Archivio del Fendente

2007-2011

Democratici per Cambiare su “Maestre Pie” e “Santa Maria”

“I contributi straordinari previsti sono inaccettabili”
Sansepolcro – Sono quattro le Scuole dell’Infanzia e Primarie Paritarie e tutte quante devono essere trattate con pari dignità ed equità; con la delibera della Giunta del 10/01/12 l’Amministrazione comunale di Sansepolcro concede un contributo economico “straordinario” a  due Scuole dell’Infanzia e Primarie Paritarie che sono le “Maestre Pie” e “Santa Maria”, contributo che conferma le quote versate già l’anno precedente dalla precedente Amministrazione che sono rispettivamente di 22.000 euro e di 13.000 euro.

Così intervengono sulla questione i DEMOCRATICI PER CAMBIARE: “La scelta operata dall’Amministrazione Comunale è molto grave, benché si riconosca l’importanza di queste due strutture scolastiche per la formazione e crescita di tanti bambini di Sansepolcro, ricordiamo che le scuole dell’infanzia e paritarie primarie di Sansepolcro sono quattro e non due (le altre sono quelle di “San Biagio” di Gricignano e di “Santa Fiora”) e tutte quante dovrebbero essere trattate con pari dignità ed equità. Invece si è voluto continuare ad elargire consistenti contributi straordinari per coprire i buchi economici delle “Maestre Pie” e di “Santa Maria” di cui il Comune non è responsabile.
Ma non era il Partito Democratico durante la scorsa legislatura a criticare questa medesima scelta fatta dall’allora Amministrazione Polcri? Cosa è cambiato rispetto allora?
C’entrano niente i rapporti fra l’assessore Borghesi e le ”Maestre Pie” e Don Giovacchino Dallara e la gestione della scuola di “Santa Maria”?

Nei mesi scorsi avevamo presentato un’interrogazione sulla questione chiedendo dati precisi sulle quattro scuole (numero e tipologia degli alunni, degli insegnanti, entità delle rette, ecc…) in modo tale da costruire un quadro della situazione che servisse all’amministrazione a stabilire le metodologie per la ripartizione dei contributi e ai soggetti interessati a valutarla con trasparenza ed equità.
Questo anche per evitare che aleggiassero dubbi, vista la vicinanza dell’assessore Borghesi alla gestione delle due scuole in questione. A quanto pare quella richiesta è caduta nel vuoto e sono prevalse le solite logiche clientelari e delle amicizie.

Ma cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che fino ad oggi è stata più indaffarata a dare incarichi ai propri amici che a cercare di trovare soluzioni per le grandi questioni che interessano la nostra città?

Siamo veramente delusi per l’ennesima caduta di stile nel modo di operare”.

Democratici per Cambiare

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