Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per la categoria “sestino”

NOTUBO: COSTITUITO L'UFFICIO LEGALE

Giovedì 20 dicembre scorso si è riunito ad Apecchio il Comitato No Tubo assieme a numerosi proprietari terrieri di Apecchio, Borgo Pace, Mercatello sul Metauro e Pietralunga, interessati dal passaggio del gasdotto Brindisi-Minerbio e ad un gruppo di quattro legali esperti in diritto dell’ambiente ed azioni risarcitorie. La riunione era finalizzata alla formalizzazione dell’incarico  all’Ufficio Tecnico Legale del Comitato (cui sono state consegnate le deleghe dei proprietari di fondi, aziende e cittadini), formato da un gruppo di avvocati sia Marchigiani che Umbri.

L’ufficio ha l’incarico di curare gli interessi  patrimoniali e personali di proprietari, aziende e cittadini vista, tra l’altro, la forte preoccupazione  di vedere i propri beni notevolmente svalutati dal passaggio di “quest’ opera”.

 Infatti da una prima valutazione eseguita da uno Studio Tecnico incaricato dal Comitato e dai proprietari, i beni nei territori interessati, vista la loro integrità ambientale, rischiano di subire un danno assai maggiore rispetto a zone già interessate da altre infrastrutture. Si sono uniti all’azione anche cittadini privi di interessi diretti, che hanno però percepito nella costruzione del mega – gasdotto, un danno esistenziale, oltrechè immediato e materiale, anche a causa  di una generalizzata disinformazione, che ha fin qui impedito a molti di comprendere la portata dell’opera, l’intensità e l’ estensione dell’impatto e le sua conseguenze ambientali ed economiche, tali da stravolgere in modo irrecuperabile il territorio, azzerando la sua vocazione turistica.

 A breve verranno tenute altre riunioni a Pietralunga, Gubbio, Borgo Pace e Mercatello, per raccogliere ulteriori adesioni e fornire un servizio di informazione ai cittadini.

Distinti saluti

Comitato No Tubo 

Apecchio – Borgo Pace – Città di Castello – Gubbio – Mercatello sul  Metauro – Pietralunga – Alta Valmarecchia

comitatonotubo.cdc@yahoo.it 

 http://www.comitatonotubo.it

info: Emanuela Conti – 3295489679

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NESSUN DORMA!

Giovedì 13 dicembre alle ore 21,00 si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Pietralunga (PG), una pubblica assemblea organizzata dall’Amministrazione Comunale e dedicata al problema del famigerato gasdotto Brindisi Minerbio- tratta Foligno Sestino. L’iniziativa dell’Amministrazione fa seguito ad un’assemblea convocata dal comitato No Tubo e a due consigli comunali, nel corso dei quali erano stati ascoltati prima il Comitato e poi la Snamretegas.

Infine, l’Amministrazione preoccupata per le conseguenze ambientali ed economiche “dell’opera” aveva deciso di lasciare l’ultima parola ai cittadini, con un’assemblea.

 All’assemblea erano stati invitati i sindaci dei comuni limitrofi, gli amministratori delle CM, la Snamretegas e il Comitato No Tubo.

Erano presenti membri del Comitato No Tubo, del Coordinamento dei Comitati della Provincia di Pesaro Urbino, La Lupus in Fabula, la Legambientedi Urbino, il WWF di Perugia, l’Arcicaccia ed il CAI di Città di Castello. Assenti invece i rappresentanti della Snam retegas.

La discussione ha mostrato chiaramente qual è l’orientamento dell’opinione pubblica, decisamente avverso al gasdotto, ritenuto “inutile” e “disastroso”.

 Associazioni, comitati  e soprattutto i cittadini, dopo aver ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione di Pietralunga per l’invito e la volontà di non chiudere il dibattito ai soli addetti, hanno ribadito che uno dei dati salienti della vicenda è la mancanza di coinvolgimento dei cittadini (prevista per legge in questi casi) e la perdurante disinformazione generale, rispetto alla quale l’Amministrazione di Pietralunga è una gradevole e rimarchevole eccezione.

 Nel corso dell’assemblea l’Amministrazione è stata sollecitata a prendere posizione contro l’ecomostro.

 Il Sindaco ha affermato di ritenere che vi sia uno scollamento in atto tra le varie istituzioni a vario titolo interessate dall’opera. Pertanto ha annunciato di voler farsi promotore di un tavolo di discussione tra Enti, il Proponente, Comitati e Associazioni. Tale iniziativa prenderà il via con il nuovo anno e Pietralunga potrebbe essere il luogo deputato alla discussione.
 
Il Sindaco Sborzacchi ha altresì chiesto un’approfondimento, anche legale, delle procedure in atto.

I Comitati e le Associazioni presenti si sono impegnati a promuovere iniziative in questa direzione.

  

                                 NESSUN DORMA

 

Ricordiamo che Sabato 15 dicembre alle 15,00 ad Apecchio, sala delle associazioni centro storico, si tiene l’incontro per l’investitura formale del Comitato Tecnico Legale, che dovrà seguire la vicenda sotto gli aspetti giuridici per conto dei cittadini.

 

 

Comitato No Tubo  (comitatonotubo@email.it  / http://www.comitatonotubo.it)

Apecchio – Borgo Pace – Città di Castello – Gubbio – Mercatello sul  Metauro – Pietralunga – Alta Valmarecchia

UN GASDOTTO DI CUI NON SA NIENTE NESSUNO

È il rumore metallico delle trivelle ad avermi svegliato questa mattina. Ed è con questo fastidio che mi sono decisa a scrivere questa lettera, perché i cittadini devono sapere cosa sta succedendo in un paese che vuole ancora chiamarsi “democrazia”.

 

Poco più di un mese fa vengo a sapere da un’amica che devono costruire un gasdotto su ad Apecchio Ma non un gasdotto di dimensioni “normali”, uno di 1,2 m. di diametro. E allora mi chiedo: “sarà forse per prevenirci dal blackout da cui ci ha messo in guardia il presidente dell’ENI?”. Ho iniziato ad informarmi e le cose di cui sono venuta a conoscenza non sono certo facili da spiegare in due parole, ma cercherò di farlo nel miglior modo possibile.

Innanzitutto l’Italia non ha bisogno di gas. Considerando i dati presenti sul sito dell’Eni, direi che ne abbiamo a sufficienza, tanto che lo esportiamo e ci produciamo energia elettrica che vendiamo a sua vota all’estero. Attualmente siamo serviti da 2 gasdotti che ci portano il gas dal Nord Africa, uno che ce lo porta dalla Russia e un altro che ci rifornisce dal Nord Europa.

Il mercato del gas in Italia è inoltre controllato quasi completamente dall’ENI, sia nella gestione e distribuzione dello stesso che nella costruzione e gestione delle reti, le quali sono a sua volta controllate dalla SNAM Rete Gas, società del gruppo ENI.

Nonostante questo, l’Italia ha chiesto in Europa di poter costruire nel nostro paese 13 rigassificatori, che servono a portare il gas da liquido a gassoso, per poi essere immesso nella rete di gasdotti. Tre ne sono già stati costruiti (Brindisi, Delta del Po, Livorno), ma sono stati tutti e tre bloccati, per vari motivi.

Tornando al gasdotto di Apecchio, esso fa parte del più ampio tracciato che parte da Brindisi ed arriva a Minerbio, vicino Bologna, per poi arrivare a Milano collegandosi alla rete di gasdotti nazionale già esistente. Tale tracciato, proposto dalla SNAM e approvato da tutte le regioni interessate tranne Marche ed Emilia Romagna, che non hanno ancora deliberato, attraversa quasi per tutto il suo percorso l’Appennino centrale, districandosi in un percorso inverosimile tra parchi e riserve nazionali e regionali, zone SIC e ZPS (aree protette per vari motivi), aree sottoposte a vincoli idrogeologici (con falde acquifere), zone sismiche e con frequenti frane…..

E quindi mi chiedo: “ma quale sarà la convenienza e la sicurezza di un simile investimento per un’azienda come la SNAM?”

Questo progetto ha un costo 5 volte maggiore che se fosse stato predisposto in un’area pianeggiante o in mare, e questa ingente spesa in buona parte la finanziamo noi con le nostre tasse, visto che l’opera è stata riconosciuta d’interesse nazionale.

Se la finanziamo ne avremo un riscontro positivo, penserete voi, ma non è proprio così.

Il gas che passerà per questo lunghissimo ed enorme tubo non è italiano, ma della British Gas, che ha anche creato una società, la Brindisi LNG spa, che ha costruito il rigassificatore a Brindisi, opera attualmente bloccata per finanziamenti illeciti e messa in mora per non aver formulato la VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) prima dell’approvazione stessa del progetto. Con questo voglio dire che non credo che la British Gas entri nel mercato italiano di distribuzione, considerato il monopolio di cui gode l’ENI nel nostro paese.

Il tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio è stato quindi suddiviso in 5 tratte, delle quali 2 interessano la regione Umbria, che verrà attraversata da sud a nord nella zona orientale, per esattezza: tratto Sulmona-Foligno e Foligno-Sestino. In Umbria, attraverserà i comuni di Cascia, Norcia, Preci, Visso, Sellano, Foligno, Serravalle del Chienti, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio, Pietralunga, Città di Castello ed Apecchio (nelle Marche), per continuare fino a Sestino, in Toscana.

Tale opera prevede uno sterro che va dai 3 ai 5 metri circa, con una pertinenza di 40 m. stimati per tutto il suo percorso, la costruzione di strade per il trasporto di mezzi speciali (in quelle aree non esistono strade adeguate), mense e dormitori per gli operai che poi rimarranno in loco, come affermato nel progetto. Ma la SNAM prevede di rimettere tutto a posto. Come si può facilmente constatare nel suo sito internet, prevede il ripristino delle aree intaccate, ma non ho ancora capito come possano ripristinare falde acquifere, querce secolari o fiori rari. Inoltre, l’azienda sostiene anche che, nonostante l’opera attraversi un’area altamente sismica e con frequenti frane, non ci sia pericolo per l’incolumità dei cittadini, perché il gasdotto è sicuro. In passato però, a causa di una frana, ci fu un’esplosione vicino Pesaro, che scoperchiò addirittura le case.

Il tratto sud, Sulmona-Foligno, per il 40,77% della sua lunghezza attraverserà aree a vincolo idrogeologico, per il 60% parchi e riserve regionali e nazionali, per il 6,28% aree SIC (aree di importanza comunitaria) e ZPS (zone a protezione speciale). Il tratto nord, Foligno-Sestino, interesserà 14 fiumi e torrenti, 6 aree SIC, 3 aree ZPS.

La regione Umbria ha dato il via libera, insieme a tutti i comuni interessati, dimenticando di valutare molte cose, tra le quali che l’Umbria è dal 2002 in calamità idrica, che l’ultimo grave evento sismico è avvenuto solo 10 anni fa e che gravi frane nell’appennino umbro-marchigiano ci sono quasi ogni anno. Oltretutto, si sono dimenticati che tali opere devono essere sottoposte alla valutazione della cittadinanza prima di essere approvate, visto che si tratta di infrastrutture che modificheranno completamente il contesto territoriale di riferimento, mandando in fumo, tra gli altri, tutti gli investimenti che sono stati fatti nel turismo, settore che da lavoro e prestigio alle nostre zone.

Di tutto questo i sindaci dei comuni interessati e la presidente della regione devono rispondere, considerando che il VIA nazionale non è stato ancora fatto e a Pietralunga già si sente il rumore delle trivelle.

 

Ma una cosa positiva c’è in tutto questo. Sono molte le persone valide che mi hanno aiutato a capirne di più e proprio venerdì sera ci siamo incontrati nella sala gruppi del Comune di Città di Castello. L’affluenza è stata più alta di quanto pensassi. Questo mi rende felice e mi fa capire che sono molte le persone che ancora credono che certi valori etici vadano rispettati.

 

Emanuela Conti

BADIA TEDALDA E SESTINO: UNA MORSA DI FREDDO

Arriva l’inverno in anticipo

per i due comuni di montagna

della Valtiberina

badiatedalda

 

 

VALTIBERINA  – L’ondata di mal tempo che ha investito i comuni di Badia Tedalda e Sestino ha  provocato danni pesanti e molti disagi. La situazione è diventata molto difficile nelle ore notturne, quando la temperatura è scesa sotto lo zero, ha cominciato a nevicare senza interruzioni, la massa nevosa in alcuni punti ha superato i dieci centimetri di altezza. Subito ci sono stati i primi disagi alla circolazione, molti automobilisti ancora sprovvisti di catene sono rimasti intrappolati per strada a causa del ghiaccio che si era appena formato.

 

Nella strada provinciale, in direzione Sestino, al passo San Cristoforo, il traffico nella tarda notte è andato in tilt, a causa dell’abbondante nevicata caduta nel piano viabile. Alcuni automobilisti sono rimasti fermi nella tormenta diverse ore, nessuno era provvisto di catene a bordo non rimaneva per loro che aspettare i mezzi di soccorso per potere uscire dal disagio di un inverno prematuro e inaspettato.

 

Anche la Marecchiese che da Sansepolcro conduce a Rimini i primi disagi non sono mancati, la neve cadeva abbondantemente nel passo di Viamaggio, i viaggiatori si sono fatti cogliere di sorpresa, non rimaneva che aspettare i spazzaneve che liberassero la strada, con il passare delle ore tutto è tornato alla normalità.

 

Il vento gelido e le basse temperature hanno fatto tirar fuori con molto anticipo dall’armadio sciarpe, guanti, vestiti invernali In ottobre nessuno aspetta la neve, quest’anno con molto stupore di tutti e la gioia dei bambini è arriva la nevicata, forse troppo in anticipo rispetto agli altri anni, ma  l’inverno bussa e porta il cattivo tempo. In giornata i bambini hanno tirato fuori dalle soffitte le slitte e hanno cominciato a sciare nei campi.

 

Chi si mette in viaggio in queste ore è consigliabile portare le catene in auto, per non avere problemi alla circolazione. Tutti i mezzi di soccorso sono stati messi in all’erta per portare aiuto a chi si mette in viaggio in questo fine settimana. 

 

Francesco Crociani

 

RANCO: FIERA DEL BESTIAME

Grande fiera del bestiame 

Asta di vitelli e manze

Festival gastronomico

 

 

fiera del ranco 

 

 

 

SESTINO – Prende il via dal 27 al 29 Settembre al complesso Silvio Datti la XIV fiera del bestiame. Si terrà al Ranco. L’antica fiera ormai arrivata alla  XIV edizione, vede molti allevatori provenienti da ogni parte d’Italia, con vitelloni e manze di razza Chianina. Iscritti all’albo genealogico, rappresenta un importante appuntamento per tutti gli operatori del settore. Tutti i bovini sono allo stato semibrado, il marchio garantisce il consumatore sulla bontà e la qualità delle carni. Uno degli scopi della manifestazione è quello di ribadire l’assoluta genuinità della carne locale, i produttori sono molto orgogliosi del loro prodotto genuino.

 

I preziosi esemplari saranno sistemati nei box fin dalla prima mattinata, dopo di che la fiera entrerà nel vivo con la commercializzazione e la tutela del marchio razza Chinina. Sabato il centro fiera allestirà un’asta di vendite, dove saranno battuti i vitelli da ristallo e le manze da riproduzione. Ci saranno esposizioni di vario genere, dai prodotti locali, funghi, tartufi e altre specialità del territorio Alto Valtiberino

 

A preso il via per l’occasione, un menù degustazione, sono organizzati nei vari ristoranti della zona che espongono il marchio 5R dei veri appuntamenti gastronomici, con il tema la Chianina a tavola, con molte proposte che variano dagli antipasti, alla carne cotta alla brace, non mancherà la tagliatella fatta in casa, per evidenziare i tanti usi di questa saporita razza.

 

Come sempre per dare maggiore impulso alla manifestazione, accanto alle mostre zootecniche, saranno presenti numerosi espositori di prodotti agricoli, alimentari e artigianato. 

 

Francesco Crociani

 

ASSUNZIONI IN COMUNITA’ MONTANA

Selezione per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di 2 operai nel proprio cantiere forestale di Badia Tedalda-Sestino.

OGGETTO: graduatoria

 

La Comunità Montana Valtiberina Toscana intende procedere ad una pubblica selezione per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione a tempo indeterminato di 2 operai nel proprio cantiere forestale di Badia Tedalda-Sestino.

Per partecipare alla selezione, il candidato dovrà presentare domanda, in carta semplice, entro le ore 12 del 15 giugno prossimo indirizzata a: Presidente della Comunità Montana Valtiberina Toscana, via San Giuseppe 32 – Cap 52037, Sansepolcro (AR).

Maggiori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Personale dell’ente comprensoriale (tel. 0575/730200).

 

 

Ufficio Stampa Comunità Montana Valtiberina Toscana

 

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