Archivio del Fendente

2007-2011

Ecco, lettore "lapeste" la documentazione che ci hai chiesto sugli eventi del Molino Sociale

Sansepolcro – Il lettore “lapeste”,  il giorno 18/01/2012 alle 02:50 ci  inviò il seguente commento:“Ho seguito poco la vicenda,sapendo a priori che si trattava di un fatto più politico che amministrativo,facente parte dei soliti interessi,ma sarei grato a chi ha scritto l’articolo desse maggiori delucidazioni in merito,penso che sarebbero utili per tutti i cittadini”.
Le maggiori informazioni richieste riguardavano l’articolo inerente il Molino Sociale. Abbiamo provato a chiedere ai consiglieri di minoranza, ex assessori che hanno vissuto l’iter dello sviluppo della pratica che ci chiarissero cosa è successo e cosa è stato fatto  in merito fino alla chiusura del loro mandato. Abbiamo quindi chiesto, cercato e trovato.
A questo punto non ci rimane che proporre ai lettori la documentazione recuperata dalla quale ognuno potrà trarne le conclusioni e quindi potrà giudicare. Eccoli:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
PROVINCIA DI AREZZO
ORDINANZA N° 223 del 30/12/2008
OGGETTO: Ordinanza di demolizione di opere eseguite in assenza di permesso di costruire su suolo di proprietà comunale in Zona Industriale Alto Tevere (artt. 129, 132 e 141 Legge Regionale n. 1 del 03.01.2005 – artt. 31 e 35 D.P.R. 06.06.2001 n. 380)
VISTA la ricognizione effettuata dall’ufficio a seguito della lettera del 15.11.2008, dalla quale risulta che la SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere, ha eseguito varie opere edilizie sul terreno di proprietà comunale in Zona Ind.le Alto Tevere, individuato al vigente catasto terreni al foglio n. 82 particelle n. 257/parte e n. 570/parte e più precisamente:
1)    sistemazione dell’area con riporto di materiale e parziale asfaltatura;
2)    recinzione precaria della medesima con pali e rete metallica;
3)    deposito di materiale (casse in legno) sull’area;
RILEVATO che l’area di cui trattasi appartiene al Comune di Sansepolcro come del resto espressamente dedotto dalla stessa Cooperativa nell’atto di citazione a comparire dinanzi al Tribunale di Arezzo Sezione Distaccata di Sansepolcro notificato il 02/12/2008 tendente ad ottenere un riconoscimento di proprietà per intervenuta usucapione, istituto questo inapplicabile alla fattispecie concreta di cui trattasi non solo perché quantomeno fino all’anno 2005 trattavasi di area compresa nel patrimonio indisponibile  in quanto destinata a parcheggio pubblico negli strumenti urbanistici approvati con delibera della Giunta Regionale n° 4455 del 14/05/1980, con delibera Giunta Regionale Toscana n° 428 del 16/01/1995 e con delibera del Consiglio Regionale n° 197 del 31/10/2001, ma anche per le seguenti ragioni rappresentate non a titolo esaustivo ma solo esemplificativo:
(i) il Comune ha sempre amministrato il bene sostenendo i relativi oneri;
(ii) solo con delibera n° 87 del 21/08/2004 è stata approvata la variante generale al PRG che inserisce il terreno fra le aree produttive;
(iii) in data 28/02/2005 è stato approvato un frazionamento (n. 16316/2005);
(iv) in data 18/11/1996 veniva formulata una istanza a firma dell’allora Presidente della Coop. Molino Sociale Livio Boncompagni con richiesta di posizionamento dell’edificio in deroga alle distanze legali nella quale l’area da rispettare era proprio quella comunale allora destinata a parcheggio, tale qualificata nel contesto della medesima istanza;
(v) in data 12/02/1997 con richiesta acclarata al protocollo 002592 veniva presentata dalla Cooperativa Molino Sociale una richiesta di posizionamento di un erigendo edificio in deroga alle distanze legali nella quale l’area da rispettare era sempre la medesima destinata a parcheggio e così rappresentata;
(vi) con delibera del Consiglio Comunale n° 146 del 29/11/1997 veniva autorizzato il Sindaco pro-tempore al rilascio della concessione edilizia in deroga alle disposizioni relative alle distanze minime dai confini e nella fattispecie dall’area destinata a parcheggio;
(vii) nel predetto atto introduttivo al giudizio la stessa cooperativa pur perseguendo un intento confliggente con le norme poste a tutela del pubblico interesse e dei beni appartenenti ai Comuni descrive in parte i procedimenti in base ai quali ha rivolto istanze alla pubblica amministrazione aventi per oggetto, quantomeno in via incidentale proprio il bene costituito dall’area attualmente destinata ad attività produttive distinte al NCT al foglio 82 part.lle n° 257-570;
RICHIAMATA la lettera prot. n. 19546 del 19/11/2008 con la quale si diffida la Coop. Molino Sociale alla rimozione della recinzione, del materiale e di tutte le opere che hanno impropriamente modificato lo stato dei luoghi, la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 241/1990 notificata in data 05/12/2008, che non ha ricevuto alcun riscontro, probabilmente perché preceduta dalla notifica del predetto atto introduttivo al giudizio in data 02/12/2008;
CONSIDERATO che l’insieme delle opere sopra descritte realizza un deposito permanente di materiali cui consegue la trasformazione permanente del suolo in edificato, soggetta a permesso di costruire ai sensi dell’art. 78 comma 1 lett. e della L.R. 03/01/2005 n. 1;
VISTI gli strumenti urbanistici vigenti e adottati applicabili al caso in oggetto;
PRESO ATTO che l’intervento è stato realizzato su area di proprietà del Comune di Sansepolcro;
VISTI in particolare gli artt. 129, 132, 141 della L.R. 03.01.2005 n. 1,  31 e  35 del D.P.R. 06.06.2001 n. 380;
VISTI:
–    l’art. 7, comma 2, della Legge 241/1990 e s.m. e i.;
–    l’art. 107 del D.L.vo 267/2000;
–    l’art. 27 del D.P.R. 380/2001 e s.m. e i.;
VISTO il D.P.R. 06/06/2001 n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la Legge Regionale 03/01/2005 n. 1 e successive modifiche e integrazioni;
PRESO ATTO che nel caso in esame trovano applicazione i provvedimenti di cui agli artt. 129, 132 e 141 della Legge Regionale n. 1 del 03/01/2005 e artt. 31 e 35 del D.P.R. 06/06/2001 n. 380;
CONSIDERATO che ricorrono i presupposti di fatto e di diritto per ordinare la demolizione delle opere sopra descritte;
RILEVATO che il legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C. a R.L. è il sig. Valerio Benvenuti nato a Sansepolcro (Ar) il 05/08/1956 ed ivi residente in Via della Costituzione n. 15;
O R D I N A
al sig. Valerio Benvenuti, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.aR.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere di provvedere alla DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI entro DIECI giorni dalla notifica della presente, senza pregiudizio delle eventuali sanzioni penali, delle opere eseguite su suolo di proprietà comunale e precisamente:
– sistemazione dell’area con riporto di materiale e parziale asfaltatura;
– recinzione precaria della medesima con pali e rete metallica;
– deposito di materiale (casse in legno) sull’area.
Il  termine per adempiere ai disposti del presente provvedimento è così determinato in relazione all’interesse pubblico da tutelare concreto ed attuale, certamente prevalente su quello eventualmente oppositivo della Cooperativa, in quanto l’area sulla quale sono state realizzate le opere abusive è stata aggiudicata a un terzo all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, che potrebbe avanzare delle rivendicazioni verso l’Ente con conseguente pregiudizio delle sue ragioni e quindi per la collettività.
Tutto ciò con AVVERTIMENTO che in caso di inottemperanza si procederà a cura del Comune ed a spese dei responsabili dell’abuso, fatto salvo fin d’ora ed impregiudicato ogni altro provvedimento ai sensi di legge.
Dispone altresì:
a) LA NOTIFICA IMMEDIATA DELLA PRESENTE ORDINANZA al diretto interessato, tenuto al pagamento delle spese per l’eventuale esecuzione di ufficio dei lavori in argomento ai sensi dell’art. 141 della L.R. 03.01.2005 n. 1:
1)    al sig. Valerio Benvenuti, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere;
2)    al sig. Valerio Benvenuti residente in Sansepolcro (Ar) Via Costituzione n. 15, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L.;
b) L’INVIO di copia della presente ordinanza:
– al Comando di Polizia Municipale per la verifica dell’ottemperanza della stessa.
A norma dell’art. 3 comma 4 della Legge 07/08/1990 n. 241 si avverte che avverso la presente ordinanza la S.V. potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, in applicazione della Legge 06/12/1971 n. 1034 entro sessanta giorni dalla notifica.
Il Dirigente
Dott. Arch. ANTONIO COLETTI

Una delibera di Giunta:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
GIUNTA COMUNALE
Deliberazione N° 192 del 29-06-2009
Oggetto:Appello in Consiglio di Stato da Società Cooperativa Molino Sociale per l’annullamento di ordinanza TAR Toscana n. 263/2009 – Costituzione in giudizio e nomina Avv.to Loriano Maccari come difensore

 Seduta del  29-06-2009 ore 10:30
Erano presenti:    Erano assenti:
POLCRI FRANCO (Sindaco)
GORIZI GIOVANNI (Assessore)
FRULLANI MARCO (Assessore)
INNOCENTI FABRIZIO (Assessore)
MENICHELLA MARIO (Assessore)    MERCATI SIMONE (Assessore/Vice Sindaco)
ALVISI LUISANNA (Assessore)
Tot. 5    Tot. 2
Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale
di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro
LA GIUNTA COMUNALE
VISTA  l’ordinanza di demolizione di opere eseguite in assenza di permesso a costruire emessa dal Dirigente  II settore tecnico Arch. Antonio Coletti del Comune di Sansepolcro n. 233 del 30.12.2008 e notificata alla Società Cooperativa Molino Sociale  il 02.01.2009;
VISTO il ricorso al TAR Toscana della Società Cooperativa Molino Sociale n. 367/2009 per l’annullamento, previa sospensione di detta ordinanza dirigenziale;
VISTA l’ordinanza del TAR Toscana n. 263/2009 con la quale in data 27.03.2009 non accoglie la domanda cautelare del ricorrente;
PRESO ATTO  che al Società Cooperativa Molino Sociale ha ricorso in appello al Consiglio di Stato per annullare l’ordinanza TAR N. 263/2009;
VISTI i pareri  espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs n. 267/2000 per la regolarità sia tecnica che contabile del Segretario Generale anche come Ragioniere Capo perché quest’ultimo in congedo ordinario;
AD unanimità
DELIBERA
1.    – di costituire il Comune di Sansepolcro in giudizio innanzi al Consiglio di Stato nel ricorso promosso dalla Società Cooperativa molino Sociale per l’annullamento dell’ordinanza TAR Toscana n. 263/2009;
2.    – di nominare per la rappresentanza e il patrocinio l’Avv.to Maccari Loriano di Sansepolcro, impegnando la somma di € 1.156,23 al cap. 1370 imp. 943 del bilancio di competenza 2009.
Il Sindaco                                                                                                            Il Segretario
Prof. Franco Polcri                                                                                    Dr.Pier Luigi Finocchi

Altra delibera di Giunta:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
GIUNTA COMUNALE
Deliberazione N° 316 del 09-12-2011
Oggetto:    Contenzioso con Molino sociale Altotiberino S.c.r.l. accettazione dell’istanza di chiusura del contenzioso in atto con compensazione delle spese.
Seduta del  09-12-2011 ore 13:30
Erano presenti:    Erano assenti:
FRULLANI DANIELA (Sindaco)
LAURENZI ANDREA MATHIAS (Vice Sindaco)
DINI EUGENIA (Assessore)
BORGHESI ANDREA (Assessore)    CESTELLI ANDREA (Assessore)
ANDREINI CHIARA (Assessore)
Tot. 4    Tot. 2
Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale
di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che la S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino ha iniziato la seguente vertenza con il Comune di Sansepolcro:
-Citazione per usucapione di un area ex P.I.P. nella Zona Industriale “Gricignano”. Causa iscritta al n.381/2008 del R.G. del Tribunale di Arezzo, sezione distaccata di Sansepolcro;
-Ricorso al TAR Toscana per l’annullamento dell’Ordinanza del Dirigente dell’Ufficio Urbanistica Arch. Antonio Coletti n.223 del 30.12.2008 per la demolizione di opere realizzate senza permesso a costruire sul suolo di proprietà comunale iscritto al n.367/09 del R.G. Sezione III;
-Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale per annullamento accertamento TOSAP su area occupata senza titolo confinante con proprietà  ricorrente, la stessa oggetto dell’istanza di usucapione;
-Vista la nota datata 07/12/2011, pervenuta con prot. N 19328, dell’Avv.to Francesca Calchetti, con allegata istanza di rinuncia al contenzioso di cui sopra, sottoscritta dal legale rappresentante pro-tempore del Molino Sociale Altotiberino S.c.r.l. Sig. Benvenuti Valerio con autentica dell’Avv.to Francesca Calchetti;
-Ritenuto di accogliere la richiesta di cessazione del contenzioso con la S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino, attualmente in situazione di amministrazione controllata con spese di lite integralmente compensate, rinuncia da parte del ricorrente agli atti, alle azioni del giudizio pendenti, nessuno escluso esercitati e dedotti sia sottoforma di azione che di eccezione;
-Ricordato, per quanto attiene alla rinuncia del ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, iscritto al n. 439/10, che l’accettazione della stessa comporta la rinuncia da parte del Comune alla riscossione della stessa TOSAP accertata degli anni 2005/2006/2007, da accertare per gli anni 2008 e 2009, sulla stessa area oggetto della causa di usucapione mai riscossa in precedenza. Ciò è giustificato sia dall’accettazione dell’istanza di chiusura del contenzioso per l’usucapione, sia dal fatto che l’accertamento della TOSAP è avvenuto solo dopo la citazione per l’usucapione, sia infine dal fatto che l’area oggetto della lite è stata regolarmente venduta;
-Visti i pareri favorevoli del Segretario Generale e del Responsabile del servizio contabile
DELIBERA
1 – Di accogliere l’istanza presentata il 07 dicembre 2011 dalla S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino di rinuncia alla causa civile accesa presso il Tribunale di Arezzo sezione distaccata di Sansepolcro al n. 381/08 R.G., al TAR Toscana con n.367/09 R.G. sez. III e alla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo n. 439/10 R.G., meglio descritti in premessa;
2- Tutte le spese delle liti di cui sopra sono compensate nel senso che il Comune ha l’onere solo di pagare l’Avv.to nominato per la causa Civile e il ricorso al Tar. Per il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale non risultano esserci oneri a carico di questo Ente ma la presente comporta la rinuncia alla TOSAP dal 2005 al 2009 sull’area oggetto dell’istanza di usucapione che è stata però regolarmente venduta a seguito di asta pubblica nel 2009;
3 – Ad unanimità dei voti la presente è dichiarata immediatamente eseguibile poiché il prossimo 12 c.m. è prevista una udienza per la causa civile nel corso della quale può essere formalizzata la cessazione della lite.
IL  SINDACO                                                                              Il SEGRETARIO
IL  Prof.ssa Daniela FRULLANI                                      Dr. Pier Luigi FINOCCHI

Infine, oltre agli atti amministrativi, uniamo anche nr.tre fotografie
-La Redazione-

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2 pensieri su “Ecco, lettore "lapeste" la documentazione che ci hai chiesto sugli eventi del Molino Sociale

  1. lapeste in ha detto:

    Mille grazie per questa delucidazione,ora mi è molto più chiaro,mi ricorda un po’ la vicenda dei “Portici”,complesso abitativo della Valtiberina spa,quando il comune invece di prendere i soldi per l’abuso edilizio ha dovuto pagare.

  2. Borghese in ha detto:

    Un bell’accordino del MENGA….
    Appare chiaro che il Molino non avrebbe avuto scampo visto che il TAR gli aveva dato torto.
    Considerando il mancato introito della TARSU e quanto il Comune ha sostenuto per pagarsi l’avvocato a quanto ammonterebbe l’importo che i borghesi dovranno sobbarcarsi a causa di questo scellerato accordo che il nostro Sindaco ha sottoscritto?
    Come dicono a Napoli; AUMM AUMM!

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