Archivio del Fendente

2007-2011

Operazione “Demetra”: assoluzione anche in Appello per i funzionari della Provincia

 Sentenza definitiva per i tre addetti al settore agricoltura, che erano stati accusati della presunta indebita corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario.

Dopo l’assoluzione in primo grado è giunta la conferma in appello: i funzionari della Provincia di Arezzo, così come i 59 delle altre Province e Comunità montane della Toscana, hanno agito correttamente, nel rispetto della legge nella corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario. All’origine della vicenda, la cosiddetta “Operazione Demetra”, condotta nel 2007 dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Corte dei Conti. Oggi, è la stessa Corte, nella sua veste di giudice contabile , ad assolvere i funzionari accusati di danno erariale, che era stato ipotizzato dalla Procura in ben 60 milioni di euro, derivante dalla presunta indebita corresponsione ad alcune migliaia di agricoltori di un contributo comunitario.. I tre funzionari della Provincia di Arezzo, in particolare, furono denunciati per un danno erariale di circa 6 milioni di euro. “La prima cosa che voglio sottolineare – afferma il Presidente della Provincia Roberto Vasai – è che maila Provinciaha dubitato dell’operato dei suoi nostri funzionari. Basta andarsi a rileggere le mie dichiarazioni dell’epoca, quando avevo la delega di assessore all’agricoltura. Fin dall’inizio avevo la certezza che alla fine sarebbe stata ristabilita la verità dei fatti. Facemmo questo con grande forza nonostante ci fosse stato chiesto, a mezzo stampa, di sospendere questi funzionari. Oggi la sentenza della Corte dei Conti rende giustizia soprattutto a loro”. Nel merito, la vicenda si riferisce a finanziamenti per giovani agricoltori che erano stati assegnati in base a direttive regionali e sotto il controllo sia dell’Agea, agenzia nazionale che eroga materialmente i finanziamenti, che dalla Comunità Europea. “Occorre sottolineare – afferma il Segretario generale della Provincia Gabriele Chianucci – che l’UE non ha mai aperto una procedura di infrazione pur essendo a conoscenza dei procedimenti giudiziari in corso”. Già nella sentenza di primo grado,la Cortedei Conti, nella motivazione, aveva riconosciuto alla Pubblica Amministrazione non solo di aver agito correttamente, ma anche in maniera veloce ed efficace. “Per dirla, in sintesi – spiega l’assessore all’agricoltura della Provincia Andrea Cutini – non solo i nostri funzionari hanno agito correttamente, ma anche con grande efficienza, consentendo di utilizzare a pieno i fondi messi a disposizione dall’U.e, cosa che, in Italia, non sempre avviene”. “Oggi – conclude il Presidente Vasai – vorremmo vedere la notizia dell’assoluzione con lo stesso risalto con la quale fu annunciata l’inchiesta, visto che conferma e restituisce piena dignità a tutti gli enti pubblici toscani, ingiustamente ed immeritatamente accusati e denigrati”.

Ufficio stampa Provincia di Arezzo

                   -Gb-

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