Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “arriva”

Una settimana di gelo su tutta Italia

Neve e -10 gradi al Nord: le previsioni

E’ in arrivo in tutta Europa una freddissima fase invernale. Oggi neve in Piemonte (40cm totali tra Cuneo ed Asti e rilievi genovesi e savonesi fino a sera), a bassa quota in Liguria fino in pianura tra Savona e Genova nel corso della giornata, neve su ovest Lombardia e qualche fiocco anche a Milano. Il tempo peggiora sulla Sardegna, poi in Sicilia e nel resto del sud. Lo indica il sito il meteo.it che per lunedì segnala una circolazione depressionaria con maltempo su Sardegna e Sicilia con neve a 1000m; forte maltempo su catanese, siracusano, piogge su Calabria, Basilicata, settori ionici; maltempo sulle regioni adriatiche dalle Marche alla Puglia, con neve a 100m-200m sulle Marche e a 200-500m sull’Abruzzo. Migliora la sera in Sardegna e ancora maltempo sulla Sicilia, neve forte a 200-400m sull’Abruzzo, neve in arrivo su ovest Alpi e fiocchi in Piemonte.

Un nocciolo di aria fredda polare artico scende dalla Francia diretto verso l’Italia, mentre da est giungono masse d’aria gelida siberiana al nord. Piccolo vortice in formazione sul Tirreno. Il tempo peggiora rapidamente al centro e Romagna e ovest Alpi, con piogge ancora su Sicilia: date le basse temperature nevichera’ su Umbria- Marche e Abruzzo a 100-200m e a 600m sul Lazio. Nevichera’ a bassissima quota sulla Romagna. Nel pomeriggio-sera una circolazione depressionaria con minimo sul Tirreno, maltempo al centro-sud e Sardegna e poi Sicilia e resto del sud e canora su Romagna e parte dell’Emilia. E’ neve su Emilia Romagna, forte al centro su Toscana, Umbria, Marche fino in pianura e a quote bassissime 100-200m su resto del centro nella notte e poi a 5-600m al sud e 800m sulla Sicilia. Nel corso della notte neve fino alle porte di Roma fino a mista neve a Roma tra le 4 e le 7. Temporali nella notte verso Campania e Calabria e resto del sud.

MERCOLEDI: La forte perturbazione si porta velocemente verso sud sospinta da gelidi venti settentrionale e di maestrale. Al nord aria fredda continentale, mentre da ovest giunge una nuova perturbazione che nasce dall’aria fredda siberiana che accerchia le Alpi e ridiscende dalla Valle del Rodano, così come nel 56 e nell’85. Maltempo che si porta veloce al sud e Sicilia e ancora adriatiche dal Riminese in giù. E’ neve sulle adriatiche fino alle coste dal Riminese alle Marche, a bassissima quota su resto del centro 200-300m e al sud 400-500. Attenzione dalla sera nuova perturbazione da ovest con neve nella notte al nordovest.
GIOVEDI: Vortice ciclonico con contributi russo-siberiani che scendono dalla Valle del Rodano accerchiando le Alpi e in parte entrano dalla Porta della Bora. Minimo depressionario sul Tirreno. Maltempo in arrivo al centro-nord e Sardegna e poi Campania . Forti temporali e pioggia molto forte su Lazio e Grossetano e Isola del Giglio. Neve forte tra Toscana ed Emilia Romagna, neve su resto del nord e a bassa quota a 200m su resto del centro. Esclusa Roma per ora. La sera neve forte su Emilia Romagna e Veneto e bassa quota al centro. Peggiora con maltempo su Campania e ovest Sicilia.
VENERDI: vortice invernale sull’Italia, con aria siberiana al nord. Migliora su ovest Alpi e alto Piemonte. Altrove maltempo, neve al nord più consistente su Venezie ed Emilia Romagna, meno sulle Alpi, neve in Toscana, Umbria, quote neve in salita al centro-sud fino a 500-1000m, forte maltempo sulla Campania. Neve debole fino a sera al nord.

SABATO: Vortice che persiste al centro-sud ed Emilia Romagna, neve su Emilia Romagna, e poi l’aria gelida raggiunge di nuovo il centro e Sardegna con altra neve a bassissima quota fino al piano su Toscana, Umbria, Marche, attorno a Roma e nord Sardegna. La sera giunge l’aria gelida ovunque, la sera neve fino alle porte di Roma e alle porte di Napoli e anche sul nord Sicilia.

(da meteo.it)

Regione Lombardia, arriva l’iPad omaggio per i consiglieri

 Su 80, lo rifiuta soltanto uno
Gabriele Sola dell’Idv è l’unico ad aver restituito la tavoletta distribuita dal presidente del consiglio regionale. Secondo Davide Boni (Lega) si tratta di un oggetto necessario per l’attività consiliare. La replica: “La Regione non ha nemmeno sviluppato una app per consultare gli atti”
Guadagnano 9mila euro netti al mese. Ma non bastano per comprarsi l’iPad. A soccorrere i consiglieri in Regione Lombardia, che non possono proprio farne a meno, ha provveduto chi sta a capo del consiglio, il leghista Davide Boni. Sì, proprio quello di “Roma ladrona” e delle crociate – annunciate – contro gli sprechi della Casta. Grazie a lui sul consiglio regionale sono piovute tavolette come foglie: 80 tablet nuovi di zecca, a carico dei contribuenti, che altrettanti consiglieri hanno gradito, preso e messo da parte. Tutti tranne uno. Gabriele Sola dell’Idv è stato infatti l’unico ad aver restituito subito il suo con una lettera che ha sollevato il caso.
Anche perché quell’omaggio dal sapore natalizio (la delibera è dello scorso novembre) costa ai contribuenti la bellezza di 50mila euro. E non è il solo cadeau di questo tipo, visto che all’inizio della legislatura lo stesso Boni aveva omaggiato i consiglieri di un pc portatile. Comunque sia, Sola non ha gradito e ha rispedito al mittente l’omaggio. E non tanto perché il tablet ce l’ha già, come lui stesso ammette, ma perché l’intera operazione “omaggio” viene giustificata come un necessario ausilio all’attività consiliare. I tablet, secondo Boni, sarebbero indispensabili per i colleghi. Peccato che nel frattempo la Regione non abbia sviluppato alcuna “App” utile a questo scopo. I documenti prodotti dagli uffici, delibere, determine e quant’altro viaggiano via mail e attraverso la rete interna. Nessun software è stato sviluppato per la cosiddetta “dematerializzazione degli atti”. Sono prodotti in carta e così girano, altrimenti tutto in formato pdf.
“E per questo – fa notare il consigliere rinunciatario – bastava il pc omaggiato in precedenza”. Così in poche righe i ringraziamenti cordiali e il rifiuto: “Poiché non ho rilevato alcuna miglioria in tal senso, e alla luce dell’esigenza di limitare il più possibile i costi a capo alla pubblica amministrazione, ritengo di dover restituire il dispositivo assegnato. Un piccolo gesto che mi auguro venga colto con il giusto spirito”. Giusto spirito? Niente affatto. Boni difende a spada tratta la conversione tecnologica del consiglio all’iPad per motivi istituzionali. Anzi, ai microfoni della trasmissione radiofonica “La Zanzara” non solo giustifica la decisione ma addirittura la rivendica contrattacando: “Ecco, Sola ha rinunciato all’iPad perché voleva anche le applicazioni gratis”. (da Il Fatto Quotidiano)

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