Archivio del Fendente

2007-2011

Bossi stronca l’ex amico Silvio: “E’ una mezza cartuccia”

“Berlusconi in questo momento ha paura, e’ una mezza cartuccia.

C’e’ tutto il paese che vuole strozzare Monti e Berlusconi ha paura di mandarlo via”. Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti in Transatlantico. Berlusconi “non e’ stato furbo e non ha chiesto neanche una buonauscita dopo che ha lasciato il governo”. Cosi’ il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando alla Camera con i cronisti e rispondendo a una domanda sul processo in corso a Milano.
“No, non l’ho sentito e che lo sento a fare?”. Cosi’ il leader della Lega, Umberto Bossi, in Transatlantico ai giornalisti che gli chiedono se ha sentito Silvio Berlusconi. Dopo il voto di fiducia sul Milleproroghe, Bossi riesce in Transatlantico e si ferma nuovamente a parlare con i giornalisti, quasi di fronte all’ingresso principale dell’aula. Mentre Bossi parla, Berlusconi a sua volta lascia l’emiciclo, ma i due non si incontrano ne’ si vedono.
“Senza essere stato sfiduciato mi sono fatto indietro, con senso di responsabilità e, se permettete, con una certa eleganza. Le ragioni di quella scelta sussistono ancora”. Lo sostiene alla Camera l’ex premier Silvio Berlusconi, a proposito del sostegno del Pdl al governo Monti. E anche se diversi pidiellini ieri non hanno votato contro la mozione della Lega sull’Ue, “si tratta di comportamenti comprensibili”, “in questo momento chi è responsabile ha dato il suo sostegno al governo e non si può tirare indietro”.
Silvio Berlusconi assicura di non essere preoccupato per l’aut aut di Umberto Bossi: “No – replica l’ex premier – e poi dopo ci sono le ragioni della convenienza e della responsabilità. Io sono sereno”. E comunque, aggiunge, “al momento opportuno il centrodestra sarà compatto”.
Pier Luigi Bersani ha ostentato sorpresa di fronte all’ipotesi che il Popolo della liberta’ possa togliere il sostegno al governo Monti prima della fine della legislatura. “Non voglio neanche considerare questa eventualita’”, ha detto il segretario del Pd rispondendo ai cronisti in Transatlantico, “non voglio crederci”. “Ciascuno si prende le sue responsabilita’ davanti al Paese e soprattutto un partito con le responsabilita’ che ha avuto in questi anni”, ha sottolineato.(da Affaritaliani.it)

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