Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per la categoria “dall’italia”

Una settimana di gelo su tutta Italia

Neve e -10 gradi al Nord: le previsioni

E’ in arrivo in tutta Europa una freddissima fase invernale. Oggi neve in Piemonte (40cm totali tra Cuneo ed Asti e rilievi genovesi e savonesi fino a sera), a bassa quota in Liguria fino in pianura tra Savona e Genova nel corso della giornata, neve su ovest Lombardia e qualche fiocco anche a Milano. Il tempo peggiora sulla Sardegna, poi in Sicilia e nel resto del sud. Lo indica il sito il meteo.it che per lunedì segnala una circolazione depressionaria con maltempo su Sardegna e Sicilia con neve a 1000m; forte maltempo su catanese, siracusano, piogge su Calabria, Basilicata, settori ionici; maltempo sulle regioni adriatiche dalle Marche alla Puglia, con neve a 100m-200m sulle Marche e a 200-500m sull’Abruzzo. Migliora la sera in Sardegna e ancora maltempo sulla Sicilia, neve forte a 200-400m sull’Abruzzo, neve in arrivo su ovest Alpi e fiocchi in Piemonte.

Un nocciolo di aria fredda polare artico scende dalla Francia diretto verso l’Italia, mentre da est giungono masse d’aria gelida siberiana al nord. Piccolo vortice in formazione sul Tirreno. Il tempo peggiora rapidamente al centro e Romagna e ovest Alpi, con piogge ancora su Sicilia: date le basse temperature nevichera’ su Umbria- Marche e Abruzzo a 100-200m e a 600m sul Lazio. Nevichera’ a bassissima quota sulla Romagna. Nel pomeriggio-sera una circolazione depressionaria con minimo sul Tirreno, maltempo al centro-sud e Sardegna e poi Sicilia e resto del sud e canora su Romagna e parte dell’Emilia. E’ neve su Emilia Romagna, forte al centro su Toscana, Umbria, Marche fino in pianura e a quote bassissime 100-200m su resto del centro nella notte e poi a 5-600m al sud e 800m sulla Sicilia. Nel corso della notte neve fino alle porte di Roma fino a mista neve a Roma tra le 4 e le 7. Temporali nella notte verso Campania e Calabria e resto del sud.

MERCOLEDI: La forte perturbazione si porta velocemente verso sud sospinta da gelidi venti settentrionale e di maestrale. Al nord aria fredda continentale, mentre da ovest giunge una nuova perturbazione che nasce dall’aria fredda siberiana che accerchia le Alpi e ridiscende dalla Valle del Rodano, così come nel 56 e nell’85. Maltempo che si porta veloce al sud e Sicilia e ancora adriatiche dal Riminese in giù. E’ neve sulle adriatiche fino alle coste dal Riminese alle Marche, a bassissima quota su resto del centro 200-300m e al sud 400-500. Attenzione dalla sera nuova perturbazione da ovest con neve nella notte al nordovest.
GIOVEDI: Vortice ciclonico con contributi russo-siberiani che scendono dalla Valle del Rodano accerchiando le Alpi e in parte entrano dalla Porta della Bora. Minimo depressionario sul Tirreno. Maltempo in arrivo al centro-nord e Sardegna e poi Campania . Forti temporali e pioggia molto forte su Lazio e Grossetano e Isola del Giglio. Neve forte tra Toscana ed Emilia Romagna, neve su resto del nord e a bassa quota a 200m su resto del centro. Esclusa Roma per ora. La sera neve forte su Emilia Romagna e Veneto e bassa quota al centro. Peggiora con maltempo su Campania e ovest Sicilia.
VENERDI: vortice invernale sull’Italia, con aria siberiana al nord. Migliora su ovest Alpi e alto Piemonte. Altrove maltempo, neve al nord più consistente su Venezie ed Emilia Romagna, meno sulle Alpi, neve in Toscana, Umbria, quote neve in salita al centro-sud fino a 500-1000m, forte maltempo sulla Campania. Neve debole fino a sera al nord.

SABATO: Vortice che persiste al centro-sud ed Emilia Romagna, neve su Emilia Romagna, e poi l’aria gelida raggiunge di nuovo il centro e Sardegna con altra neve a bassissima quota fino al piano su Toscana, Umbria, Marche, attorno a Roma e nord Sardegna. La sera giunge l’aria gelida ovunque, la sera neve fino alle porte di Roma e alle porte di Napoli e anche sul nord Sicilia.

(da meteo.it)

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Anno nuovo, politica nuova: brucia il fantoccio di Berlusconi

E’ successo a Ozzano, per salutare il 2012 (foto di Mario Rebeschini)

La notte dell’ultimo dell’anno, a Ozzano, è finito al rogo quello che, negli ultimi vent’anni di storia tricolore, è stato il più noto politico d’Italia: Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Consiglio è stato infatti ridotto a un pupazzo e bruciato come ‘vecchione’ per dire addio a un 2011 che — sia per i sostenitori che per i detrattori — lo ha visto protagonista assoluto.
Anche se, alla fine, il fantoccio bruciato in piazza più che al leader del Pdl assomigliava a una mummia. Gli organizzatori del rogo — i volontari della Pro loco — ‘consigliati’ dai carabinieri, hanno infatti deciso di ‘cammuffare’ il presidente consapevoli che, altrimenti, avrebbero corso il rischio di incappare in una denuncia.
La vicenda viene a galla nel primo pomeriggio quando, tra i sostenitori del Pdl, inizia a diffondersi la notizia del particolare rogo organizzato per la mezzanotte. Scende in campo anche il consigliere regionale azzurro Galeazzo Bignami che alza gli scudi: “Quando sono stato informato di ciò che stava succedendo — osserva — non volevo crederci. E poi parlano di tolleranza e di rispetto reciproco”. Uno sdegno che inizia a ‘viaggiare’ anche via sms e che porta all’ingresso di nuovi protagonisti nella ‘commedia’ di fine anno tutta bolognese: i carabinieri. I militari dell’Arma, infatti, vengono invitati a dare un occhio a quello che sta succedendo e, vedendo che il pupazzo è praticamente identico all’ex premier — con tanto di bandana — fanno capire ai ‘novelli inquistori’ che c’è il rischio di finire nei guai con la giustizia. E così scatta il piano B che trasforma Berlusconi in un’anonima mummia.
Ma il fuoco non si porta via le polemiche. “Qualcuno, privo di ironia è andato a protestare in caserma — spiega Aldo Gori, 65 anni, presidente della Pro loco — e i carabinieri mi hanno consigliato, di rimediare per evitare contrasti inutili. Allora abbiamo tolto la foto di Berlusconi e ricoperto il viso con fogli di giornale. Abbiamo lasciato solo la bandana per non dover rifare tutto. Peccato, non volevamo offendere nessuno”.(da Affaritaliani.it)
 

 

– I n t e r v a l l o -(le banderuole)

Ed ancora non è finita

b.intervallo-Redazione-

Per un 2012 pieno di Pace, Uguaglianza e Fraternità

 

La Redazione del “Fendente” augura a tutti i lettori un Felice 2012

Istat: l’Italia, un paese per anziani

Gli stranieri nel 2065 triplicheranno

La popolazione straniera è destinata ad aumentare in modo considerevole nei prossimi anni: passerà dagli attuali 4,6 milioni a 14,1 milioni nei prossimi cinquant’anni, con una forbice compresa tra i 12,6 e i 15,5 milioni

Dalla fotografia della situazione demografica del Paese nel 2011, l’Istat prevede un innalzamento dell’età media della popolazione. Dagli attuali 43,5 anni ai 49,8 nel 2059. Questa trasformazione comporta un marcato effetto sui rapporti intergenerazionali. L’indice di dipendenza degli anziani (cioè il rapporto tra la popolazione di 65 anni e più, e la popolazione in età attiva, 15-64 anni), oggi pari al 30,9%, cresce fino a un livello del 59,7% nel 2065, senza sostanziali differenziazioni rispetto sia allo scenario alternativo basso (59,4%) sia a quello alto (59,7%). Particolarmente accentuato entro i prossimi trenta anni è l’aumento del numero di anziani: gli ultra 65enni, oggi pari al 20,3% del totale, aumentano fino al 2043, anno in cui oltrepassano il 32%. Dopo tale anno, tuttavia, la quota di ultra 65enni si consoliderà intorno al valore del 32-33%, con un massimo del 33,2% nel 2056.
Oltre a più anziani, aumenteranno in Italia anche il numero di stranieri: dagli attuali 4,6 milioni si passerà a 14,1 milioni nel 2065, con una forbice compresa tra i 12,6 ed i 15,5 milioni. In percentuale significa un aumento dal  7,5% a valori compresi tra il 22% e il 24% nel 2065. La collocazione territoriale della popolazione straniera, comunque in crescita ovunque, proseguirebbe ad avvantaggiare soprattutto le regioni del Centro-nord. Nel Nord-ovest la popolazione straniera raggiungerebbe i 5,1 milioni d’individui entro il 2065, ossia un ammontare corrispondente al 36% della popolazione straniera complessivamente residente sul territorio nazionale. Il Nord-est e il Centro seguirebbero con, rispettivamente, 3,7 e 3,6 milioni di residenti e una copertura territoriale del 26% per entrambe. Il Sud e le isole avrebbero, rispettivamente, 1,2 e 0,5 milioni di residenti, per una copertura territoriale del 9% e del 4%.
Sul versante dell’occupazione, diminuisce la popolazione in età lavorativa, tra i 15 e i 64 anni: passerà dall’attuale 65,7% al 62,8% nel 2026. Nel lungo termine la riduzione sarà più accentuata, fino a un minimo del 54,3% nel 2056, anno dopo il quale l’indicatore si stabilizza a 54,7%.(da Affaritaliani.it)

 

Dopo le frequenze ecco le slot machine

Licenze gratis per il gioco d’azzardo

Come nel caso del beauty contest, lo Stato potrebbe rinunciare a un incasso vicino al miliardo di euro. Manca solo il decreto e i dieci concessionari avranno il via libera per nove anni. A costo zero

Il giro d’affari del gioco legale in Italia è di 42 miliardi di euro, dieci in più di quanto realizzato in tutto il mondo dall’intero gruppo Fiat. Il pallino è in mano all’Aams, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato diretta da Raffaele Ferrara. La legge del settore voluta dal governo di Silvio Berlusconi prevede che la voce più redditizia dell’economia sia assegnata gratuitamente per nove anni. Ma come per il beauty contest, il governo Monti potrebbe decidere di fare un passo avanti rispetto al passato e indire un’asta pubblica. In questo modo impedirebbe che i big del settore, tuttora in causa con lo Stato per decine di miliardi di euro di passate inadempienze, ottengano le concessioni di qui a un decennio senza versare neanche un euro nelle casse dell’Erario. Il decreto ancora non c’è, c’è invece il tempo per evitare di volatilizzare quasi un miliardo   – Marco Lillo-

 

Gabriella Alemanno e le spese pazze dell’Agenzia del territorio

Soldi pubblici per promuovere una commedia e oggetti di lusso per “esigenze di rappresentanza”
E’ quanto emerge dalle fatture dell’ente diretto da Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma. Il Fatto Quotidiano ha recuperato la contabilità dell’Agenzia del territorio diretta da Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma scoprendo che: nonostante guadagni 300 mila euro lordi all’anno il direttore ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la carta di credito aziendale. A spese del contribuente e spesso in palese conflitto d’interessi. Per conoscenza, l’Agenzia del territorio è uno strumento cruciale per lo Stato perché raccoglie e trasmette informazioni decisive per il fisco e non solo, è attiva nella costituzione e nell’aggiornamento dell’anagrafe integrata dei beni immobiliari esistenti sul territorio nazionale e nell’integrazione delle attività in materia catastale con quelle attribuite agli enti locali ma soprattutto l’Agenzia dovrebbe essere attiva nel conseguimento dell’equità nel campo dell’imposizione fiscale immobiliare e nel contrasto all’elusione e all’evasione fiscale ”.

Dal 2008 alla guida dell’Agenzia c’è Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma Gianni.

La Alemanno ha un passato da dirigente del ministero del Tesoro ed è esperta di diritto tributario. Prima di lei su quella poltrona ha seduto Elisabetta Spitz, per oltre sette anni direttore dell’Agenzia. La Spitz è la ex moglie del senatore Pd Marco Follini (…i soliti privilegi  che la ‘casta’ esercita in barba agli italiani – ndr.-) –(  notizie tratte da il Fatto Quotidiano)-

-La Redazione-

Natale 2011, il peggiore da dieci anni

A Natale la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro, al di sotto delle previsioni già negative: la spesa totale per il Natale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. Spesi 48 euro in meno per cittadino. Previsioni negative anche sui saldi.

E’ il peggior Natale degli ultimi dieci anni: i consumi sono in calo, sono stati spesi 48 euro in meno per cittadino, per i saldi ormai prossimi alla partenza, gli acquisti caleranno del 30/40%.
Le previsioni, tutt’altro che rosee, sono del Codacons che passato il Natale, fa il punto sulle spese delle famiglie relative alla festivita’. Complessivamente, spiega l’Associazione, per il Natale 2011 “ogni cittadino ha speso mediamente 48 euro in meno rispetto agli anni precedenti. La contrazione ha riguardato sia il settore regali che quello degli addobbi per la casa, mentre hanno retto i consumi alimentari. Spese in calo anche per i viaggi, mentre il settore che piu’ di tutti ha risentito della crisi è quello dell’abbigliamento e delle calzature, dove il calo delle vendite ha raggiunto quota -30%.
E per i saldi invernali in partenza a gennaio le previsioni del Codacons sono
allarmanti. “Saranno un flop – spiega il Presidente Carlo Rienzi – le famiglie non hanno piu’ possibilita’ di spendere per beni non essenziali, nemmeno in regime di sconti stagionali. Prevediamo una riduzione record degli acquisti durante i saldi, con picchi del 30-40% rispetto allo scorso anno“.
A Natale la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro, al di sotto delle previsioni già negative: la spesa totale per il Natale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati..
E’ quanto sostiene l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf) che ha elaborato i dati sui consumi relativi alle festività natalizie, pervenuti dai centri di elaborazione dislocati nel Nord, Centro e Sud Italia (sia nelle piccole che nelle grandi città).
“Purtroppo – si legge in una nota – le nostre previsioni negative sono risultate sottostimate. Infatti, in circa tutti i settori, si e’ verificata una forte contrazione rispetto ai consumi natalizi dello scorso anno. La spesa totale si è attestata a 4 miliardi di Euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. Pertanto, la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro”.
Questi i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi settori di spesa.

Abbigliamento e calzature -18%; mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%; profumeria e cura della persona -7%; giocattoli -3%; alimentazione -1,5%; elettronica di consumo +1% (trainata dal passaggio al digitale terrestre di alcune regioni e dalla vendita di smartphone); editoria (libri e cd) stabile (grazie alle forti promozioni); turismo -8%.
Al cenone forse non si rinuncia, ma per quest’anno dalla tavola delle vigilia sono spariti i cibi di lusso: ostriche, caviale, salmone e champagne (meno che dai tavoli dei ‘poveri’ signori politici- ndr). Ed e’ crollo della spesa perche’ pur avendo comprato cibi e vini per 2,3 miliardi di euro, gli italiani
hanno speso il 18% in meno rispetto allo scorso anno. A tavola ha prevalso il Made in Italy con bollito e pizze rustiche, anziche’ fois gras e bollicine estere.

Dalla crisi esce rafforzata la riscoperta di prodotti del territorio ed il desiderio di mandare a casa ogni se-ritenente “Caesar” e tutta la sua corte (ndr.)

 

Che lavoratori certi nostri politici !

Cosa combinano i deputati italiani in Parlamento? A cosa lavorano, per cosa votano e come? E, soprattutto, chi sono i parlamentari più assenteisti della legislatura? Grazie al sito openparlamento – che si basa su dati di fatto e fonti ufficiali – chiunque può tenere sotto controllo giorno per giorno l’attività parlamentare.

Così proviamo a scoprire, ad esempio, quali siano i parlamentari che, ad oggi, nel 2011,  hanno partecipato meno alle votazioni che si sono svolte alla Camera e al Senato.

Quella che segue è la “classifica delle assenze”.  Abbiamo scelto  di elencare solo i deputati che risultano aver “saltato” più del 50% delle votazioni che sono diciassette.
Sfugge per un pelo alla “ramanzina”, ad esempio, Massimo D’Alema (PD), che è stato assente “solo” al 47,58% delle votazioni. Ma tra gli assenteisti “duri e puri” ci sono altri nomi noti, di maggioranza e opposizione.

C’è da precisare per dovere di informazione che da novembre sono entrate in vigore le sanzioni anti-assenteismo varate dall’ufficio di presidenza per i deputati che non partecipano alle sedute di commissione, anche per semplici audizioni o discussioni..soprattutto per queste c’erano molte assenze perchè non si certificava la presenza o meno del deputato come per il caso di votazioni. 

Ora anche se non si vota sono previste sanzioni: chi si assenterà al 50% delle sedute in un mese subirà la decurtazione della diaria (= rimborsi per soggiorno a Roma) di 300 euro e il taglio sarà di  500 euro per chi fa oltre l’80% di assenze. Inoltre le giustificazioni  presentate dai gruppi parlamentari per i deputati assenti saranno ora ammesse per 1 ogni 50, prima era per 1 ogni 20. Dov’è il tallone d’Achille? Sicuramente nel fatto che il taglio è troppo inconsistente (consideriamo che la diaria è di 4 mila euro) e dovrebbe operarsi per 1 numero di assenze già al di sotto del 50%. C’è crisi? Da lì si potrebbe recuperare molto più denaro. 

E poi per quanto riguarda le giustificazioni, occorre un controllo più rigoroso, per verificare che sussista davvero un impedimento. Ciò vale anche per il caso di malattia…il problema è che la disonestà non è solo dei parlamentari ma anche di chi li asseconda fornendo documentazioni fasulle.

Ecco il podio dei deputati più assenteisti:

1°-On. Antonio Gaglione 93.23%

2°- On. Niccolò Ghedini 76.57%

3°- On. Mirko Tremaglia 76.19%

Interessante però anche la presenza di  politici che dovrebbero andare per la maggiore:

5°- On. Denis Verdini 70.41%

6°- On. Pier Luigi Bersani 69.56%

……..

14° – On. Antonio Di Pietro 54.96%

 -La Redazione-

La Chiesa è confusa: “deve” pagare l’Ici

Siamo giunti al punto che dobbiamo fare i Savonarola, e lo facciamo a ragione veduta

A Firenze, per esempio, i  dati che emergono dal Comune  sono espliciti: su 29 strutture ricettive, appartenenti alla Chiesa, sul territorio fiorentino prese in esame, solo 7 pagano l’ICI al Comune. E’ stato anche provato direttamente a chiedere di poterci  alloggiare una notte per renderci conto che non sono riservate solo a membri del Clero o al turismo religioso ma svolgono a tutti gli effetti un servizio alberghiero.

La Chiesa è confusa. Sembra addirittura vietato chiedere che il Vaticano paghi l’Ici  come se, per questo caso,  imperi  l’annullamento della democrazia.  Occorrerebbe invece “cacciare i mercanti” dal tempio che stanno facendo di tutto per  comprarselo. Sì, anche se  cattolici dichiarati , che hanno dato o danno l’8 per mille alla Chiesa nella dichiarazione dei redditi, dobbiamo convenire che  deve pagare  l’Ici., la “deve” pagare almeno per gli immobili  usati a finalità anche in parte commerciali e come tutti gli enti che producono frutto e quindi reddito devono pagare la tassa.La Chiesa “non” deve essere esclusa. Anche perché è un segnale di solidarietà vera, di superamento di privilegi che non hanno più posto, soprattutto oggi.

 Dal momento che da certi specializzati amanti del “bunga-bunga” è stato creato uno Stato in condizioni comatose, dobbiamo contribuire tutti e tocca anche al Vaticano, lo dice il Vangelo, “date a Cesare quello che è di Cesare”.

Basta,la Chiesa deve contribuire, deve pensare meno ai crocifissi d’oro, ai ricchi paramenti, e dedicarsi agli ultimi  ma non esistendo discussione, i pareri discordi non vengono messi a confronto poiché,  non devi nemmeno parlare poiché a “loro” dire: sono gli unici depositari del verbo.

 

Il ‘dramma’ delle persone scomparse

Le persone scomparse ancora da rintracciare sono 24.463

Questo insieme a molti altri dati sono contenuti nella VII Relazione semestrale curata dall’Ufficio del Commissario straordinario per le persone scomparse. All’interno anche i risultati raggiunti e le iniziative messe in campo

Dal 1° gennaio 1974 al 30 giugno 2011 le persone scomparse in Italia ancora da rintracciare sono 24.463, di cui 9.392 cittadini italiani e 15.071 cittadini stranieri. Il dato emerge dalla VII Relazione semestrale sul fenomeno delle persone scomparse, aggiornata al giugno 2011, predisposta dall’Ufficio del Commissario straordinario.

Tra gli ‘scomparsi’ quelli maggiorenni sono 14.659 di cui 7.741 italiani e 6.918 stranieri. I minori sono, invece, 9.804, di cui 1.651 italiani e 8.153 stranieri. La differenza complessiva, rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2010 è di 287 unità in più, mentre rispetto al 30 giugno 2010, la differenza è di 697 unità in più.
A questi si aggiungono gli italiani sicuramente scomparsi all’estero che si è accertato essere in totale 145 dei quali 126 maggiorenni, 3 unità in più rispetto al dato del 31 dicembre 2010, mentre resta confermato in 19 unità il dato riferito ai minori.

Ma la Relazione non contiene solo dati numerici, al suo interno sono illustrate anche le forme di coordinamento e di raccordo delle funzioni di competenza delle Amministrazioni e degli Enti interessati al fenomeno degli scomparsi, inoltre, vengono messi in evidenza i risultati raggiunti e i contenuti delle intese condivise con tutti i soggetti istituzionali e non, realizzate per perfezionare sempre più le procedure operative di ricerca e di indagine.

-(Notizie da Ministero Interni )-

Manovra economica: il via libera a Natale

ROMA – “Sono certo che il Senato farà come sempre la sua parte e rispetterà i tempi. Ci eravamo impegnati nei confronti di questo Governo e del Paese sul fatto che la manovra venisse visitata prima di Natale così sarà”. Lo dice il presidente del Senato, Renato Schifani, augurandosi che “non vengano apportate modifiche”. TREMONTI: ”Il rigore poteva essere fatto riducendo la spesa pubblica”. Cosi’ l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti sulla manovra, intervenendo al ‘In mezz’ora’, di Lucia Annunziata. Continua a leggere…

Montedoglio: “Il PD continua a seguire attentamente la costituzione del nuovo Ente”

VALTIBERINA – Il  Partito Democratico di Sansepolcro continua a seguire attentamente e fattivamente la costituzione del nuovo Ente che gestirà l’Invaso di Montedoglio: Ente Acque Umbre-Toscane (EAUT) e  ad interessarsi  per la soluzione delle problematiche che si sono verificate durante il tragico evento del 29/12/10, dovuto alla rottura di parte del muro del canale di scarico. Sono ancora nella mente di tutti  la paura e i disagi che quella notte dovettero subire le popolazioni della Valtiberina. Continua a leggere…

Manovra: prime modifiche per Ici, Scudo e Pensioni

ROMA  – E’ iniziata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno la delega di funzioni ai viceministri e ai ministri senza portafoglio. La rivalutazione automatica delle pensioni è riconosciuta “per l’anno 2012 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo”. Lo prevede l’emendamento del governo nel quale si precisa che per il 2013 si torna al blocco della rivalutazione per le pensioni oltre 2 volte il minimo. Continua a leggere…

Politici italiani i più pagati d’Europa

ROMA  – Abbiamo la casta più cara d’Europa. A dimostrarlo può bastare la sola voce dell’indennità, che in Italia arriva a 140 mila euro lordi l’anno per ogni parlamentare, ovvero 11.275 euro lordi mensili per i deputati e 12.000 euro per i senatori. Contro i 91.764 euro dei parlamentari tedeschi, gli 85.202 dei francesi e 76.913 degli inglesi. Insomma, una bella cifra. Corredata anche dal fatto di avere un numero di parlamentari più alto: 945 contro i 925 della Francia, i 691 della Germania, i 650 del Regno Unito, i 558 della Spagna e i 179 della Danimarca. Continua a leggere…

Attenzione ai veri infiltrati

Berlusconi già in campagna elettorale?
E si riparte dai soliti comunisti
.

Per l’ex premier, il primo intervento pubblico dopo le dimissioni, è davanti alla platea dei Popolari Liberali di Giovanardi riuniti a Verona. Non una parola “su crisi ed euro”, solo l’attacco al Pd: “Non sono ancora diventati socialdemocratici“.

Niente paura Giovanardi, comunque ne abbiamo trovato uno che, se lo diventasse, farebbe per la sua stazza, più di una persona, insomma come se due o tre comunisti, di quelli tosti bene, potrebbero diventare socialdemocratici !

Attenzione cari lettori, osservate un po’e domandatevi:

forse quel signore, il primo da sinistra, ci sembra che somigli a colui che conduce: Radio Londra. Spontanea e conseguenziale un’ altra  domanda: “ma era un infiltrato Berlusconiano in quella foto, oppure è stato invitato da Fassino per confondere il cavaliere?”

 

Il Colle: auguri al nuovo governo, più armonia tra le forze politiche

Napolitano plaude: c’è un clima nuovo
Buon auspicio per superare i problemi

«Mi congratulo con il Presidente Monti che ha saputo condurre a questo straordinariamente ampio consenso la prova del governo da lui guidato». E «più in generale a tutto il governo che da qualche ora è già titolare della fiducia del Parlamento, di tutte e due le Camere».
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha voluto fra mancare il suo pubblico apprezzamento per il risultato senza precedenti nella storia della Repubblica ottenuto dal Governo Monti in termini di fiducia parlamentare: 281 sì contro 25 no a palazzo Madama, 556 sì e solo 61 no a Montecitorio, dopo che per un anno alla Camera il Governo (non sempre) riusciva a strappare la maggioranza per un pugno di voti.
Il capo dello Stato ha di che essere soddisfatto per la sua creatura. In sintonia assoluta con il neopremier anche nell’ auspicio che il ritrovarsi a sostenere oggi lo stesso Governo possa finalmente cambiare il clima del confronto politico fra la maggioranza – eccezion fatta perla Lega- e l’opposizione di ieri. Dopo almeno tre anni di abbai del Colle alla luna sul tema, a volersi limitare solo alla presente legislatura. «Confido – ha detto al giuramento del neo ministro della Difesa Di Paola che ha definitivamente archiviato la fase di insediamento del Governo Monti- che il clima che si è respirato oggi alla Camera e ieri al Senato sia di buon auspicio, innanzitutto per il superamento dei problemi e delle difficoltà che il governo e l’Italia hanno davanti, e anche per favorire una evoluzione positiva in generale dei rapporti tra le forze politiche e parlamentari».

 

16 novembre 2011, l’Italia rinasce con il “governo Monti”

Ecco la squadra di Mario Monti: nessun politico, solo tecnici per il rilancio nazionale

Cattolici, accademici e militari: l’esecutivo – a forte matrice settentrionale – del presidente del Consiglio è composta da 17 ministri (5 senza portafogli). Oggi pomeriggio alle 17 il giuramento nel Salone delle feste del Quirinale

Dopo un incontro durato più di due ore con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – in cui il premier incaricato ha sciolto la sua riserva e ha accettato l’incarico- Mario Monti alle13.25 si è presentato nella sala stampa del Colle e ha comunicato la lista dei ministri che compongono al sua squadra. 17 tecnici (5 senza portafogli), nessun politico, e poche sorprese. Ecco i nomi dei ministri, che giureranno oggi pomeriggio alle 17 nel Salone delle feste del Quirinale: Mario Monti (Economia), Anna Maria Cancellieri (Interni), Paola Severino (Giustizia), Giulio Maria Terzi di Sant’Agata (Esteri), Giampaolo Di Paola (Difesa), Corrado Passera (Sviluppo Economica), Mario Catania (Agricoltura), Corrado Clini (Ambiente), Elsa Fornero (Lavoro e Pari Opportunità), Renato Balduzzi (Salute), Francesco Profumo (Istruzione), Lorenzo Ornaghi (Cultura). Oltre a questi, il presidente Mario Monti ha nominato anche 5 ministri senza portafogli, ovvero Enzo Moavero, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi. Per loro, Mario Monti proporrà al primo Consiglio dei Ministri le seguenti deleghe: Affari europei (Moavero), Turismo e Sport (Gnudi), Coesione territoriale (Barca), Rapporti con il Parlamento (Giarda), Cooperazione internazionale (Riccardi). Mario Monti, inoltre, proporrà il nome di Antonio Catricalà come sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Berlusconi si e’ dimesso, l’annuncio del Quirinale

Consultazioni al Quirinale a seguito delle dimissioni del Governo Berlusconi

Il comunicato del Quirinale:

“Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi alle ore 21.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi, il quale essendosi concluso l’iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto“. Lo ha detto il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, al termine dell’incontro tra il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio. “Il Presidente della Repubblica – ha continuato il Segretario Marra – nel ringraziarlo per la collaborazione, si è riservato di decidere ed ha invitato il Governo dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni del Capo dello Stato si svolgeranno nella giornata di domani“.(da Affaritaliani.it)

 

Disastri ….annunciati ma “mai” ascoltati

Sette i morti accertati, un disperso

Sono sette le vittime dell’alluvione di Genova. E’ il dato reso noto dalla Protezione civile della Regione Liguria. ”Al momento – afferma l’assessore alla Protezione civile, Renata Briano – ci risultano 7 vittime, tra cui due bambine e un ragazzo”. Di quest’ultimo pero’ non sono ancora state accertate le esatte cause del decesso. Delle vittime accertate nell’alluvione di Genova, cinque hanno trovato la morte nell’androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico numero 2. Testimoni hanno riferito di aver visto cinque persone, di cui due bambini, attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro all’androne. Ma l’onda di piena li ha raggiunti li’, sommergendo l’androne. Non hanno avuto il tempo di raggiungere le scale per mettersi in salvo.

Intanto le comunicazioni telefoniche sia fisse che mobili sono saltate in vaste zone della città e molti quartieri sono al buio a causa di un black out. Il Comune mette a disposizione un numero verde per segnalare emergenze e problemi: 800.177.797

Il “B o l l e t t i n o” della Vittoria Italiana

Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12

La guerra contro l’Austria-Ungheria che, sotto l’alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.

La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita.

La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d’Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l’irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.

Nella pianura, S.A.R. il Duca d’Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.

L’Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi giorni e nell’inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni.

I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Il capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Diaz

 

Il viaggio dell’Eroe, rievocazione del viaggio del Milite Ignoto

Un viaggio che ripercorre l’itinerario effettuato 90 anni fa e che vuole ricordare, anche in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Italia Unita, un momento di particolare coesione del nostro Paese. È il “Viaggio dell’eroe” che rievoca il trasporto in treno della salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, avvenuto nel 1921. Realizzata grazie alla stretta collaborazione tra Ministero della Difesa e Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, l’iniziativa ospita, a bordo dei vagoni, una mostra itinerante che attraverso fotografie, documenti e reperti racconta l’evento storico, ma soprattutto quella straordinaria partecipazione degli italiani che accompagnò il treno in tutte le fermate che l’avrebbero condotto a Roma.

Partito da Aquileia il 29 ottobre, il treno arriverà a Roma Termini il 2 novembre, ad accoglierlo, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.

La mostra rievocativa potrà essere visitata al binario 29 della Stazione Termini dal 3 al 6 novembre.

Lancette indietro di un’ora

R   i   c   o   r   d   i   a   m   o   c   i  : occorre spostare gli orologi di un’ora indietro, segnando così, per questo 2011, la fine dell’ora legale. Torna questa notte l’ora solare.

-La Redazione-

Per un giornalismo fatto di verità

E’ una malattia che viene da lontano, e che non può essere curata dal suo interno.
Perciò sempre più numerosi cittadini e soggetti della società civile si sono via via accodati alla soluzione proposta, ormai da anni, dal vecchio e integerrimo magistrato Scidà: chiamare un giudice terzo, uno non intromesso; dare a un “uomo di fuori” la cura del bene essenziale: la giustizia, che i vari locali notabili tirano ognuno a sé, privandone i cittadini; e poi andare avanti.
Questa opinione, isolata dapprima e poi sempre più popolare, è stata da noi sostenuta apertamente e ora, in questi giorni, verrà approvata o respinta da chi ne ha il potere.

“Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo…”.
Questa  è la nostra idea di giornalismo, non quella degli effetti facili e del clamore. Un giornalismo neutrale, non dipendente – neanche come favori leciti – da alcuno, ma apertamente schierato per gli interessi essenziali dei cittadini (fra cui una giustizia indiscussa, assolutamente al di là di ogni sospetto) e pronto, ogni volta che occorre, a prendere posizione.
Perché al lettore va data la “notizia, ovviamente; ma questo ancora non basta: accanto alla notizia bisogna dare il ‘contesto’, senza di cui la notizia resta monca e incompleta e, in taluni casi, ambigua per difetto di completezza.

Noi del “Fendente”: il ‘contesto’,  lo abbiamo sempre dato.

Il militare si ammalò dopo la missione in Kosovo

La sentenza del tribunale di Cagliari: «L’esercito conosceva i rischi»

Cagliari – Il Ministero della Difesa dovrà risarcire 584 Continua a leggere…

Intention Poll: Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli

MILANO – Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano, secondo gli «intention poll» di Sky Tg 24 . L’emittente non ha diffuso percentuali, ma il candidato del centrosinistra, secondo l’Ansa, avrebbe almeno il 7% di vantaggio: 53,5% contro il 46,5% dell’avversaria. Continua a leggere…

Un defribrillatore per il Palazzetto dello sport

SANSEPOLCRO – Un defribrillatore per salvare delle vite umane. E’ lo scopo dell’iniziativa (promossa a livello nazionale “Otto minuti per la vita”) alla quale hanno aderito anche i volontari del comitato locale della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro, presenti con un loro stand, sabato mattina scorso, in Piazza Berta.

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Italia al voto: 6 Provincie, 88 Comuni, 13 Capoluoghi

Roma  – Oggi e domani, al voto per il secondo turno, in 6 province (Vercelli, Mantova, Pavia, Macerata, Reggio Calabria e Trieste) e 88 comuni d’Italia (di cui 13 capoluoghi: Novara, Milano, Varese, Rovigo, Rimini, Grosseto, Napoli, Cosenza, Crotone, Pordenone, Trieste, Cagliari e Iglesias). Primo turno in Sicilia per 27 comuni, di cui 1 capoluogo (Ragusa).

Il 12 e 13 giugno esprimi il tuo voto

Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare? E’ molto importante invece presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011. E’ l’unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.

Il referendum avrá quattro quesiti, uno piú importante dell’altro. Continua a leggere…

IL 17nnio: è uscito il nuovo pungente giornale del “Liscio”

SANSEPOLCRO – E’ da qualche giorno in edicola Il 17nnio, l’ultimo numero del periodico a cura di Gianni Bartolomei (il Liscio).

“Dall’abbandono del centro storico alla vendita della collina, la Regione blocca le costruzioni in collina e sventa il Piano Strutturale” è il sottotitolo del giornale che indaga Continua a leggere…

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