Archivio del Fendente

2007-2011

Dal Pdl a 'Democrazia e Libertà'- Silvio molla Umberto per l'Udc

Democrazia e Libertà.

E’ il nome che Silvio Berlusconi e Angelino Alfano hanno scelto per ribattezzare il Popolo della Libertà. Secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti molto vicine all’ex premier, il Cavaliere e l’ex Guardasigilli hanno ormai deciso di mandare in soffitta il Pdl e rilanciare il partito con un nome e un simbolo che richiamino fortemente la Democrazia Cristiana. Democrazia e Libertà, infatti, è stato scelto proprio perché molto simile alla scritta ‘libertas’ che compariva all’interno dello scudo-crociato. Questo passaggio verrà sancito, quasi sicuramente, nel congresso nazionale che dovrebbe tenersi a Roma tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre di quest’anno. Ma non è soltanto una questione di nomi. Berlusconi e Alfano si sarebbero ormai convinti che il rapporto con la Lega Nord sia deteriorato e che nel Carroccio sia in atto una pericolosa lite tra diverse fazioni.
Mettendo da parte quindi le opinioni del filo-Padania Tremonti, l’ex presidente del Consiglio avrebbe deciso di ascoltare i consigli di esponenti di spicco come Galan, Lupi, Alemanno, Cicchitto e Frattini: abbandonare progressivamente il rapporto con Bossi e cercare di stringere un’alleanza con il Terzo Polo di Casini.

La scelta del nome, in chiave Partito Popolare Europeo, sarebbe proprio un passaggio propedeutico a questo obiettivo. Berlusconi, che sosterrà fortemente la leadership di Alfano alle primarie del Centrodestra, vuole evitare che l’Udc finisca per unirsi con il Partito Democratico. Da qui l’accelerazione neo-democristiana e la svolta anti-leghista. Interpellato da Affaritaliani.it, il vicepresidente dei senatori del Popolo della Libertà, Gaetano Quagliariello, afferma: “Preferirei il nome Libertà e Democrazia, perché il nostro vero tratto fondamentale è la libertà”.

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