Archivio del Fendente

2007-2011

Caccia F-35, nessuna penale se non li compriamo

Nessuna penale se i caccia non si comprano.

Il costo dell’operazione si aggira attorno ai 15 miliardi di euro: poco meno di 120 milioni ad aereo. «Nell’avanzare questa nostra richiesta, negli ultimi anni – affermano in una nota le associazioni – spesso la risposta ricevuta dai fautori del progetto era stata che le penali sono troppo alte. Ma la documentazione relativa alla partecipazione italiana al programma militare più costoso della storia, guidato dagli Usa in compartecipazione con altri 8 Paesi, dimostra che l’uscita del nostro Paese dal programma non comporterebbe oneri ulteriori rispetto a quelli già stanziati e pagati. Un totale, versato a partire dal 2002, che può essere calcolato a oggi in 2,7 miliardi di euro. Ma che non obbliga a una successiva fase di acquisto, come prevede l’accordo fra i Paesi compartecipanti sottoscritto anche dall’Italia il 7 febbraio 2007».
Dubbi sull’F-35. Il Governo italiano potrebbe quindi decidere senza penali di non procedere all’acquisto dei caccia. Norvegia, Canada, Australia e Turchia hanno di recente messo in discussione la loro partecipazione al programma, in qualche caso arrivando a una vera e propria sospensione, mentre lo stesso Pentagono ha espresso forte preoccupazione per i problemi tecnici, i ritardi e costi crescenti a dismisura di un progetto che avrebbe dovuto essere già a pieno regime.

Lo strumento ci sarebbe, dicono, ed è la mozione 408 presentata nel luglio 2010 alla Camera da Savino Pezzotta, che chiede al Governo di sospendere il progetto di acquisto. Una mozione che, dopo essere stata calendarizzata per febbraio 2011, è in seguito sparita dal programma dei lavori della Camera. (da Il Messaggero)

 

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