Archivio del Fendente

2007-2011

Attivato l'ambulatorio di “oncologia geriatria”presso l’Ospedale di Arezzo

 Presto sarà esteso a tutti i presidi dell’Azienda. Oltre il 60 % dei malati oncologici ha più di 65 anni. Fondamentale una valutazione multidisciplinare del percorso terapeutico più appropriato da parte dell’oncologo, del geriatra e del nutrizionista.

Arezzo – E’ di questi giorni l’apertura di un nuovo ambulatorio presso il Centro Oncologico dell’ospedale San Donato, espressamente dedicato ai pazienti oncologici-geriatrici. Un ambulatorio – si legge in una nota della Asl – in grado di garantire una presa in carico multidisciplinare e percorsi assistenziali studiati non solo per combattere la malattia tumorale, ma anche le altre complicanze di carattere sociale e sanitario che spesso caratterizzano la terza età.

Ogni anno, in Italia, si verificano oltre 250 mila nuovi casi di tumore. Di questi, più del 60 per cento si riferiscono a persone di oltre 65 anni, una percentuale destinata ad aumentare anche in considerazione dell’allungamento medio della vita. Inoltre, è oramai appurato che l’incidenza del cancro è strettamente connessa con l’età: infatti, il rischio di sviluppare una neoplasia dopo i 65 anni è notevolmente più alto rispetto a quando si ha un’età compresa tra i 20 e i 44 anni, ed è circa quattro volte quello medio della fascia d’età che va dai 45 ai 64.

“Fortunatamente, oggi, per molte di queste persone è possibile perseguire un obiettivo di guarigione – ci dice Sergio Bracarda, direttore della U.O. di Oncologia del San Donato. Le cure funzionano, allungano la vita e, quantomeno, ne migliorano la qualità. A patto che, precisa subito Bracarda, vengano intrapresi trattamenti e percorsi specifici, pensati proprio per la popolazione anziana, e che nel programma terapeutico vengano tenuti nella giusta considerazione anche tutti gli elementi che caratterizzano la salute e la malattia della terza età, comprese altre patologie spesso concomitanti. La presa in carico di questi pazienti, prosegue Bracarda, richiede un grosso impegno da parte dei medici coinvolti, ed una valutazione multidisciplinare e multimodale che ne prenda in considerazione dati clinici, anagrafici, socio-psicologici e funzionali, per poi formulare un percorso diagnostico-terapeutico che coniughi qualità e prudenza.”

Sono queste le motivazioni che hanno portato alla istituzione e attivazione presso dell’ambulatorio “oncologico-geriatrico”. Qui viene eseguita una valutazione multidisciplinare del paziente ad opera di tre figure professionali: il geriatria (che normalmente lavora nel reparto di Medicina Interna e Geriatria), il nutrizionista (della Nutrizione Clinica aziendale) e l’oncologo medico (della Oncologia Medica).

“E’ importante in questi pazienti stabilire quali sono le priorità rispetto alle diverse patologie e solo un esame congiunto delle tre specialistiche – sottolinea Bracarda – può garantire la scelta migliore. Ci si è resi conto, ad esempio, che la  valutazione dell’aspetto nutrizionale è una parte determinante in questa fascia di età.”

L’ambulatorio (avviato sperimentalmente con alcuni “pazienti-volontari” a metà dicembre), in questi giorni è stato attivato a pieno regime ad Arezzo, e nella prossime settimane sarà esteso anche agli altri presidi aziendali.

L’accesso a questo ambulatorio per i pazienti è prescritto esclusivamente dagli specialisti che hanno riconosciuto nel paziente anziano una malattia di tipo oncologico.

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