bandana — fanno capire ai ‘novelli inquistori’ che c’è il rischio di finire nei guai con la giustizia. E così scatta il piano B che trasforma Berlusconi in un’anonima mummia.
Ma il fuoco non si porta via le polemiche. “Qualcuno, privo di ironia è andato a protestare in caserma — spiega Aldo Gori, 65 anni, presidente della Pro loco — e i carabinieri mi hanno consigliato, di rimediare per evitare contrasti inutili. Allora abbiamo tolto la foto di Berlusconi e ricoperto il viso con fogli di giornale. Abbiamo lasciato solo la bandana per non dover rifare tutto. Peccato, non volevamo offendere nessuno”.(da Affaritaliani.it)
 

 

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