Archivio del Fendente

2007-2011

E’ sempre più SuperMario

Roma – Erano anni che non leggevamo sui giornali stranieri un commento così lusinghiero sul nostro governo. Se poi a farlo è il giornale della city londinese come il Financial Times, al quale tutto si può imputare tranne un pregiudizio favorevole all’Italia, quei complimenti valgono anche di più. “L’Europa si appoggia sulle spalle di Monti”, titola il quotidiano, aggiungendo che “dopo un’assenza durata circa 20 anni l’Italia e’ tornata in scena”, per fortuna perché “è in Italia che le prospettive a lungo termine dell’euro saranno decise”.
Pazzesco: sei mesi fa eravamo la cenerentola d’Europa, la pecora nera assieme alla Grecia, un paese inaffidabile vissuto da Francia e Germania come una palla al piede. Oggi veniamo considerati addirittura il perno del vecchio continente e Mario Monti una specie di Atlante, il titano costretto da Zeus a reggere il mondo sulle sue spalle.
Nonostante i malumori dei partiti e la loro periodica tentazione di staccare la spina, nonostante le tante tensioni sociali che le scelte del governo hanno generato, Monti continua a mietere risultati che lo rafforzano. Il decreto sulle semplificazioni è pieno di provvedimenti interessanti, ma soprattutto sembra ora inesorabile la caduta dei rendimenti dei nostri titoli di Stato e dell’odioso spread, come certifica il successo dell’ultima asta e la caduta dei tassi (tutti soldi risparmiati dalla collettività).
Ogni giorno ha la sua pena, quindi mai nulla va dato per acquisito, specie di questi tempi, ma finalmente tornano segnaIi positivi sulle sorti dell’Italia, e il merito è indubbiamente del premier.
Giuseppe Morello-giuseppe.morello@affaritaliani.it

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “E’ sempre più SuperMario

  1. Camillo Bozzolo in ha detto:

    Il governo tecnico sancisce il fallimento e l’inadeguatezza di un’intera classe politica, la quale se ha un minimo di dignità alla fine della legislatura deve tutta dimettersi e dileguarsi per lasciare spazio a volti nuovi e a nuove idee.
    Ciò che si chiede al Presidente Monti, è maggiore incisività nel contrastare privilegi e prebende, riduzione nella media europea delle indennità parlamentari, portare a termine il decreto anticorruzione, fissare in massimo due legislature il mandato parlamentare, e, sotto l’aspetto fiscale, ridurre le aliquote ed introdurre la deducibilità della spesa.
    Rivedere il contratto di lavoro, sì perchè avere introdotto il salario minimo uguale per tutti si è rivelato un errore madornale, non siamo tutti uguali, c’è chi ama il proprio lavoro e lo fa con passione e chi invece approfitta di tutte le opportunità per evitare di andare a lavorare e godere in modo immeritato di tutte le tutele faticosamente guadagnate da tutti i lavoratori, mettendole così a repentaglio.
    Tutti sono chiamati a fare il proprio dovere con senso civico e con coscenza, medici, enti assistenziali, sindacati non devono prestarsi con eccessiva leggerezza a favorire situazioni che mettono in seria difficoltà i lavoratori onesti.
    C’è bisogno di legalità, di etica e di morale, c’è un vento di cambiamento che stà pervadendo l’animo della gente, un bisogno che rende sopportabile il contributo ed il sacrificio cui tutti siamo chiamati per rimettere in rotta la nostra bella Italia.
    Ci riusciremo? Chissa! ma se non ora quando?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: