Archivio del Fendente

2007-2011

Il comune di Sansepolcro concede contributi economici straordinari a due scuole della città

Le somme servono a “tamponare” i bilanci disastrosi dei due istituti ?
Sansepolcro – “Il comune di Sansepolcro con la delibera 9 del 10.01.2012 concede un contributo economico a due strutture scolastiche che da anni portano oramai avanti dei bilanci disastrosi dovuti a numerose problematiche, forse in futuro sarebbe auspicabile che oltre a questi tradizionali “brodini” si attivino progettualità per risanare queste strutture”.
E’ il contenuto della mail  che alcuni lettori, cittadini di Sansepolcro ci hanno inviato. Così dal momento che, per noi,  fare giornalismo “Non è una questione di sinistra o di destra: poiché non si può essere considerati giornalisti se non si ha il coraggio di dire la verità. E la verità non è né di destra né di sinistra”, cerchiamo di saperne di più sul fatto sopra descritto.
Una  precisazione dovuta è che le scuole non statali ricevono oggi denaro pubblico sotto forma di:
•    sussidi diretti, per la gestione di scuole dell’infanzia e primarie (ex parificate);
•    finanziamenti di progetti finalizzati all’elevazione di qualità ed efficacia delle offerte formative di scuole medie e superiori;
•    contributi alle famiglie dell’importo massimo di € 300,00 denominati “buoni scuola” e disponibili solo per la scuola dell’obbligo.
Si precisa che l’Art. 33 della Costituzione italiana, al 3° comma, dispone che: […] Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
Abbiamo quindi cercato la documentazione riguardante quanto asserito nella notizia che ci è stata inviata: la delibera di concessione di contributo straordinario a due scuole gestite da privati  anche se incassano una retta per ogni singolo bambino (all’ asilo di Santa Maria la retta è 180 euro, escluso pulmino) .
Per quanto riguarda l’asilo Maestre Pie, sembra che i costi siano minori, perchè se un bimbo un giorno non usufruisce della mensa viene scalato dal costo mensile.
Va ricordato, per dovere di cronaca, che: In base alla legge 62 del 10 marzo 2000, emanata in attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, le scuole private dell’infanzia, primarie e secondarie possono chiedere la parità ed entrare a far parte del sistema di istruzione nazionale. La parità è riconosciuta alle scuole non statali che ne fanno richiesta e che, in possesso dei giusti requisiti.
Mentre un  decreto ministeriale: DECRETO 29 novembre 2007, n.267 :
«Disciplina delle modalita’ procedimentali per il riconoscimento della parita’ scolastica e per il suo mantenimento, ai sensi dell’articolo 1-bis, comma 2, del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27».
Qualcosa, comunque non quadra per poter dare da parte nostra una risposta esatta poiché a Sansepolcro le scuole paritarie non sono “solo due” quindi vorremmo chiedere: “perché tale diversità ?”. Una risposta, almeno dalle forze di opposizione sarebbe opportuna per i cittadini.
Questa la Delibera Giunta Comunale n° 9 del 10 gennaio 2012
VISTI la legge 26 luglio 2002, n.32 “Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro”, ed il Piano d’Indirizzo Generale Integrato, approvato con DCRT 20 settembre 2006, n.93, in corso di aggiornamento;
RICORDATO che le Istituzioni scolastiche statali presenti nel territorio comunale non consentono di soddisfare completamente la domanda di frequenza alle Scuole dell’Infanzia e Primaria, e che pertanto le paritarie presenti a Sansepolcro svolgono un riconosciuto ed importante servizio per tante famiglie residenti nel Comune e consentono il soddisfacimento di livelli numericamente alti di scolarizzazione nella fascia d’età 3/10, con un’offerta la cui qualità pedagogico/didattica è garantita anche dal riconoscimento dello status di cui alla citata legge n.62/2000;
RICHIAMATA la propria deliberazione n.282 del 08/11/2011, con la quale sono state prorogate le convenzioni con le Scuole paritarie di Sansepolcro fino al termine dell’anno scolastico 2011/12;
PRESO ATTO che la Scuola dell’Infanzia e Primaria “Maestre Pie Venerine” e la Scuola “Santa Maria al Melello” sono le realtà scolastiche paritarie che accolgono il maggior numero di bambini, rispettivamente n.147 e n.76, e che dette Scuole, in occasione della proroga della convenzione, hanno presentato al Comune una previsione di Bilancio in forte perdita per l’anno scolastico 2011/12, dovuta prioritariamente all’elevato costo del personale docente, a cui è necessario corrispondere l’aumento dovuto al rinnovo del contratto;
RILEVATO che il contributo comunale ordinario non consente alle Scuole citate di coprire i costi aggiuntivi dovuti agli adeguamenti contrattuali e che, con detto contributo, l’incidenza dei costi medi sostenuti dal Comune per i bambini frequentanti le Scuole paritarie è pari a circa un quarto del costo medio sostenuto per quelli che frequentano le Scuole statali;
VISTA la nota con la quale il Presidente della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) richiede contributi straordinari per le Scuole “Maestre Pie Venerini” e “Santa Maria al Melello”;
RITENUTO opportuno favorire il buon andamento delle Scuole sopra nominate, con un contributo della stessa entità dell’anno scolastico 2010/11, e pertanto € 22.000,00 per la Scuola dell’Infanzia e Primaria “Maestre Pie Venerini” ed € 13.000,00 per la Scuola dell’Infanzia “Santa Maria al Melello”, al fine di consentire il proseguimento delle ordinarie attività didattiche ed il pagamento dei compensi agli insegnanti che vi operano, conformemente agli adeguamenti contrattuali;
RICHIAMATA la determinazione n.688 del 30/12/2011, con la quale è stata effettuata una prenotazione d’impegno spesa per le Scuole paritarie;
A voti unanimi,
DELIBERA
per i motivi espressi in narrativa….:
– di assegnare, per l’anno scolastico 2011/12, un contributo di € 22.000,00 a favore della Scuola “Maestre Pie Venerini” ed un contributo di € 13.000,00 a favore della Scuola “Santa Maria al Melello”.
-La Redazione-

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3 pensieri su “Il comune di Sansepolcro concede contributi economici straordinari a due scuole della città

  1. POMODORO in ha detto:

    Per essere un paese normale il Comune si dovrebbe permettere di avere edifici a norme ed all’uopo dedicati avere le risorse per pagare i servizi di riscaldamento e pulizia il costo del personale (bidello) e lo Stato contribuisce con il personale docente. A Sansepolcro già nella fase strutturale siamo in arretrato tant’è che si sono dovuti affittare i locali del Centro Valtiberino. Visto che la normalità non fa parte del nostro standard quotidiano non rimane altro che sostenere chi fa supplenza ai doveri primari della Amministrazione. O questo si relizza nel breve/lungo termine oppure non rimane altro che contribuire alla sussistenza di chi fa supplenza. In parole povere? un contributo anche a Gragnano e a Santa Fiora.
    Parere Personale.

  2. Lalo in ha detto:

    Rimane sempre il fatto che sono stati regalati indebitamente eurini pubblici ad un ente privato. Li vorrei vedere i bilanci di questi fallimentari asili, per ora ho sempre visto accrescere il lori patrimanio mobiliare.

  3. POMODORO in ha detto:

    Se è vero che il Comune di Sansepolcro ha un costo per ogni bambino che mangia a mensa di € 9 contro un buono mensa a carico dei genitori di € 4 il Comune risparmia giornalmente € 735 alle Maestre Pie e € 380/giorno a Santamaria. Su base annua di gg200 il Comune risparmia € 147.000 con le Maestre Pie ed € 76.000 con Santa Maria. Il contributo che ricevono è, a mio parere, una miseria rispetto a quello che offrono sopratutto perchè mandare i bambini in queste strutture è una libera scelta dei cittadini.
    Parere personale.

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