Archivio del Fendente

2007-2011

Altotevere umbro e Valtiberina toscana, Bacchetta e Frullani propongono un tribunale unico

Valtiberina  toscana – Siamo alle solite, anzi peggio, infatti il “primo cittadino” di Sansepolcro con precedenti politici di sindaco a S.Giustino Umbro per due legislature; consigliere provinciale per la provincia di Perugia  da dove si è dimessa  nell’ottobre 2011  dopo aver mantenuto quella carica politica in Umbria e sindaco in Toscana per alcuni mesi; eletta dall’Assemblea Regionale il 30 novembre 2009;   pensiamo che per ogni questione riguardante la Toscana e l’Umbria, avrà dei dilemmi nel pronunciare certe decisioni.
Già di esempi ce ne sono  in quantità, su tutti la storia del Mulino Sociale Altotiberino con sede in territorio biturgense, quindi toscano ma con nomine di sindaci ed ex-sindaci umbri a gestirne i destini.
Ora, a seguito della legge delega sul riordino degli uffici giudiziari,   non sarà lasciato scampo a tante realtà radicate su vari  territori.  Tra queste sembra coinvolto il Tribunale di Sansepolcro che corre il rischio di essere soppresso, ma udite: dal sindaco di Sansepolcro (AR- Toscana) Frullani Daniela e dal sindaco di Città di Castello (PG – Umbria) Luciano Bacchetta “arriva la proposta di un Tribunale unico per tutta la vallata. Tribunale unico,  che secondo “i due primi cittadini” dell’Alta Valle del Tevere, sarebbe l’alternativa anche alla soppressione della sede tifernate” (così si legge in un articolo a firma B.M. sulla stampa umbra ripreso dal sito perugiatoday).
Quanto segue afferma Daniela Frullani: “Alta Umbria e Valtiberina toscana sono zone di frontiera che, la soppressione delle sedi decentrate, lascerebbe ai margini dell’amministrazione della giustizia (??ndr.-), pur essendo territori in cui si incanala e si smaltisce una percentuale rilevante del contenzioso regionale. Nell’ambito della riorganizzazione logistica del Ministero in Umbria, l’assenza di un presidio, raggiungibile in termini di area vasta ed operativo quanto a funzioni attivate, intaccherebbe tangibilmente il diritto d’accesso ai servizi giudiziari delle popolazioni locali ed in particolare dei cittadini residenti nei comuni di montagna”.
Quasi in fotocopia prosegue il sindaco della cittadina umbra Luciano Bacchetta: “Condividendo le istanze di risparmio e produttività che sono alla base della riforma,  siamo disponibili a valutare l’ipotesi di una sede distaccata che funga da riferimento per la Valtiberina e l’Alta Umbria, potenziando gli spazi e la struttura della cittadella giudiziaria tifernate. Sottoponiamo questo contributo all’attenzione di Ministero, Regione, enti locali e avvocati, affinché possa essere oggetto di una valutazione approfondita e finalizzata a garantire le stesse opportunità in ordine ad un diritto di rango costituzionale. Riteniamo che, per omogeneità socioeconomica e continuità territoriale, su Città di Castello si possa costruire un progetto compiuto, che garantisca stabilmente la domanda proveniente dalla Valtiberina toscana e sia baricentro di uffici giudiziari comuni. Nell’auspicare che il lavoro di riordino si muova in questa direzione, riteniamo opportuno che qualsiasi decisione giunga al termine di un confronto con le istituzioni”.
Non è campanilismo il nostro, solamente avremmo voluto che il sindaco Daniela Frullani , anche se poi  avesse dovuto soccombere alle decisioni ministeriali riguardanti questo caso, fosse  un sindaco combattente in favore  per la sua “ terra”, anche se “nuova” e con rammarico dovremo ricordare che: altri candidati avrebbero sicuramente combattuto.      –La Redazione-

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5 pensieri su “Altotevere umbro e Valtiberina toscana, Bacchetta e Frullani propongono un tribunale unico

  1. Mirco Meozzi in ha detto:

    Io propongo che si salvino tutti e due, visto anche le moli di lavoro. Al Sindaco di Sansepolcro chiedo di prendere visione e conoscenza delle delibere già fatte dagli altri Comuni per il Tribunale di Sansepolcro. Sono abbastanza chiare. Da ultimo una critica. Occorrerebbe che il Sindaco Frullani iniziasse a comprendere che non è più Assessore della Provincia di Perugia o Sindaco di San Giustino, ma di Sansepolcro. Pensare di unire comprensori che per legge non possono essere uniti, mi lascia perplesso. Iniziamo a fare unione o sistema per difendere i nostri servizi prima in Valtiberina, poi eventualmente si verifichino le possibilità per estenderli anche in collaborazione con la Regione limitrofa. Non piazziamo dunque paginate che potrebbero essere intese anche in maniera diversa, da quello che si vuole! Anche perchè questo articolo pone seri dubbi sulla volontà proprio del Comune di Sansepolcro di mantenere la Sezione Distaccata. MIRCO MEOZZI

  2. Cittinobello in ha detto:

    Odio che someri…a parte la questione dei circondari me spiegano questi geni come si fa con la questione della competenza per territorio??? Io resto di sasso…una proposta spostiamo il Trib. a San Giustino così quelli del Borgo imperino a votare un sindaco dell’umbria…doppo la Diga (l’ente si chiama umbro toscano e non toscano umbro anche se la diga è in Toscana)…c’è fregano anche il Tribunale…hahahaaaa che polli questi del Borgo…

  3. Avvocato in ha detto:

    Non so se definirla una proposta stupida o demagogica? Ma lo sanno questi sindaci che esistono i CIRCONDARI?
    Nel sito del ministero della giustizia è stato pubblicato lo schema del D.Lgs. di revisione degli uffici del Giudice di pace a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148. Nella relazione illustrativa il ministero spiega come la delega conferita al governo preveda un’operazione di riduzione “dei presidi giudiziari di primo grado” e la “razionalizzazione dei relativi assetti territoriali”. Gli interventi sull’assetto territoriale secondo il Ministero consentiranno di recuperare risorse organiche, economiche e strumentali che garantiranno una maggiore efficienza del sistema giustizia per quanto riguarda gli uffici del giudice di pace “la legge n. 148/2011 ha previsto che oggetto della revisione in questione fossero esclusivamente gli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale”. Attualmente si legge nella relazione l’assetto territoriale di tale tipologia di uffici, istituiti con legge 21 novembre 1991, n. 374 è caratterizzato da un’elevata articolazione delle sedi giudiziarie e “determina nel complesso un’eccessiva frammentazione delle risorse umane e strumentali allo stato disponibili per l’Amministrazione della giustizia, ancor più evidente se rapportata agli effettivi carichi di lavoro ed alle esigenze operative degli altri uffici giudiziari”.
    Ad oggi nel territorio nazionale ci sono ben 846 uffici del giudice di pace e di questi 681 si trovano presso sedi non circondariali.

    Visto che questi sindaci col cavolo che ascoltano i loro cittadini avrebbero l’arrogante pretesa di farsi ascoltare dal MMinistrero?

  4. POMODORO in ha detto:

    Ma cosa vi aspettavate? dove dovrà essere il tribunale? quei meravigliosi geni del PD che cosa fanno?Si chiama il più prossimo sindaco Luciano Bacchetta anche lui di fede PD ad Arezzo di Sansepolcro non glie ne può fregà di meno e cosa si fa? Il tribunale unico si sposta a Città di Castello. Bene…. se volete mangiare la cacca continuate a coltivare la cacca. Cittadini di Sansepolcroil male che si vuole non è mai troppo.

  5. Geometra in ha detto:

    Demagogia, pura demagogia, in Italia esisteno Preture i cui circondari non coincidono con quelli della divisione politica con cui si è diviso il nostro territorio?

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