Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per la categoria “politica”

Sansepolcro: “Ora l'amministrazione operi davvero e senza scuse"

Bene l’approvazione della mozione sull’osservatorio del lavoro
“Occorre  difendere l’economia del territorio”

Sansepolcro – Siamo compiaciuti del voto unanime del Consiglio Comunale del 24 gennaio sulla mozione relativa alla creazione di un osservatorio sul lavoro, che ha come obiettivo quello di monitorare la situazione lavorativa della nostra vallata con incontri periodici tra Istituzioni, parti sociali e categorie. Lo scopo è di non farsi trovare impreparati, come troppo spesso è capitato in passato di fronte a crisi che coinvolgono aziende, e a cascata famiglie, del nostro territorio. Auspichiamo che quanto votato all’unanimità non venga accantonato, come è per esempio accaduto riguardo alla mozione sulla convocazione di un tavolo tra Comune e Nestlè a proposito della volontà della multinazionale svizzera di mantenere il marchio Buitoni a Sansepolcro.

Troviamo superficiale la risposta fornita su questo argomento dal sindaco Frullani, che dopo cinque mesi da quell’approvazione dice che l’incontro non è necessario e urgente, scadendo la concessione nel 2018. Ciò rifugiandosi dietro argomentazioni a dir poco deboli e inopportune, come il fatto che la Rsu Buitoni non sarebbe d’accordo nel toccare questo tasto in questo momento e sui tempi e la volontà delle multinazionali di partecipare a tavoli locali.
A questo proposito vanno fatte delle precisazioni importanti a cominciare dai rapporti con le parti sociali: partendo dal principio che sindacato e politica hanno ruoli diversi tra loro e che entrambi non devono invadere il terreno altrui, riteniamo sacrosanto che preoccuparsi del proprio territorio cercando di avere risposte concrete che possano garantire una certa sicurezza sul futuro sia compito specifico della politica; e l’intervento della Rsu citato dal sindaco Frullani diventa difficile da comprendere. Dentro lo stabilimento Buitoni è passata tanta gente e speriamo che continui a passarcene tanta: l’unica cosa che non è cambiata in cento anni è il legame con il territorio, che va difeso con forza, coraggio e con la massima trasparenza. Riguardo ai tempi e alle volontà delle multinazionali di sedere a tavoli locali, ricordiamo ancora una volta che maniere per sollecitare questi colossi ci sono, per esempio facendo appello a codici etici che partono dalle origini e arrivano al legame e al rispetto dei territori in cui operano, cosa che passando da Sansepolcro qualcuno si è scordato.
Prc-Sel-Idv-Dpc

Comunicato stampa di “Pieve per Valtiberina democratica”

Invece di far propaganda, Bragagni pensi ad amministrare 

Pieve Santo Stefano – Il 27 Gennaio, dalle 18 e 30 all’ora dell’aperitivo, Bragagni (nella foto)e i suoi ministri della propaganda, invece di sfruttare l’ultima occasione di dignità istituzionale, senza neanche accennare al “Giorno della Memoria” (Legge 211 del 20/07/2000), come invece facevano il resto della Valtiberina e d’Italia, si sono dedicati, anima e cuore, al solito teatrino di vuota propaganda.

Ormai giunti al Febbraio 2012, Bragagni e i suoi parlano del 2011, sperando forse che qualcuno si sia già dimenticato di tutto quello che hanno disfatto  e “non” hanno fatto anche nel 2011.

Tre logiche ipotesi di replica agli sbandierati 2.000.000 (due milioni!) di Euro di (finti) lavori:

Prima ipotesi: il buco di bilancio è stata un’invenzione diffamatoria, propagandistica e utile per giustificare i tanti rincari di tasse e i “costi” dell’ufficio ragioneria;

Seconda ipotesi: i lavori millantati corrispondono in gran parte a progetti redatti e soldi trovati dall’amministrazione 2004-2009;

Terza ipotesi: sono vere entrambe le due ipotesi precedenti.

Propendendo per la terza ipotesi, restiamo fortemente preoccupati per le sorti del nostro Comune e dei nostri concittadini, e rinnoviamo all’amministrazione Bragagni il nostro invito affinché cominci (almeno dopo 3 anni) a lavorare per il bene del paese e di tutti i Cittadini di Pieve, e non solo per la visibilità e il guadagno di pochi.

I consiglieri di “Pieve per Valtiberina democratica”-

E’ sempre più SuperMario

Roma – Erano anni che non leggevamo sui giornali stranieri un commento così lusinghiero sul nostro governo. Se poi a farlo è il giornale della city londinese come il Financial Times, al quale tutto si può imputare tranne un pregiudizio favorevole all’Italia, quei complimenti valgono anche di più. “L’Europa si appoggia sulle spalle di Monti”, titola il quotidiano, aggiungendo che “dopo un’assenza durata circa 20 anni l’Italia e’ tornata in scena”, per fortuna perché “è in Italia che le prospettive a lungo termine dell’euro saranno decise”.
Pazzesco: sei mesi fa eravamo la cenerentola d’Europa, la pecora nera assieme alla Grecia, un paese inaffidabile vissuto da Francia e Germania come una palla al piede. Oggi veniamo considerati addirittura il perno del vecchio continente e Mario Monti una specie di Atlante, il titano costretto da Zeus a reggere il mondo sulle sue spalle.
Nonostante i malumori dei partiti e la loro periodica tentazione di staccare la spina, nonostante le tante tensioni sociali che le scelte del governo hanno generato, Monti continua a mietere risultati che lo rafforzano. Il decreto sulle semplificazioni è pieno di provvedimenti interessanti, ma soprattutto sembra ora inesorabile la caduta dei rendimenti dei nostri titoli di Stato e dell’odioso spread, come certifica il successo dell’ultima asta e la caduta dei tassi (tutti soldi risparmiati dalla collettività).
Ogni giorno ha la sua pena, quindi mai nulla va dato per acquisito, specie di questi tempi, ma finalmente tornano segnaIi positivi sulle sorti dell’Italia, e il merito è indubbiamente del premier.
Giuseppe Morello-giuseppe.morello@affaritaliani.it

Bossi vs Berlusconi, c’eravamo tanto odiati

Dal “mafioso di Arcore” alla “mezza cartuccia”

Mezza cartuccia” è ancora poco, per gli standard di Umberto Bossi.

L’altra grande frattura con Silvio Berlusconi, consumata nel 1994 con la caduta del primo governo del Cavaliere, aprì una stagione di insulti senza precedenti nella storia politica italiana. Per il leader leghista, l’ex alleato era diventato “il mafioso di Arcore”, “il grande fascista”, nonché un “suino”. E via così.
Tra il 1994 e il 1999, la Lega ha condotto una durissima campagna contro il Cavalier “Berluskàz” o “Berluskaiser”. Il primo filone prendeva spunto dalle inchieste palermitane sui rapporti tra Cosa nostra e la Fininvest.  Per Bossi, “Berlusconi è l’uomo della mafia, un palermitano che parla meneghino, nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord”, scrive sulla Padania il 19 agosto 1998. “La Fininvest è nata da Cosa Nostra. Ci risponda, Berlusconi, da dove vengono i suoi soldi”.

Silvio “riciclava i soldi della mafia” (7 luglio 1998), o meglio “quel brutto mafioso” guadagna “i soldi con l’eroina e la cocaina (Corriere della sera, 15 settembre 1995).

Il secondo filone dipinge l’ex e futuro alleato come un fascista, anzi “il grande fascista di Arcore” (10 aprile 1995, La Repubblica). Berlusconi è “peggio di Mussolini” (16 giugno 1998, La repubblica), “un mostro antidemocratico” (11 febbraio 1995), “suino Napoleon” (4 luglio 1995, La Stampa), “Nazista, nazistoide, paranazistoide” (14 gennaio 1995, Corriere della Sera).

In più è un “incapace”, una “febbre malarica”, con una “tendenza alla vaccaggine” (13 gennaio 1995, Corriere della sera).
Bossi lo dice chiaro: “Bisogna che si mettano in testa tutti, anche il Berlusconi-Berluskàz, che con i bergamaschi ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto, che sarei arrivato fino in fondo, per avere il cambiamento. E non c’è villa, non c’è regalo, non c’è ammiccamento che mi possa cambiare strada… Berlusconi deve sapere che c’è gente che ne ha piene le tasche e che è pronta a far il culo anche a lui (1 novembre 1994).
Bossi è incontenibile. Per lui, Berlusconi è “Wanna Marchi”, “bollito”, “povero pirla”, “ubriaco da bar”, “piduista”, “molto peggio di Pinochet”.
Berlusconi, di rimando, definiva Bossi “un uomo dalla mentalità dissociata”, “ladro di voti”, “pataccaro”, “cadavere politico”, “sfasciacarrozze” con il quale “non mi siederò mai più allo stesso tavolo”.
Poi all’avvicinarsi delle elezioni politiche del 2001, i due leader del centrodestra capirono che solo una nuova alleanza avrebbe garantito la vittoria nel collegi elettorali del Nord e quindi nel Paese, come in effetti avvenne.

Cinque anni di insulti sanguinosi furono archiviati, Berlusconi ritirò la montagna di querele contro Bossi eLa Padania.

Con l’avvento del governo di Mario Monti, la saga ricomincia. (da Il Fatto Quotidiano)

 

I viaggi (gratis) della Casta ci costano 17 milioni

Roma – Camera e Senato sono impegnati, in questi giorni, a vedere dove si possa operare un qualche risparmio. Tra diaria, appalti e bonus, si è pensato di dare una sforbiciata anche ai viaggi di deputati e senatori, puntando sulla buona volontà di questi.
Ogni onorevole, oggi, può viaggiare gratuitamente sul territorio nazionale, che prenda aereo, nave o treno.
Non paga i pedaggi autostradali, e riceve, alla Camera, un ulteriore rimborso per percorrere la distanza da casa all’aeroporto più vicino e dallo scalo di Fiumicino a Montecitorio (la cifrà è di 3. 323, 70 euro a trimestre che diventano 3. 995, 10 se l’aeroporto dista più di cento chilometri da casa).
Al Senato non esiste una voce unica, ma è previsto un rimborso forfettario di 1. 650 euro al mese che va a sostituire quei bonus che un tempo erano le “spese accessorie di viaggio” e le “ricariche telefoniche”.
I viaggi dei parlamentari sulla rete nazionale sono sempre gratuiti, che l’onorevole sia in viaggio per lavoro o che parta per le vacanze. Sui trasporti, i Questori della Camera ritengono di poter risparmiare nell’anno a venire la bellezza di un milione di euro. I senatori questori, invece, la consistente cifra di mezzo milione di euro.
Come? Invitando i parlamentari a spendere meno. Facile, ma come si fa? Nel bilancio della Camera 2012 le “Spese di trasporto” ammontano a 11. 605. 000 euro, così divisi: 8. 180. 000 per viaggi aerei, 1. 650. 000 per i treni, 600. 000 per i pedaggi autostradali, 200. 000 per autonoleggio. Altri 15.000, infine sono stati investiti alla voce “altre spese di trasporto”.
La Camera, a differenza del Senato, separa nel proprio bilancio la spesa di trasporto dei deputati eletti all’estero. È una cifra considerevole: far arrivare in Parlamento i 12 onorevoli dai cinque continenti costa in un anno la bellezza di 950. 000 euro (anche perchè, prima che l’ufficio di presidenza suggerisse di tirare la cinghia, gli eletti all’estero prediligevano la classe business per il lungo tragitto).
Ma i cittadini italiani non pagano solo i viaggi sul territorio nazionale ai deputati in carica. Montecitorio spende circa 900mila euro l’anno per far viaggiare gratis gli ex deputati. Non dovunque, però. Chi è stato eletto almeno una volta alla Camera può beneficiare di dieci voli aerei gratis ogni anno e della possibilità di viaggiare in treno su Intercity e Regionali, ma non sui Frecciarossa. Per il 2010 Palazzo Madama ha speso 1. 300. 000 euro per il trasporto degli ex senatori contro una previsione iniziale di 1. 900. 000. Trasportare invece i senatori in carica è costata alle casse del Senato 5. 810. 000 euro contro una previsione iniziale di 5. 220. 000.
Più o meno quello che è stato risparmiato dagli ex senatori è stato speso in viaggio da quelli in carica. Tecnicamente funziona così: il parlamentare mostra la propria tessera e sono poi le compagnie aeree, ferroviarie o marittime a far arrivare il conto alla Camera di appartenenza. Lo stesso avviene per i pedaggi autostradali. Il parlamentare dispone di un apparecchio telepass e di una viacard: il conto arriva al Parlamento.
Ma cosa succede nel resto d’Europa?
Una situazione simile a quella italiana si può riscontrare solo in Belgio.
In Germania è gratuita la circolazione ferroviaria; per i voli interni, però, si possono chiedere rimborsi motivati.
La Francia ha un sistema misto: il deputato dispone di un abbonamento ferroviario, di 40 voli andata e ritorno dal collegio dal quale proviene e di altri 6 viaggi (sempre a / r) fuori da quello.
In Spagna il meccanismo è legato alla diaria: i viaggi all’interno del territorio nazionale consentono di ottenere una diaria di 120 euro al giorno. Per quelli all’estero la dia-ria sale a 150 euro.
L’Olanda paga ai propri deputati il viaggio in treno in prima classe. Se non esistono mezzi pubblici l’onorevole ha un rimborso per l’utilizzo dell’auto propria di 0, 37 euro per ogni chilometro percorso. In caso esistano mezzi pubblici il rimborso è assai più misero: 0, 9 euro a chilometro. In Austria, infine, gli onorevoli dispongono di un piccolo forfait di 489 euro al mese che però viene ricompreso nella voce omnicomprensiva delle “spese di rappresentanza”. (da Il Fatto Quotidiano)

Vogliono riesumare la "Balena bianca"

Prove di grande partito cattolico. La Cei rilancia le scuole politiche
La Conferenza episcopale italiana sta organizzando per marzo un convegno nazionale delle ‘teste d’uovo’ impegnate nelle scuole di formazione politica presenti nelle varie diocesi italiane.
E’ quanto emerso nel corso della conferenza stampa conclusiva del Consiglio episcopale permanente, il ‘parlamentino’ dei vescovi italiani che si è svolto nel corso della settimana a Roma.
“L’apporto della Chiesa in questi mesi è quello di far crescere la coscienza e la partecipazione dei cattolici in politica”, ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata (nella foto), nella conferenza stampa che si è svolte nella sede della ‘Radio vaticana’. “In questi mesi c’è stato il raduno di Retinopera, c’è stato l’intervento del cardinale Bagnasco a Todi, prossimamente c’è un convegno per tutte le scuole socio-politiche delle diocesi. Tutte iniziative che mostrano l’attenzione della Cei per ridare coscienza di responsabilità sociale e politica ai credenti in linea con la dottrina sociale della Chiesa”. Il convegno nazionale, a quanto si apprende, si svolgerà a Roma a marzo.
(da Affaritaliani.it)

Regione Lombardia, arriva l’iPad omaggio per i consiglieri

 Su 80, lo rifiuta soltanto uno
Gabriele Sola dell’Idv è l’unico ad aver restituito la tavoletta distribuita dal presidente del consiglio regionale. Secondo Davide Boni (Lega) si tratta di un oggetto necessario per l’attività consiliare. La replica: “La Regione non ha nemmeno sviluppato una app per consultare gli atti”
Guadagnano 9mila euro netti al mese. Ma non bastano per comprarsi l’iPad. A soccorrere i consiglieri in Regione Lombardia, che non possono proprio farne a meno, ha provveduto chi sta a capo del consiglio, il leghista Davide Boni. Sì, proprio quello di “Roma ladrona” e delle crociate – annunciate – contro gli sprechi della Casta. Grazie a lui sul consiglio regionale sono piovute tavolette come foglie: 80 tablet nuovi di zecca, a carico dei contribuenti, che altrettanti consiglieri hanno gradito, preso e messo da parte. Tutti tranne uno. Gabriele Sola dell’Idv è stato infatti l’unico ad aver restituito subito il suo con una lettera che ha sollevato il caso.
Anche perché quell’omaggio dal sapore natalizio (la delibera è dello scorso novembre) costa ai contribuenti la bellezza di 50mila euro. E non è il solo cadeau di questo tipo, visto che all’inizio della legislatura lo stesso Boni aveva omaggiato i consiglieri di un pc portatile. Comunque sia, Sola non ha gradito e ha rispedito al mittente l’omaggio. E non tanto perché il tablet ce l’ha già, come lui stesso ammette, ma perché l’intera operazione “omaggio” viene giustificata come un necessario ausilio all’attività consiliare. I tablet, secondo Boni, sarebbero indispensabili per i colleghi. Peccato che nel frattempo la Regione non abbia sviluppato alcuna “App” utile a questo scopo. I documenti prodotti dagli uffici, delibere, determine e quant’altro viaggiano via mail e attraverso la rete interna. Nessun software è stato sviluppato per la cosiddetta “dematerializzazione degli atti”. Sono prodotti in carta e così girano, altrimenti tutto in formato pdf.
“E per questo – fa notare il consigliere rinunciatario – bastava il pc omaggiato in precedenza”. Così in poche righe i ringraziamenti cordiali e il rifiuto: “Poiché non ho rilevato alcuna miglioria in tal senso, e alla luce dell’esigenza di limitare il più possibile i costi a capo alla pubblica amministrazione, ritengo di dover restituire il dispositivo assegnato. Un piccolo gesto che mi auguro venga colto con il giusto spirito”. Giusto spirito? Niente affatto. Boni difende a spada tratta la conversione tecnologica del consiglio all’iPad per motivi istituzionali. Anzi, ai microfoni della trasmissione radiofonica “La Zanzara” non solo giustifica la decisione ma addirittura la rivendica contrattacando: “Ecco, Sola ha rinunciato all’iPad perché voleva anche le applicazioni gratis”. (da Il Fatto Quotidiano)

Mafie toscane, “più controlli sugli appalti pubblici”

Firenze – Approvata all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri Locci e Staccioli
“Più controlli sulle gare e i contratti di appalto nel settore pubblico per accertare la massima affidabilità dalle imprese appaltatrici e subappaltatrici contro le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio”. E’ stata approvata all’unanimità la mozione in merito al dilagare del fenomeno mafioso in Toscana, presentata dai consiglieri regionali Dario Locci e Marina Staccioli del Gruppo Misto.
“La Toscana non è terra di mafia, ma la mafia c’è, gode di ottima salute e inizia a colonizzare alcune zone”, dichiara Staccioli, citando il Rapporto 2011 della Fondazione Caponnetto. Secondo questo rapporto tutte le province toscane presentano un’infiltrazione economica di stampo mafioso, 4 su 10 (Livorno, Lucca, Pistoia, Prato) presentano un rischio medio di colonizzazione, mentre il rischio è alto in provincia di Massa Carrara.
“La situazione è grave – continua la consigliera – le mafie si stanno spartendo il territorio: quella russa in Versilia, sulla costa e nella zona di Montecatini, quella cinese a Prato, quella rumena, albanese, africana si contendono lo sfruttamento della prostituzione”.
“Fino alle organizzazioni criminali locali, particolarmente attive sul fronte degli appalti, del ‘pizzo’, dell’usura. Un fenomeno, quest’ultimo, acuito dal momento di crisi occupazionale ed economica. In un momento del genere – sottolinea Locci – la classe dirigente non può permettersi di abbassare la guardia”. Con la mozione approvata la Giunta regionale si impegna anche ad attivare campagne informative mirate, rivolte a cittadini ed enti pubblici.
Ufficio Stampa
Francesca Puliti

Comunicato Stampa del movimento "InComune"

Sansepolcro – “Siamo soddisfatti, è stato proprio un bel consiglio Comunale” questa è l’espressione che hanno usato il capogruppo di inComune, Marcello Brizzi, e il consigliere Gilda Foni all’indomani del Consiglio del 24 gennaio.
Finalmente il tipo di politica che tanto speravamo, che rinuncia all’individualismo prediligendo il noi. Tutti gli argomenti all’ordine del Giorno sono stati dibattuti con propositività da tutti i gruppi politici e sono stati votati all’unanimità alcune decisioni di maggior interesse per la nostra Sansepolcro. Ad esempio, relativamente alla mozione sull’osservatorio sul lavoro tutti i gruppi hanno portato il proprio contributo, il Sindaco in qualità di Assessore delle Attività Produttive si è preso carico di utilizzare la relativa Commissione per riunire a questo tavolo tutte le forze economiche e non, comprese anche gli istituti di formazione, per un dialogo sui problemi del lavoro. Incarico accolto da Marcello Brizzi, Presidente di detta Commissione, con l’impegno di farne uno strumento interattivo, non solo un contenitore per l’ osservatorio, in cui tutti i soggetti portano istanze e collaborano per trovare soluzioni.
Tra tutti, altri risultati positivi, particolarmente apprezzati da InComune sono stati la presa d’atto di tutto il consiglio su “La violenza dei numeri”  e l’adesione al manifesto del Presidente della Repubblica Napolitano “l’Italia sono anch’io”.
Inoltre sul tema della campagna di obbedienza civile relativa ai referendum sul servizio idrico il Consiglio, all’unanimità, ha deciso di attivarsi come sostegno verso i cittadini che vogliono aderire, fornendo l’assistenza necessaria, spiegandone le peculiarità, aiutandoli nell’espletamento delle pratiche, e quant’altro.
Confidiamo che questo sia l’inizio di un dialettica politica proficua all’interno del Consiglio Comunale di Sansepolcro, volta all’efficienza della democrazia, accogliendo un’opposizione costruttiva affinché ci si concentri sulla definizione ed attuazione di buoni provvedimenti per la città.

Toscana infelix, se sei depresso “prendi la pasticca e stai a casa tua”

 Locci, “Aumento esponenziale dell’uso di psicofarmaci per ridurre i ricoveri”
Sansepolcro – Due chiacchiere con il consigliere regionale Dario Locci (Gruppo Misto) che riporta l’attenzione sulla relazione dell’Ars, l’Agenzia regionale di sanità, secondo la quale la Toscana è prima in Italia per consumo di antidepressivi.
Viene sbandierata la riduzione di ricoveri per disturbi mentali, cosa ne pensa?
“La riduzione dei ricoveri ospedalieri per disturbi mentali non è una vittoria se   la contropartita è un aumento esponenziale dell’uso degli psicofarmaci. Ed il primato è detenuto dalla Toscana con un notevole distacco rispetto alla seconda in classifica, la Liguria. Ancora una volta la sanità toscana ci offre un quadro piuttosto sconfortante: la logica sembra essere quella del ‘prendi la pasticca e non ingombrare gli ospedali’.”
Così abbiamo la conseguenza che al minor numero di ricoveri corrisponde il raddoppio nell’uso degli psicofarmaci.
“Secondo la relazione dell’Ars, infatti, negli ultimi 10 anni il consumo di antidepressivi in Toscana è pressoché raddoppiato, passando da 28,6 a 56,4 dosi giornaliere su 1.000 abitanti, dato che peraltro tiene conto solo dei farmaci rimborsati dal Servizio sanitario regionale, non di quelli pagati di tasca propria dai cittadini”. Oltretutto il monitoraggio rivela una forte disomogeneità nei dosaggi prescritti dai medici sul territorio, come se l’appartenenza a scuole di pensiero diverse portasse ad un approccio terapeutico differente. Ma i pazienti sono al corrente di questi diversi approcci e delle conseguenze che hanno questi farmaci sull’organismo?”.
-Le sue deduzioni
“Mi domando dov’è il risparmio se alla minor ospedalizzazione si accompagna l’aumento dell’uso di farmaci? Sicuramente non si tratta di un risparmio in salute per i cittadini. Ma neanche in denaro per la Regione, visto che nel giro di 10 anni la spesa per i Servizi di salute mentale è lievitata del 51%, arrivando a quota 251 milioni di euro in un anno. Senza contare i costi sociali di questa operazione”.

Bossi stronca l’ex amico Silvio: “E’ una mezza cartuccia”

“Berlusconi in questo momento ha paura, e’ una mezza cartuccia.

C’e’ tutto il paese che vuole strozzare Monti e Berlusconi ha paura di mandarlo via”. Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti in Transatlantico. Berlusconi “non e’ stato furbo e non ha chiesto neanche una buonauscita dopo che ha lasciato il governo”. Cosi’ il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando alla Camera con i cronisti e rispondendo a una domanda sul processo in corso a Milano.
“No, non l’ho sentito e che lo sento a fare?”. Cosi’ il leader della Lega, Umberto Bossi, in Transatlantico ai giornalisti che gli chiedono se ha sentito Silvio Berlusconi. Dopo il voto di fiducia sul Milleproroghe, Bossi riesce in Transatlantico e si ferma nuovamente a parlare con i giornalisti, quasi di fronte all’ingresso principale dell’aula. Mentre Bossi parla, Berlusconi a sua volta lascia l’emiciclo, ma i due non si incontrano ne’ si vedono.
“Senza essere stato sfiduciato mi sono fatto indietro, con senso di responsabilità e, se permettete, con una certa eleganza. Le ragioni di quella scelta sussistono ancora”. Lo sostiene alla Camera l’ex premier Silvio Berlusconi, a proposito del sostegno del Pdl al governo Monti. E anche se diversi pidiellini ieri non hanno votato contro la mozione della Lega sull’Ue, “si tratta di comportamenti comprensibili”, “in questo momento chi è responsabile ha dato il suo sostegno al governo e non si può tirare indietro”.
Silvio Berlusconi assicura di non essere preoccupato per l’aut aut di Umberto Bossi: “No – replica l’ex premier – e poi dopo ci sono le ragioni della convenienza e della responsabilità. Io sono sereno”. E comunque, aggiunge, “al momento opportuno il centrodestra sarà compatto”.
Pier Luigi Bersani ha ostentato sorpresa di fronte all’ipotesi che il Popolo della liberta’ possa togliere il sostegno al governo Monti prima della fine della legislatura. “Non voglio neanche considerare questa eventualita’”, ha detto il segretario del Pd rispondendo ai cronisti in Transatlantico, “non voglio crederci”. “Ciascuno si prende le sue responsabilita’ davanti al Paese e soprattutto un partito con le responsabilita’ che ha avuto in questi anni”, ha sottolineato.(da Affaritaliani.it)

“Obbedienza civile”, passa la mozione di SEL, PRC, DPC e IDV

Il Comune di Sansepolcro appoggia l’autoriduzione delle bollette dell’acqua
a sostegno della campagna di “obbedienza civile”

Anche il Comune di Sansepolcro appoggia la campagna di “obbedienza civile” finalizzata ad auto-ridurre le bollette del servizio idrico. Obiettivo dell’azione è quello di imporre il rispetto di quanto sancito da uno dei referendum dello scorso 13 giugno, che prevedeva il divieto di inserire in bolletta la remunerazione del capitale investito dal soggetto gestore. Nel caso aretino, il Comitato Acqua Pubblica ha calcolato in oltre il 13% questa quota, e nella sola Arezzo già mille persone hanno aderito alla campagna iniziando ad autoridursi le bollette.
L’adesione del Comune di Sansepolcro è arrivata nel corso del Consiglio Comunale di martedì sera, quando la mozione presentata dai gruppi facenti riferimento alla coalizione formata da Italia dei Valori, Democratici per Cambiare, SEL e Rifondazione Comunista è stata votata all’unanimità da tutti i gruppi consiliari.
“Siamo soddisfatti – dicono i presentatori della mozione – perché il nostro lavoro assiduo in Consiglio Comunale sta dando, almeno su questo tema, qualche frutto: in questa legislatura siamo alla terza mozione sul servizio idrico, e dalla maggioranza abbiamo incassato prima un voto contrario, poi un’astensione e oggi finalmente un voto favorevole: ciò testimonia che non è più giustificabile tenersi fuori da una battaglia di civiltà che mette in gioco i valori fondanti della democrazia, e rispetto a cui anche dal governo nazionale stanno arrivando segnali molto preoccupanti”.
La campagna di obbedienza civile, così chiamata perché non comporta la disobbedienza a leggi ingiuste, ma l’“obbedienza” a leggi in vigore così come modificate dai referendum, consiste nel pagare le bollette relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011 applicando in proprio una riduzione pari alla componente della “remunerazione del capitale investito”, resa illegittima dal voto popolare di giugno.
Con l’approvazione in Consiglio Comunale la campagna parte ufficialmente anche in Valtiberina, e a breve saranno organizzati sportelli per informare e coadiuvare tutti i cittadini che vorranno partecipare a questa importante iniziativa.

Circolo del Partito Democratico Comune di Citerna

Per rettifica del comunicato riguardante il resoconto Consiglio Comunale in Citerna, pubblicato ieri 26,  viene sostituito con il seguente:

Enorme successo ha ottenuto il Consiglio comunale aperto tenutosi lunedì 23 gennaio 2011 presso la Palazzina dei Servizi Sociali di Pistrino.
Di fronte ad una sala gremita, il Sindaco Giuliana Falaschi si è fatta portavoce dell’operato dell’Amministrazione Comunale nei confronti del caso Umbra Acque che, ricordiamo, ha richiesto un pagamento retroattivo degli anni 2007-2011 ai proprietari di pozzi privati.
Ferma e decisa la posizione tenuta nei confronti del Gestore nelle adeguate sedi istituzionali. Risultato immediato è stata la sospensione dei pagamenti, compresi quelli con addebito bancario. Nonostante ciò ad Umbra Acque sarà richiesto il completo annullamento della bollettazione.
Tutta la coalizione dei Democratici di Progresso (PD, PRC, Comunisti Italiani e IDV) è pronta a scendere sulle barricate affinché questo tributo sbagliato e non dovuto non sia più richiesto ai nostri concittadini.
Nota stonata della serata, dedicata al confronto con la cittadinanza, è stato l’intervento del Consigliere Cirignoni che vedendosi smontare pezzo per pezzo le strumentalizzazioni create su questo argomento nei giorni precedenti, è apparso visivamente nervoso, fino ad avere un alterego con un cittadino che, richiesta la parola, si è limitato ad esporre legittimamente i propri dubbi: l’intervento pronto del Sindaco Falaschi ha riportato la serenità nell’aula.
Il coordinamento Pd Citerna

Idv: al via la raccolta firme contro la realizzazione della discarica “Le Borra”

Valdarno – Prende ufficialmente il via la raccolta firme, promossa da Italia dei Valori, per la petizione contro la realizzazione della discarica “Le Borra”.
L’Idv Valdarno informa i cittadini cha da sabato prossimo, 28 Gennaio, dalle ore 10,00 alle ore 13,00, e per tutti i sabati del mese di febbraio, sarà possibile firmare la petizione popolare contro la realizzazione nel Valdarno di una seconda discarica per rifiuti urbani, ubicata nel comune di Figline Valdarno in località “Le Borra”. Le firme, da presentare al Consiglio Regionale della Toscana, saranno raccolte a San Giovanni Valdarno, presso il gazebo allestito dall’Idv sotto il Palazzo D’Arnolfo, Corso Italia, 83.
Con la petizione popolare si chiede al Presidente della Regione Toscana, all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, al Presidente della Provincia di Firenze e al Sindaco del Comune di Figline V.no, di bloccare la prevista realizzazione della discarica, a tutela dell’interesse generale e della salute della popolazione del Valdarno, che non può accettare di farsi carico anche del disagio e dei danni alla salute causati dai rifiuti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia, oltre a sopportare ormai da 25 anni quelli causati dal proprio ATO e non solo.

Obama: "Anche i ricchi paghino"

 L’Iran? “Nessuna opzione esclusa
L’America oggi e’ piu’ forte e piu’ sicura rispetto al 2008 e ora bisogna renderla piu’ giusta. E’ questo il messaggio che Barack Obamaha lanciato nel suo discorso sullo stato dell’Unione, in cui ha rivendicato i miglioramenti dell’economia rispetto all’era Bush e ha annunciato una riforma fiscale con un’aliquota del 30 per cento per i milionari. Nell’intervento di un’ora e cinque minuti, salutato dalla “standing ovation” del Congresso, il presidente americano ha di fatto lanciato la campagna per la sua rielezione a novembre, indicando qual e’ la posta in palio nella sfida con i repubblicani: “Se vogliamo essere un Paese dove sta bene solo una minoranza sempre piu’ ristretta, o dove ciascuno ha la parte che gli spetta”. Tra le proposte avanzate un piano di incentivi fiscali a tutte le imprese che ri-localizzano negli Stati Uniti e la creazione di una task force per contrastare la concorrenza sleale della Cina. E poi il rilancio della Buffett Tax, l’imposta sui milionari: “Se guadagni piu’ di un milione di dollari l’anno, non devi pagare meno del 30%”. Sull’Iran, la piu’ importante crisi in politica estera, Obama ha ribadito che una soluzione pacifica e’ ancora possibile ma ha avvertito che “tutte le opzioni restano sul tavolo”, compresa quella militare.

Il Pd Citerna per l’ acqua “bene comune”

Citerna – Enorme successo ha ottenuto il Consiglio comunale aperto tenutosi lunedì 23 gennaio 2011 presso la Palazzina dei Servizi Sociali di Pistrino.
Di fronte ad una sala gremita, il Sindaco Giuliana Falaschi si è fatta portavoce dell’operato dell’Amministrazione Comunale nei confronti del caso Umbra Acque che, ricordiamo, ha richiesto un pagamento retroattivo degli anni 2007-2011 ai proprietari di pozzi privati.
Ferma e decisa la posizione tenuta nei confronti del Gestore nelle adeguate sedi istituzionali. Risultato immediato è stata la sospensione dei pagamenti, compresi quelli con addebito bancario. Nonostante ciò ad Umbra Acque sarà richiesto il completo annullamento della bollettazione.
Tutta la coalizione dei Democratici di Progresso (PD, PRC, Comunisti Italiani e IDV) è pronta a scendere sulle barricate affinché questo tributo sbagliato e non dovuto non sia più richiesto ai nostri concittadini.
Nota stonata della serata, dedicata al confronto con la cittadinanza, è stato l’intervento del Consigliere Cirignoni che vedendosi smontare pezzo per pezzo le strumentalizzazioni create su questo argomento nei giorni precedenti, è apparso visivamente nervoso, fino ad avere un alterco con un cittadino che, richiesta la parola, si è limitato ad esporre legittimamente i propri dubbi: l’intervento pronto del Sindaco Falaschi ha riportato la serenità nell’aula, mentre il Consigliere Leghista ha “borbottato” ad ogni intervento.
Ma ritornando alle cose serie, un altro punto che sta molto a cuore al PD di Citerna è la gestione dell’acqua della Diga di Montedoglio. Il nostro partito esprime preoccupazione per lo stato attuale dell’invaso così come è stato evidenziato dal Direttore dell’Ente Irriguo Umbro-Toscano Zurli ed è più che mai vicino ai cittadini ed agli agricoltori per i quali si prospetta un’annata alquanto difficile, a meno di piogge consistenti. Considerata la delicatezza della questione ci sentiamo di appoggiare chi già ha avanzato la richiesta che nel nuovo Ente Acque Umbro Toscane (EAUT) ci sia un rappresentante della Valtiberina, che ne segua gli sviluppi e sia attento alle nostre esigenze. Si rende pertanto necessaria l’elezione del Consiglio di Amministrazione i cui componenti non siano persone riciclate da altri incarichi o politici a fine mandato, competenti in materia che siano in grado di rilanciare questa struttura e ne permettano un utilizzo ottimale a tutti gli utenti.
Il coordinamento Pd Citerna
-comunicato stampa-

Sansepolcro,…poi vennero a prenderci l’Ospedale

Sansepolcro – Nel silenzio della politica di tutti i partiti, forse addormentata, o indifferente, o incapace, o complice, il nostro Ospedale perde, da ormai 15 anni e a intervalli regolari e inesorabili, reparti, servizi e competenze importanti per la salute pubblica.
Lo sanno bene i cittadini, soprattutto i più deboli che pagano, insieme a chi li assiste, con disagi, anche economici, il dirottamento in altre strutture.
Ma alla politica dei partiti non interessa capire, né condividere. Ancora una volta è solo il Comitato dei cittadini per la difesa dell’Ospedale a dar voce alla preoccupazione e all’indignazione.
A febbraio saranno quattro anni dalla firma dei protocolli per il “rilancio” dell’Ospedale e dei servizi sanitari territoriali e le strutture non hanno ancora ottenuto neppure l’accreditamento, senza il quale il futuro della sanità in Valtiberina è compromesso.
Da gennaio, intanto, in nome della Crisi -che pure c’è- e di un risparmio irrisorio, se non fasullo, niente più reperibilità notturna, festiva e prefestiva, per la radiologia.
In compenso i medici del 118 devono frequentare un corso di ecografia di 15 giorni…
Senza i necessari strumenti diagnostici, il nostro Pronto Soccorso sarà di fatto declassato a Primo Soccorso.
I tempi di intervento si dilateranno e qualcuno, forse, potrebbe non farcela.
Le competenze, la professionalità e l’esperienza dei nostri medici, degli infermieri, del personale tutto, verranno svilite, relegate, demandate ad altri.
A chi giova tutto questo?

Parafrasando Brecht

Prima vennero a prenderci il Punto nascita,
ma ai partiti non interessava:
I NEONATI HANNO COMUNQUE POCO PESO
Poi vennero a prenderci la Pediatria
e i partiti erano d’accordo:
ALLA CURA DEI BAMBINI DEVONO PENSARCI LE MAMME
Poi vennero a prenderci la Terapia intensiva
e i partiti, sentita la USL, esultavano:
LA SEMI-INTENSIVA ANDAVA BENE LO STESSO
Poi vennero a prenderci le Guardie mediche
ma i partiti erano distratti:
RIGUARDAVA SOLO I COMUNI MONTANI
Poi vennero a prenderci l’Emoteca
e i partiti non hanno battuto ciglio:
ERANO ABITUATI A DARE IL SANGUE PER AREZZO
Poi vennero a prenderci la Radiologia
e i partiti non hanno fiatato:
CHI MAI VORREBBE FARSI UNA LASTRA NEL FINE SETTIMANA?
Infine  vennero a prenderci l’Ospedale,
ma ormai era diventato solo un cronicario
ed ai partiti andava a pennello.

LÌ SI SENTIRONO FINALMENTE A CASA…

-Lista Civica Viva Sansepolcro-

http://www.vivasansepolcro.it

Comunicato stampa del sindaco di Sansepolcro sul caso Montedoglio

La Valtiberina ha ottime carte da giocare e la politica regionale deve farsi carico di quello che chiediamo.
Dichiarazione del sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani sulla vicenda relativa alla nomina nel Consiglio d’Amministrazione del nuovo ente che gestirà Montedoglio:
“Ora che tutti hanno parlato è necessario fare sintesi. Fin dall’inizio ho ritenuto che fosse una necessità prioritaria per il nostro territorio  procedere con una nomina di garanzia che tutelasse le legittime aspettative di coloro che nel tempo si sono assunti  tutti gli oneri e nessun onore derivante dalla presenza della Diga, cioè senza ricevere in cambio nessun tipo di compensazione. Per questo motivo, pur consapevole che non si trattava di una prassi usuale e anzi per certi aspetti inedita e per qualcuno discutibile, ho ritenuto utile, e ne rivendico la responsabilità anche come segnale d’innovazione e di apertura, interpellare le categorie economiche, ritenendole interlocutore valido della politica e delle Istituzioni, affinché esprimessero proposte da valutare insieme e da confrontare con i nostri rappresentanti provinciali che dovrebbero sostenerci in questa fase. L’incidente del 29 dicembre 2010 ha inevitabilmente generato un grande senso d’insicurezza e l’attuale carenza idrica dell’invaso non fa prevedere per i prossimi mesi una disponibilità d’acqua tale da soddisfare le numerose esigenze dei territori interessati. A questo c’è da aggiungere il momento particolarmente difficile per le nostre attività produttive.  E’ necessario quindi che la politica regionale si faccia carico di tutte queste esigenze, individuando per l’Eaut una personalità della Valtiberina Toscana e scongiurando una nomina che provenga da territori ‘concorrenti’ rispetto agli interessi che gravitano sulla gestione e l’utilizzo della risorsa idrica della Diga. Com’è noto la nomina nel Cda  spetta al Presidente della Regione ma a noi spetta dimostrare di avere “buone carte”  in una partita che vede in gioco gli interessi ed il futuro della nostra gente. Occorre quindi procedere con molta unità – conclude il sindaco Daniela Frullani –  dobbiamo dimostrarci compatti nella nostra proposta comune, sollecitando il contributo di tutti coloro che possano essere rappresentativi di questa volontà con motivazioni logiche e convincenti e soprattutto ben rappresentativi del territorio, che esprimano affidabilità, competenze e consapevolezza delle grandi  problematiche da affrontare. I veti incrociati non servono ma serve la concretezza e la forza che il nostro territorio da sempre sa esprimere. “

-Comunicato Stampa

Privilegi della ‘Casta’, la rivolta dei deputati

 “Diciotto ricorsi contro la riforma dei vitalizi”
Il primo febbraio si riunirà l’organo preposto alla risoluzione delle controversie interne della Camera per valutare i fascicoli presentati dai parlamentari contro il passaggio al contributivo e l’innalzamento dell’età pensionabile. L’onorevole Consolo che presiede la seduta: “Si è scatenato un putiferio”
“Guardi, si è scatenato un putiferio che non potevo neanche immaginare, quindi ho deciso: quei fascicoli li ho chiusi in cassaforte. E siccome non c’è nessuna urgenza ho già avvertito Ignazio Abrignani e Tino Iannuzzi che sono in Consiglio di Giurisdizione con me: ci riuniamo il primo febbraio e decidiamo cosa fare”.
L’avvocato (e deputato finiano) Giuseppe Consolo nella sua carriera da penalista ne ha viste di cotte e di crude. Ma ora che ha per le mani i ricorsi presentati da alcuni deputati contro la riforma dei vitalizi è un uomo sfinito. Inutile cercare di estorcergli particolari. Di quelle proteste recapitate al “tribunale” di Montecitorio scoperte dall’agenzia Dire si sa solo che sono 18. Ma c’è tempo fino al 14 febbraio per fare ricorso. Solo allora scatteranno i 60 giorni a disposizione dei deputati per impugnare la delibera con cui l’ufficio di Presidenza della Camera ha deciso di trasformare il sistema previdenziale in contributivo e di alzare a 65 anni l’età pensionabile per chi è rimasto 5 anni in Parlamento. E non tutti hanno gradito.
Ci sono i deputati alla loro prima legislatura che non accettano il cambio in corsa: quando si sono candidati le regole erano diverse, se avessero saputo come andava a finire non si sarebbero messi in lista. Poi c’è chi contesta l’allungamento dell’età: prima il diritto alla pensione si maturava a 50 anni, ora minimo a 60, se hai fatto dieci anni di Aula. E due lustri in una vita fanno la differenza. Poi ci sono gli ex deputati. Magari anche quelli freschi di dimissioni: Adriano Paroli, per esempio, viene dato tra i ricorrenti. Ha lasciato la Camera quattro giorni fa, il 17 gennaio, costretto (da una sentenza della Corte Costituzionale recepita dalla giunta delle elezioni di Montecitorio) a scegliere tra la sua poltrona di sindaco di Brescia e lo scranno da deputato. Come lui, hanno appena salutato i colleghi deputati anche i Pdl Giulio Marini (primo cittadino a Viterbo) e Marco Zacchera (Verbania).
Pare che tra i 18 ribelli della casta (un gruppo assolutamente “trasversale”) ci sia un alto tasso di leghisti, tra cui Daniele Molgora. Stanno all’opposizione del governo Monti e, già che ci sono, anche dei tagli ai costi della politica. D’altronde proprio del Carroccio sono due dei tre deputati che hanno lasciato la Camera entro il 31 dicembre, prima che scattasse il nuovo regime pensionistico. Ettore Pirovano, per esempio, si è improvvisamente reso conto che da due anni e mezzo ricopriva un doppio incarico: così, nonostante non fosse obbligato a dimettersi, ha lasciato il Parlamento per fare solo il presidente della provincia di Bergamo. Lo stesso il leghista Luciano Dussin, che ha preferito rimanere sindaco di Castelfranco Veneto.
Nel giro di tre mesi, Consolo, Abrignani e Iannuzzi dovrebbero venire a capo della questione. Da una parte ascolteranno i legali dei deputati che hanno fatto ricorso, dall’altro terranno conto delle ragioni dell’amministrazione della Camera. La battaglia si preannuncia seria. Ma tra i parlamentari che masticano il diritto quasi nessuno crede che stavolta gli highlander del vitalizio riusciranno a spuntarla.
(da Il Fatto Quotidiano del 23 gennaio)

Sansepolcro, comunicato del consigliere Mario Menichella e del Pdl

Il PDL di Sansepolcro e il suo consigliere comunale Mario Menichella in merito alla recente polemica relativa al contributo straordinario che l’Amministrazione comunale ha concesso alla Scuola elementare delle Maestre Pie e alla Scuola materna di Santa Maria desiderano rimarcare l’infondatezza della critica mossa a tale provvedimento da parte dei “Democratici per cambiare”. Tale contributo si rende necessario, infatti, per sostenere l’indispensabile funzione educativa e sociale, quindi pubblica, di queste importanti istituzioni. Il provvedimento che conferma per il 2012 lo stanziamento di circa 35.000 euro che già per il 2011 era stato deciso dalla precedente Amministrazione, non solo non discrimina le altre realtà scolastiche non statali dell’infanzia, ma ristabilisce equità di trattamento. Le Elementari delle Maestre Pie e la Scuola materna di Santa Maria, se non venissero sostenute con il citato contributo straordinario, non godrebbero di finanziamenti pubblici pari a quelli della Scuole materne di Santa Fiora e di Gricignano. Oltretutto tra le diverse realtà scolastiche citate c’è pieno accordo.
Con l’opposizione comunale di sinistra possiamo condividere, senza pregiudiziali, l’attività di controllo, di stimolo e di critica della maggioranza, ma non queste impostazioni. Questa polemica è figlia di una politica ideologica e radicale alla quale il PDL contrappone la sua proposta moderata, che pone, cioè, al di sopra di tutto, e della lotta politica in particolare, la persona e la società.
Il sostegno, anche finanziario, alle scuole pubbliche non statali, non costituisce solo un grande alleggerimento della spesa pubblica per l’istruzione dell’infanzia, ma è il doveroso riconoscimento delle iniziative educative, culturali e sociali che nascono nel contesto della città, e ,come nel caso delle Maestre Pie, vantano una tradizione ed un’esperienza più che secolare.

Sansepolcro: sanità ? V e r g o g n a

Sansepolcro – Un cittadino ci ha inviato una mail con questa sola frase:
“V E R G O G N A: oggi chiesto appuntamento per MAMMOGRAFIA a 62 enne,  dato per il 21 novembre 2012 ore 8 ad Arezzo”.

Ndr.– Si caro lettore:

V e r g o g n a al massimo livello, e di casi come questo ce ne sono altri riguardanti  i più svariati casi;
V e r g o g n a, “non” certo per gli operatori che cercano con ogni mezzo di aiutare i cittadini bisognosi del loro intervento;

V e r g o g n a  per:
i  s i g n o r i  politici nostrani che a tutto pensano fuorché ai cittadini.
Presidente della “conferenza dei Sindaci”(nella foto) cosa fa? Si dia una smossa senza aspettare gli ordini politici di partito che arrivano da Arezzo.  

Ecco, lettore "lapeste" la documentazione che ci hai chiesto sugli eventi del Molino Sociale

Sansepolcro – Il lettore “lapeste”,  il giorno 18/01/2012 alle 02:50 ci  inviò il seguente commento:“Ho seguito poco la vicenda,sapendo a priori che si trattava di un fatto più politico che amministrativo,facente parte dei soliti interessi,ma sarei grato a chi ha scritto l’articolo desse maggiori delucidazioni in merito,penso che sarebbero utili per tutti i cittadini”.
Le maggiori informazioni richieste riguardavano l’articolo inerente il Molino Sociale. Abbiamo provato a chiedere ai consiglieri di minoranza, ex assessori che hanno vissuto l’iter dello sviluppo della pratica che ci chiarissero cosa è successo e cosa è stato fatto  in merito fino alla chiusura del loro mandato. Abbiamo quindi chiesto, cercato e trovato.
A questo punto non ci rimane che proporre ai lettori la documentazione recuperata dalla quale ognuno potrà trarne le conclusioni e quindi potrà giudicare. Eccoli:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
PROVINCIA DI AREZZO
ORDINANZA N° 223 del 30/12/2008
OGGETTO: Ordinanza di demolizione di opere eseguite in assenza di permesso di costruire su suolo di proprietà comunale in Zona Industriale Alto Tevere (artt. 129, 132 e 141 Legge Regionale n. 1 del 03.01.2005 – artt. 31 e 35 D.P.R. 06.06.2001 n. 380)
VISTA la ricognizione effettuata dall’ufficio a seguito della lettera del 15.11.2008, dalla quale risulta che la SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere, ha eseguito varie opere edilizie sul terreno di proprietà comunale in Zona Ind.le Alto Tevere, individuato al vigente catasto terreni al foglio n. 82 particelle n. 257/parte e n. 570/parte e più precisamente:
1)    sistemazione dell’area con riporto di materiale e parziale asfaltatura;
2)    recinzione precaria della medesima con pali e rete metallica;
3)    deposito di materiale (casse in legno) sull’area;
RILEVATO che l’area di cui trattasi appartiene al Comune di Sansepolcro come del resto espressamente dedotto dalla stessa Cooperativa nell’atto di citazione a comparire dinanzi al Tribunale di Arezzo Sezione Distaccata di Sansepolcro notificato il 02/12/2008 tendente ad ottenere un riconoscimento di proprietà per intervenuta usucapione, istituto questo inapplicabile alla fattispecie concreta di cui trattasi non solo perché quantomeno fino all’anno 2005 trattavasi di area compresa nel patrimonio indisponibile  in quanto destinata a parcheggio pubblico negli strumenti urbanistici approvati con delibera della Giunta Regionale n° 4455 del 14/05/1980, con delibera Giunta Regionale Toscana n° 428 del 16/01/1995 e con delibera del Consiglio Regionale n° 197 del 31/10/2001, ma anche per le seguenti ragioni rappresentate non a titolo esaustivo ma solo esemplificativo:
(i) il Comune ha sempre amministrato il bene sostenendo i relativi oneri;
(ii) solo con delibera n° 87 del 21/08/2004 è stata approvata la variante generale al PRG che inserisce il terreno fra le aree produttive;
(iii) in data 28/02/2005 è stato approvato un frazionamento (n. 16316/2005);
(iv) in data 18/11/1996 veniva formulata una istanza a firma dell’allora Presidente della Coop. Molino Sociale Livio Boncompagni con richiesta di posizionamento dell’edificio in deroga alle distanze legali nella quale l’area da rispettare era proprio quella comunale allora destinata a parcheggio, tale qualificata nel contesto della medesima istanza;
(v) in data 12/02/1997 con richiesta acclarata al protocollo 002592 veniva presentata dalla Cooperativa Molino Sociale una richiesta di posizionamento di un erigendo edificio in deroga alle distanze legali nella quale l’area da rispettare era sempre la medesima destinata a parcheggio e così rappresentata;
(vi) con delibera del Consiglio Comunale n° 146 del 29/11/1997 veniva autorizzato il Sindaco pro-tempore al rilascio della concessione edilizia in deroga alle disposizioni relative alle distanze minime dai confini e nella fattispecie dall’area destinata a parcheggio;
(vii) nel predetto atto introduttivo al giudizio la stessa cooperativa pur perseguendo un intento confliggente con le norme poste a tutela del pubblico interesse e dei beni appartenenti ai Comuni descrive in parte i procedimenti in base ai quali ha rivolto istanze alla pubblica amministrazione aventi per oggetto, quantomeno in via incidentale proprio il bene costituito dall’area attualmente destinata ad attività produttive distinte al NCT al foglio 82 part.lle n° 257-570;
RICHIAMATA la lettera prot. n. 19546 del 19/11/2008 con la quale si diffida la Coop. Molino Sociale alla rimozione della recinzione, del materiale e di tutte le opere che hanno impropriamente modificato lo stato dei luoghi, la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 241/1990 notificata in data 05/12/2008, che non ha ricevuto alcun riscontro, probabilmente perché preceduta dalla notifica del predetto atto introduttivo al giudizio in data 02/12/2008;
CONSIDERATO che l’insieme delle opere sopra descritte realizza un deposito permanente di materiali cui consegue la trasformazione permanente del suolo in edificato, soggetta a permesso di costruire ai sensi dell’art. 78 comma 1 lett. e della L.R. 03/01/2005 n. 1;
VISTI gli strumenti urbanistici vigenti e adottati applicabili al caso in oggetto;
PRESO ATTO che l’intervento è stato realizzato su area di proprietà del Comune di Sansepolcro;
VISTI in particolare gli artt. 129, 132, 141 della L.R. 03.01.2005 n. 1,  31 e  35 del D.P.R. 06.06.2001 n. 380;
VISTI:
–    l’art. 7, comma 2, della Legge 241/1990 e s.m. e i.;
–    l’art. 107 del D.L.vo 267/2000;
–    l’art. 27 del D.P.R. 380/2001 e s.m. e i.;
VISTO il D.P.R. 06/06/2001 n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la Legge Regionale 03/01/2005 n. 1 e successive modifiche e integrazioni;
PRESO ATTO che nel caso in esame trovano applicazione i provvedimenti di cui agli artt. 129, 132 e 141 della Legge Regionale n. 1 del 03/01/2005 e artt. 31 e 35 del D.P.R. 06/06/2001 n. 380;
CONSIDERATO che ricorrono i presupposti di fatto e di diritto per ordinare la demolizione delle opere sopra descritte;
RILEVATO che il legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C. a R.L. è il sig. Valerio Benvenuti nato a Sansepolcro (Ar) il 05/08/1956 ed ivi residente in Via della Costituzione n. 15;
O R D I N A
al sig. Valerio Benvenuti, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.aR.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere di provvedere alla DEMOLIZIONE E RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI entro DIECI giorni dalla notifica della presente, senza pregiudizio delle eventuali sanzioni penali, delle opere eseguite su suolo di proprietà comunale e precisamente:
– sistemazione dell’area con riporto di materiale e parziale asfaltatura;
– recinzione precaria della medesima con pali e rete metallica;
– deposito di materiale (casse in legno) sull’area.
Il  termine per adempiere ai disposti del presente provvedimento è così determinato in relazione all’interesse pubblico da tutelare concreto ed attuale, certamente prevalente su quello eventualmente oppositivo della Cooperativa, in quanto l’area sulla quale sono state realizzate le opere abusive è stata aggiudicata a un terzo all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, che potrebbe avanzare delle rivendicazioni verso l’Ente con conseguente pregiudizio delle sue ragioni e quindi per la collettività.
Tutto ciò con AVVERTIMENTO che in caso di inottemperanza si procederà a cura del Comune ed a spese dei responsabili dell’abuso, fatto salvo fin d’ora ed impregiudicato ogni altro provvedimento ai sensi di legge.
Dispone altresì:
a) LA NOTIFICA IMMEDIATA DELLA PRESENTE ORDINANZA al diretto interessato, tenuto al pagamento delle spese per l’eventuale esecuzione di ufficio dei lavori in argomento ai sensi dell’art. 141 della L.R. 03.01.2005 n. 1:
1)    al sig. Valerio Benvenuti, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L. con sede in Sansepolcro (Ar) Via Marco Buitoni n. 8 – Zona Ind.le Alto Tevere;
2)    al sig. Valerio Benvenuti residente in Sansepolcro (Ar) Via Costituzione n. 15, quale Presidente C.D.A. e legale rappresentante della SOCIETA’ COOPERATIVA MOLINO SOCIALE ALTOTIBERINO S.C.a R.L.;
b) L’INVIO di copia della presente ordinanza:
– al Comando di Polizia Municipale per la verifica dell’ottemperanza della stessa.
A norma dell’art. 3 comma 4 della Legge 07/08/1990 n. 241 si avverte che avverso la presente ordinanza la S.V. potrà ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, in applicazione della Legge 06/12/1971 n. 1034 entro sessanta giorni dalla notifica.
Il Dirigente
Dott. Arch. ANTONIO COLETTI

Una delibera di Giunta:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
GIUNTA COMUNALE
Deliberazione N° 192 del 29-06-2009
Oggetto:Appello in Consiglio di Stato da Società Cooperativa Molino Sociale per l’annullamento di ordinanza TAR Toscana n. 263/2009 – Costituzione in giudizio e nomina Avv.to Loriano Maccari come difensore

 Seduta del  29-06-2009 ore 10:30
Erano presenti:    Erano assenti:
POLCRI FRANCO (Sindaco)
GORIZI GIOVANNI (Assessore)
FRULLANI MARCO (Assessore)
INNOCENTI FABRIZIO (Assessore)
MENICHELLA MARIO (Assessore)    MERCATI SIMONE (Assessore/Vice Sindaco)
ALVISI LUISANNA (Assessore)
Tot. 5    Tot. 2
Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale
di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro
LA GIUNTA COMUNALE
VISTA  l’ordinanza di demolizione di opere eseguite in assenza di permesso a costruire emessa dal Dirigente  II settore tecnico Arch. Antonio Coletti del Comune di Sansepolcro n. 233 del 30.12.2008 e notificata alla Società Cooperativa Molino Sociale  il 02.01.2009;
VISTO il ricorso al TAR Toscana della Società Cooperativa Molino Sociale n. 367/2009 per l’annullamento, previa sospensione di detta ordinanza dirigenziale;
VISTA l’ordinanza del TAR Toscana n. 263/2009 con la quale in data 27.03.2009 non accoglie la domanda cautelare del ricorrente;
PRESO ATTO  che al Società Cooperativa Molino Sociale ha ricorso in appello al Consiglio di Stato per annullare l’ordinanza TAR N. 263/2009;
VISTI i pareri  espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs n. 267/2000 per la regolarità sia tecnica che contabile del Segretario Generale anche come Ragioniere Capo perché quest’ultimo in congedo ordinario;
AD unanimità
DELIBERA
1.    – di costituire il Comune di Sansepolcro in giudizio innanzi al Consiglio di Stato nel ricorso promosso dalla Società Cooperativa molino Sociale per l’annullamento dell’ordinanza TAR Toscana n. 263/2009;
2.    – di nominare per la rappresentanza e il patrocinio l’Avv.to Maccari Loriano di Sansepolcro, impegnando la somma di € 1.156,23 al cap. 1370 imp. 943 del bilancio di competenza 2009.
Il Sindaco                                                                                                            Il Segretario
Prof. Franco Polcri                                                                                    Dr.Pier Luigi Finocchi

Altra delibera di Giunta:
COMUNE DI SANSEPOLCRO
GIUNTA COMUNALE
Deliberazione N° 316 del 09-12-2011
Oggetto:    Contenzioso con Molino sociale Altotiberino S.c.r.l. accettazione dell’istanza di chiusura del contenzioso in atto con compensazione delle spese.
Seduta del  09-12-2011 ore 13:30
Erano presenti:    Erano assenti:
FRULLANI DANIELA (Sindaco)
LAURENZI ANDREA MATHIAS (Vice Sindaco)
DINI EUGENIA (Assessore)
BORGHESI ANDREA (Assessore)    CESTELLI ANDREA (Assessore)
ANDREINI CHIARA (Assessore)
Tot. 4    Tot. 2
Assiste il Segretario Generale Dott. Pier Luigi FINOCCHI nella sede comunale
di Via Matteotti n°1 in Sansepolcro
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che la S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino ha iniziato la seguente vertenza con il Comune di Sansepolcro:
-Citazione per usucapione di un area ex P.I.P. nella Zona Industriale “Gricignano”. Causa iscritta al n.381/2008 del R.G. del Tribunale di Arezzo, sezione distaccata di Sansepolcro;
-Ricorso al TAR Toscana per l’annullamento dell’Ordinanza del Dirigente dell’Ufficio Urbanistica Arch. Antonio Coletti n.223 del 30.12.2008 per la demolizione di opere realizzate senza permesso a costruire sul suolo di proprietà comunale iscritto al n.367/09 del R.G. Sezione III;
-Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale per annullamento accertamento TOSAP su area occupata senza titolo confinante con proprietà  ricorrente, la stessa oggetto dell’istanza di usucapione;
-Vista la nota datata 07/12/2011, pervenuta con prot. N 19328, dell’Avv.to Francesca Calchetti, con allegata istanza di rinuncia al contenzioso di cui sopra, sottoscritta dal legale rappresentante pro-tempore del Molino Sociale Altotiberino S.c.r.l. Sig. Benvenuti Valerio con autentica dell’Avv.to Francesca Calchetti;
-Ritenuto di accogliere la richiesta di cessazione del contenzioso con la S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino, attualmente in situazione di amministrazione controllata con spese di lite integralmente compensate, rinuncia da parte del ricorrente agli atti, alle azioni del giudizio pendenti, nessuno escluso esercitati e dedotti sia sottoforma di azione che di eccezione;
-Ricordato, per quanto attiene alla rinuncia del ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, iscritto al n. 439/10, che l’accettazione della stessa comporta la rinuncia da parte del Comune alla riscossione della stessa TOSAP accertata degli anni 2005/2006/2007, da accertare per gli anni 2008 e 2009, sulla stessa area oggetto della causa di usucapione mai riscossa in precedenza. Ciò è giustificato sia dall’accettazione dell’istanza di chiusura del contenzioso per l’usucapione, sia dal fatto che l’accertamento della TOSAP è avvenuto solo dopo la citazione per l’usucapione, sia infine dal fatto che l’area oggetto della lite è stata regolarmente venduta;
-Visti i pareri favorevoli del Segretario Generale e del Responsabile del servizio contabile
DELIBERA
1 – Di accogliere l’istanza presentata il 07 dicembre 2011 dalla S.c.r.l. Molino Sociale Altotiberino di rinuncia alla causa civile accesa presso il Tribunale di Arezzo sezione distaccata di Sansepolcro al n. 381/08 R.G., al TAR Toscana con n.367/09 R.G. sez. III e alla Commissione Tributaria Provinciale di Arezzo n. 439/10 R.G., meglio descritti in premessa;
2- Tutte le spese delle liti di cui sopra sono compensate nel senso che il Comune ha l’onere solo di pagare l’Avv.to nominato per la causa Civile e il ricorso al Tar. Per il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale non risultano esserci oneri a carico di questo Ente ma la presente comporta la rinuncia alla TOSAP dal 2005 al 2009 sull’area oggetto dell’istanza di usucapione che è stata però regolarmente venduta a seguito di asta pubblica nel 2009;
3 – Ad unanimità dei voti la presente è dichiarata immediatamente eseguibile poiché il prossimo 12 c.m. è prevista una udienza per la causa civile nel corso della quale può essere formalizzata la cessazione della lite.
IL  SINDACO                                                                              Il SEGRETARIO
IL  Prof.ssa Daniela FRULLANI                                      Dr. Pier Luigi FINOCCHI

Infine, oltre agli atti amministrativi, uniamo anche nr.tre fotografie
-La Redazione-

Riunione della Direzione Comunale, allargata a tutti gli iscritti, del Partito Democratico di Sansepolcro

Sansepolcro – Domenica 29 Gennaio 2012 alle ore 09:30, presso i locali del Partito Democratico di Sansepolcro, via Agio Torto 33, è convocata l’Assemblea Comunale aperta a tutti gli iscritti al Partito Democratico di Sansepolcro con il seguente ordine del giorno:
–    Michele Boncompagni apre e presiede la riunione
–    Il Sindaco Daniela Frullani relaziona sulle linea programmatiche dell’Amministrazione del Comune di Sansepolcro
–    Relazioni sulla linea politica del Partito Democratico a livello locale e nazionale
A seguire, alle ore 12 si terrà la votazione riservata ai componenti della Direzione Comunale riguardo:
–    La presa d’atto delle dimissioni del Segretario uscente
–    L’elezione del nuovo Segretario e la presa d’atto della nuova segreteria
–    L’integrazione dell’Assemblea Comunale del PD
–    La nomina del Presidente della stessa Assemblea e dei membri della Commissione di Garanzia
-L’Assemblea Comunale del PD di Sansepolcro-

Comunicato stampa del Movimento "InComune"

Il gioco delle “mozioni”
Sansepolcro – Sembra un gioco divertente per alcuni, un passatempo simpatico per altri. Addirittura si segnano i punti di quelle votate favorevolmente come su un pallottoliere, no anzi come nei più moderni videogames: aggiungi vite e passa a livello successivo!!! Se qualcuno può credere che sia un modo innovativo di “comunicare” politica, di certo non lo si può considerare utile e costruttivo.
Abbiamo aperto al dialogo più e più volte con i partiti dell’opposizione di sinistra ma nulla di fatto, se non le insistenti/petulanti MOZIONI ai consigli comunali, stratagemma per acquistare popolarità, conservare i consensi dell’elettorato e per carpire i nuovi voti in previsione delle prossime amministrative! Previdenti possiamo dire, ma la posta in gioco nel comune è molto più alta. Si tratta del bene di quasi 16.000 abitanti.
Qui il tavolo propone un mettersi in gioco come amministratori, non un giocare a fare i politici. Questo modus operandi ostruzionista e teso al consenso rallenta e intralcia l’iter dell’amministrazione spostando l’attenzione sugli attori e non sui problemi.
Riconosciamo il compito della minoranza di portare in evidenza all’amministrazione istanze, ma non possiamo più accettare che vengano utilizzati temi d’interesse collettivo come strumento valutatore di un’opposizione fatta più o meno bene.
Game over !
Alla vigilia di un Consiglio Comunale ricco di interrogazioni e mozioni, griffate La Sinistra e Democratici per Cambiare, invitiamo tutti alla coesione nel rispetto di idee e posizioni differenti. Chiediamo che la mozione riprenda il suo valore di strumento potente che amplifica e rende forte la voce di tutta la comunità, non che accentui le divisioni.
In concreto chiediamo che si cerchi la condivisione sui temi prima che questi vengano formalizzati e protocollati, cercando di arrivare in Consiglio ad appoggiare con largo consenso battaglie (acqua, diga, lavoro) che sono di tutti, che non hanno colore e appartenenza.
Abbiamo fatto della concertazione, dell’ascolto e della partecipazione i punti cardini della nostra campagna elettorale, messaggi che hanno fatto ben sperare molti concittadini che hanno creduto in noi e che vogliono una politica di coesione, coinvolgimento e sburocratizzazione per governare bene la nostra città.
Ribadiamo nuovamente ai gruppi dell’opposizione la nostra apertura e l’invito a voler fare delle mozioni uno strumento di governo e non di propaganda.
-Comunicato Stampa Movimento InComune-

Ndr.- Può essere giusto quanto affermano i responsabili del “movimento InComune”, ma dobbiamo dire loro di leggere il comunicato stampa del Comune di Sansepolcro del dicembre scorso, e meditare sul significato della seguente affermazione del sindaco:
“In democrazia contano i numeri – commenta il sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani riferendosi ad una nota diffusa da Moretti e Calchetti nella giornata di oggi  – se questi soggetti non sono in grado di comprenderlo forse dovrebbero fare una riflessione su se stessi e sul senso e adeguatezza delle loro azioni. In totale disprezzo delle più elementari regole democratiche pretendono di comandare i lavori del consiglio e d’imporre le loro posizioni pur essendo in minoranza, stigmatizzando in maniera ingiusta i comportamenti della maggioranza dei consiglieri che si sono democraticamente espressi. Dimostrando un atteggiamento arrogante e poco  rispettoso, anche umanamente, nei confronti dei loro colleghi…….…… Questa anche in futuro, a meno che non si parli di regolamenti con aspetti particolarmente complessi, sarà una scelta perseguita nello svolgimento delle prossime sedute consiliari. Un’affermazione, secondo questa Redazione, che “non” ha bisogno di spiegazioni per far capire “dove” risieda  l’arroganza ed il poco rispetto (politico)..

— I n t e r v a l l o —

Dopo il “flop” della festa del Pd all’ex-asilo a San Leo di Anghiari, ci è stata inviata la “vignetta satiro-politica” che riproduciamo:

Anghiari, il Pd locale sembra in "caduta libera"

Anghiari – L’appuntamento di sabato 21 alle 19,30 presso l’ex scuola materna di San Leo per celebrare la  Festa del Partito Democratico ad Anghiari  non ha sicuramente sortito gli effetti desiderati, infatti sembra che appena 40 siano stati gli aderenti alla cena anche se era richiesto un contributo di soli 10 euro, mentre l’organizzazione sperava in una “affollata” serata da passare in compagnia, alla presenza del consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli e del segretario provinciale Meacci, insomma   ben più numerosa, in cui avrebbero parlato anche dei temi più importanti riguardanti la Valtiberina. La discussione poi, sembra sia stata una “perla”, con il solo monologo dei due ‘politici’ ospiti , senza replica, così ci dicono alcuni presenti, perchè “non” è stata concessa. Un flop quindi del Pd in Anghiari, sembra un segnale a dimostrazione che qualche cosa “non va”, forse per dire ai dirigenti locali  che in loro non è più riposta  la fiducia dei cittadini che difficilmente si scordano certi comportamenti ( quelli sopratutto del periodo elettorale contro un nostro concittadino, l’allora sindaco Bianchi Danilo) o torti subiti ed il conto viene prima o poi presentato.
Da quello che si sente in giro: questo sembra solamente l’inizio di una caduta libera di un “certo” Pd in Valtiberina toscana, ed in molti ci inviano i loro commenti di soddisfazione, ma anche di preoccupazione per il destino di Anghiari.
-La Redazione-

Berlusconi: “La cura Monti non ha dato frutti”

”La cura non ha dato alcun frutto: ci aspettiamo di essere richiamati”.

Lo ha detto Silvio Berlusconi oggi a Milano al termine dell’udienza Mills a proposito del governo tecnico di Mario Monti. “Il Pdl non è in caduta libera ma è in caduta tutta la politica”, ha aggiunto l’ex premier rispondendo alla domanda se fosse preoccupato dei sondaggi relativi al Pdl. “La politica – ha aggiunto – non ha colpa”, perché sta dentro vecchie regole dei padri costituenti.
”Abbiamo scelto il male minore che è stato quello di sostenere il governo tecnico, perché c’è stato un attacco ossessivo nei confronti del nostro governo e del suo presidente a cui si addebitavano le colpe per gli spread e la crisi delle Borse e ci siamo fatti da parte. E’ l’Europa che e’ in crisi e sta mettendo in crisi tutto il mondo – ha spiegato l’ex premier – nessuno capisce più cosa voglia questo vecchio continente che è assolutamente superato nella concorrenza dall’Oriente”.
Secondo Berlusconi, “la Cina in quattro anni mette in campo una forza lavoro pari alle quattro grandi potenze europee, una forza lavoro che lavora 12 ore al giorno e il sabato e non è sindacalizzata”. E poi, sempre rivolto ai cronisti, ha aggiunto: “Voi pensate se queste sono condizioni nelle quali noi possiamo resistere senza nessun governo che pensi a mettere in campo delle difese adeguate che possono essere dazi, che possono essere trattative con questi paesi, che possa essere una moneta sostenuta da una banca centrale”.
Questa, ha proseguito ancora, “è una situazione che credo nessun governo possa arrivare a cambiare”. E poi sull’Italia: “Questa situazione ha fatto sì che c’è un esercito del 45% degli italiani che sono indecisi e si domandano per chi votare e cosa votare e se vale la pena di votare”.(da Il Fatto Quotidiano.it)
Ndr.Certo ci vuole un bel coraggio affermare quanto dichiara il “nostro uomo”. Come no, sicuramente che sarete richiamati, ma in Tribunale per rispondere, come ogni altro cittadino, alla “Giustizia” se sono stati commessi dei reati. Ed è anche ora di finirla di prendere in giro gli italiani, non tutti sono dei “pirla”, come si suol dire nel milanese. Pensiamo che nemmeno con il telescopio più potente del mondo, signor Cavaliere, Lei possa vedere un futuro politico che gli sia favorevole. Ha già fatto troppi danni all’Italia rendendola lo “zimbello” del mondo per le “sue bravate” che non stiamo ad elencare poiché ci vorrebbe troppo tempo e spazio  mentre i cittadini hanno altre cose a cui pensare. Abbia la compiacenza di non rovinarci , per causa sua, quel poco di fegato sano  che ci è rimasto; torni a fare l’impresario, l’industrale, si metta pure la bandana e torni a cantare nei cabaret. Lasci in pace gli italiani.

Sansepolcro, il 24 gennaio: consiglio comunale, alle ore 18.00

Sansepolcro – Dopo oltre un mese dalla sospensione dell’ultimo consiglio comunale(22 dicembre 2011), coloro che in virtù dei numeri si sentono “padroni” del campo, hanno indetto per giorno il 24 gennaio 2012, alle ore 18.00 una nuova assemblea consiliare per discutere su numero 12 punti all’o.d.g. che di seguito elenchiamo:
1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio;
2) Comunicazioni del Sindaco;
3) Presa d’atto e appello al Governo del Documento “La violenza dei numeri”;
4) Adesione del Consiglio Comunale al manifesto “L’Italia sono anch’io”;
5) Mozione relativa alla creazione di un osservatorio permanente sul lavoro presentata dai Gruppi
Consiliari “Democratici per Cambiare” e “La Sinistra”;
6) Interrogazione relativa al marchio “Buitoni” presentata dai Gruppi Consiliari “Democratici per
Cambiare” e “La Sinistra”;
7) Interrogazione relativa alla sicurezza del territorio presentata dai Gruppi Consiliari “Democratici
per Cambiare” e “La Sinistra”;
8) Interrogazione relativa alla viabilità e traffico pesante nella Frazione di Santa Fiora presentata
dal Consigliere Gianni Chiasserini;
9) Mozione sulla campagna di “obbedienza civile” relativa ai referendum sul servizio idrico
presentata dai Gruppi Consiliari “Democratici per Cambiare” e “La Sinistra”;
10) Interrogazione relativa alla trasparenza dell’operato degli eletti e dei nominati presentata dai
Gruppi Consiliari “Democratici per Cambiare” e “La Sinistra”;
11) Interrogazioni e mozioni urgenti;
12) O.d.g. relativo alla tutela del Made in Italy agroalimentare presentato dalla Coldiretti di Arezzo
-La Redazione-

Rifondazione: “Valtiberina, necessario un osservatorio permanente sul lavoro”

“Far passare i problemi sotto silenzio danneggia le fasce più deboli della popolazione”

Sansepolcro – L’appello della CGIL a maggioranza e opposizioni per lasciare da parte polemiche strumentali e operare con azioni concrete nel mondo del lavoro è da accogliere favorevolmente. Non si può tuttavia non sottolineare come, per quanto ci riguarda, di proposte concrete ne abbiamo fatte e ne continuiamo a fare, anche se troppo spesso non ottengono la dovuta considerazione.
Tra tutte, vorremmo ricordare la nostra mobilitazione per la costituzione di un osservatorio permanente sul lavoro, che peraltro non è dissimile da ciò che richiede la CGIL quando parla di “costruire momenti di confronto e discussione collettiva dove ognuno con il proprio ruolo possa contribuire a tirare fuori la Valtiberina” dalla grave situazione che sta attraversando. La nostra proposta, che già era uno dei punti focali del nostro programma elettorale, è stata ribadita in una mozione che attende da un mese di essere discussa dal Consiglio Comunale, dopo l’infausto rinvio nella precedente seduta. Speriamo che nella prossima riunione l’osservatorio ottenga il via libera e che poi alla mozione sia dato concretamente seguito. Perché evidentemente, per smuovere la maggioranza, a volte non bastano neanche mozioni approvate all’unanimità, come quella dell’agosto scorso in cui si sollecitava l’amministrazione ad incontrare Nestlè per avere garanzie sul mantenimento del marchio Buitoni a Sansepolcro.
Allo stesso modo, le frequenti interrogazioni consiliari tramite le quali cerchiamo di monitorare alcune delle principali criticità del mondo del lavoro non possono certo essere bollate come polemica fine a sé stessa: fanno invece parte di quel bagaglio di strumenti che, dall’opposizione, possiamo mettere in campo proprio nell’ottica di dare voce a lavoratori che, se le cose passano sotto silenzio, non hanno certo nulla da guadagnare. A questo proposito vorremmo sottolineare che anche le organizzazioni sindacali potrebbero semmai fornire maggiori informazioni anche alle opposizioni, in modo che certe istanze arrivino quantomeno in Consiglio Comunale. Diversamente, continueremo a sentire il Sindaco che rassicura tutti e dice che va tutto bene, mentre tutto così bene non va.
-Ufficio stampa-

Il Consigliere Moretti si appella al Pd anche tramite il suo profilo Facebook.

Anghiari-Voglio fare un invito personale al Pd della Valtiberina e di conseguenza ai Pd di Anghiari e Sansepolcro.
Non possiamo perdere l’occasione di far sentire la nostra voce, voce troppo spesso  ulteriore tempoinascoltata dai “livelli più alti” del partito.
In questi giorni la Regione Toscana dovrà procedere con la nomina del suo membro all’interno del C.d.A. dell’ E.A.U.T. , io chiedo una cosa che probabilmente dovrebbe essere considerata naturale, ovvero che il rappresentante della Regione Toscana sia persona competente in materia oltre che espressione della Valtiberina.
Chiedo semplicemente che chi ricoprirà il ruolo delicato di gestione tra gli altri, anche dell’invaso di Montedoglio, sia persona che condivida con la popolazione locale non solo le scelte di gestione, ma anche le preoccupazioni e le attenzioni necessarie che la Valtiberina chiede con forza in particolar modo dopo la data del 29 dicembre del 2010, data che rimarrà scolpita nella mente di tutti.
Inutile dire che siamo preoccupati, infatti da quel 29 dicembre nulla è stato fatto, nessuna opera di ripristino degli argini e pulitura del letto del fiume, tutto è rimasto come prima se non per qualche micro intervento più ascrivibile ad opera di giardinaggio piuttosto che di messa in sicurezza.
Chiediamo tanto???
Io penso proprio di no, siamo noi le popolazioni più interessate e non possiamo essere estromesse dalla gestione di Montedoglio in base a logiche astratte che la gente non capirebbe.
Il Pd della Valtiberina ha in questo una occasione, dimostrare di essere il partito per la gente e tra la gente, attraverso i sindaci, attraverso i consiglieri regionali che peraltro in Valtiberina hanno avuto forte appoggio sia nella fase delle primarie che in quella elettorale, insomma si mettano in campo tutte le energie per non estromettere la comunità da scelte così importanti.
Mi auguro che una volta tanto, logiche di partito lascino spazio al buon senso.
Giacomo Moretti
Ndr. Ci auguriamo, per il bene di tutti che l’invito-appello fatto dal dott. Giacomo Moretti, consigliere comunale in Anghiari, sia ascoltato dai “signori” del PD.
Noi pensiamo, purtroppo, che la Regione procederà su copione già scritto, quello del posto nei “carrozzoni”, tanto è vero che il destinato ad occupare un posto all’interno del C.d.A. sembra già stabilito, un certo “I.P.”.- E tutti i sindaci ne sono, sicuramente,  già al corrente ma non osano fiatare, forse per non perdere la speranza di una futura poltrona in altro carrozzone.
A nomina avvenuta, se sarà quel tale “I.P.”, vi spiegheremo il perché.

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