Archivio del Fendente

2007-2011

Archivio per il tag “crisi”

Alle Maldive le vacanze dei politici

Le vere Vacanze di Natale, a quanto pare, tirano sempre.

Però se uno dichiara “giusto che i politici facciano i sacrifici che fanno gli altri” e poi finiscono nell’isolotto più eclusivo delle Maldive possono ritrovarsi con i blog della rete che li prendono di mira.
È il caso del leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, del presidente del Senato, Renato Schifani, ma anche dell’onorevole pdl (ora nel gruppo misto) Stefania Craxi e del leader dell’Api, Francesco Rutelli.
Molte famiglie come  questa volta hanno provato una certa indignazione: “come si fa a chiedere ai pensionati di tirare la cinghia e poi farsi vedere alle Maldive, sistemati non nelle camere di noi comuni mortali ma nelle suite più da urlo dell’isola?”.
Anche se, come è ovvio, le vacanze in un bel posto non sono un reato.
L’isolotto in questione  è  però quello che porta il nome di Madhiriguraidhoo nell’atollo di Lhaviyani. È lì che si trova il Palm Beach Resort, di proprietà dell’editore del Corriere dello Sport Roberto Amodei.
Per quanto riguarda la comitiva politica praticamente al completo si sarebbe sistemata nell’area delle ville e delle suite migliori: le cui tariffe variano dai 2.550 dollari a notte per la più piccola sino ai 5.700 (sempre a notte), cameriere fisso compreso, per la “Presidenziale”. Va naturalmente detto che i politici di cui sopra potrebbero anche essere stati tutti quanti «ospiti» del proprietario del resort.
Ma la domanda è sempre la stessa: era il caso?
(Notizie tratte da Affaritaliani.it)

Anghiari si avvicina ad una rottura politica di grandi proporzioni

Maggioranza in difficoltà.

Il capogruppo  di opposizione: Sandro Dini di “Risveglio e Progresso per Anghiari” riassume  la “crisi” delle forze di Centro-Sinistra pur essendo, alla gestione amministrativa opposta;  Dini vede nel Vice Sindaco Sandro Attala un  uomo sempre più solo. La minoranza mette a segno un altro punto Risveglio e Progresso per Anghiari e lo fa a mezzo  del suo capogruppo Sandro Dini che così ne definisce il periodo:  -“ La situazione politica e gli equilibri interni nella maggioranza consiliare ad Anghiari si fanno sempre più difficili “.

Queste le dichiarazioni, a proposito di una serie di vicende che si sono susseguite a cavallo di questa e della passata settimana.

Ma andiamo con ordine.  Questi i fatti:

– “Lo scorso sabato 26 novembre in occasione della prima convocazione della commissione urbanistica,  la minoranza, grazie anche al contributo di alcuni esponenti della maggioranza consiliare,  è riuscita a far rinviare la proposta –  avanzata dal vice Sindaco, con delega all’urbanistica, Sandro Attala – di nomina di numero tre (3) esperti nella commissione comunale per il paesaggio. Questa commissione funge da organo consultivo per l’istruzione delle pratiche  in  sede urbanistica.

“Ebbene, la nostra posizione  – commenta Sandro Dini , come del resto quella della maggioranza, fuorchè quella del vice Sindaco Attala -, era quella di sospendere il giudizio sulla nomina di taluni esperti – per riprenderlo poi nella successiva commissione consiliare  in programmazione – al fine di consentire , nell’attesa –  a noi consiglieri, –  di acquisire  curricula e/o maggiori informazioni all’indirizzo dei singoli professionisti; come del resto la legge regionale stessa esplicita in tal senso. Ma la reazione dura e scomposta del vice Sindaco Sandro Attala – continua Dini  – , che invano tentava di ”forzare“ la propria proposta di deliberazione di nomina dei componenti della Commissione già nel consiglio comunale  programmato per il successivo mercoledì 30 novembre,  ha prodotto – quasi inaspettatamente – una sorta di “ ammutinamento” nei confronti dello stesso. E questo perchè, – continua Dini –  i rappresentanti della maggioranza in seno alla commissione urbanistica –  all’uopo convocata per approfondire il tema del rinnovo dei componenti della commissione medesima – non se la sono sentita di operare al di fuori degli schemi classici del rapporto che lega l’amministrazione della cosa pubblica alla responsabilità politica propria del Consiglio Comunale. E hanno votato, diversamente,  assieme alla minoranza, il rinvio  –  da me proposto –  del punto all’odg sulla nomina dei sudetti componenti”. “ Si  è trattato, dunque  – spiega,  il capogruppo Sandro Dini – di affrontare una battaglia all’insegna di una politica che vuole riprendersi “un proprio ruolo” anche nell’amministrazione della cosa pubblica, troppo spesso delegata, per “faciloneria” a dirigenti o tecnici in senso lato”.

“ E’ apparsa,  poi,  al pari di   “un’ammirabile  retromarcia dal sapore amaro”  –  chiosa, il capogruppo Dini – quella che  il Vice Sindaco ha dispiegato  – nella sua veste di consigliere , nell’assise consiliare  di mercoledì 30 novembre , – votando il ritiro dall’odg del punto della proposta di nomina dei sudetti esperti, dallo stesso avanzata – come ricordato- , dapprima in commissione con il niet dei suoi componenti, e ora  in consiglio comunale,  con il voto suo e della sua stessa maggioranza, in antitesi rispetto alla sua volontà pregressa,  come risulta da verbale nella commissione di sabato 26 novembre”. “ Si è trattato- conclude Dini – dell’ennesima “frattura politica” all’interno della maggioranza che sostiene Riccardo La Ferla,  segno che gli originari dissidi politici, che si erano già appalesati nella recente campagna elettorale si sono fatti oggi, nel  proseguo dell’esperienza amministrativa, più gravi e marcati. Non ci resta – continua Dini – se non  aspettare che, anche in seno alla maggioranza consiliare, si verifichi questa rottura, magari,  – mascherando il tutto – attraverso  la nascita di gruppi consiliari autonomi che si rifanno a visioni politiche distinte e antitetiche,  come emerge dal loro quotidiano confronto».

Anghiari, dicembre 2011

 

STRAPPO LEGA NORD, “DIMISSIONI IRREVOCABILI, IL CARROCCIO “A PEZZI”

Marina Staccioli e gli altri fuoriusciti replicano al commissario: “Indietro non si torna”

“Siamo stati traditi da un partito che vent’anni fa prometteva lo stravolgimento della storia e che si è dimostrato invece parte attiva nel perpetuare tutto ciò che pretendeva di distruggere, dal nepotismo ai privilegi della Casta”. Con queste parole la consigliera regionale Marina Staccioli risponde a Gianni Fava, commissario inviato in Toscana dai vertici del Carroccio. A innescare la diatriba le affermazioni odierne di Fava, che, riferendosi all’uscita dal partito da parte di Staccioli e di alcuni segretari e consiglieri provinciali avvenuta la settimana scorsa, ha parlato di “scelta personale, che non ha niente a che vedere con la gestione del movimento”. Una scelta che, secondo le parole del commissario, porterà alla “espulsione ufficiale lunedì prossimo: fino a quella data, chi intende tornare sui propri passi ha tempo di farlo”.

“Fava non può espellere proprio nessuno – aggiunge Staccioli – siamo noi che ce ne siamo andati. E non abbiamo intenzione di tornare indietro”.

“Le nostre sono dimissioni irrevocabili – replica l’ex segretario provinciale di Lucca Vincenzo Capovani – previste dall’articolo 33 dello Statuto della Lega Nord. Ma forse il commissario non lo conosce”.

“Assolutamente politiche” le motivazioni che hanno portato allo strappo: “non riduciamolo a una questione locale – sottolinea l’ex segretario provinciale di Massa Carrara Federico Meanti – il problema è nazionale. Non ci siamo dimessi dalla Lega Nord Toscana, ma dalla Lega Nord”. I dimissionari parlano di “gestione tirannica del movimento, in barba a qualsiasi regola”, di “despotismo e impossibilità di manifestare dissenso rispetto ai vertici”.

“Fava pecca ancora una volta di superbia – aggiunge Staccioli – cercando di avere l’ultima parola, quando in questi mesi non ci ha mai ascoltati”. “Gli abbiamo chiesto più volte di venire nelle segreterie, di dialogare con la base del partito – continua Cesare Micheloni, consigliere provinciale di Massa Carrara appena uscito dalla Lega – ma ha sempre rifiutato l’invito”. “Io stesso in qualità di segretario provinciale – fa eco Capovani – non ho avuto l’onore di essere ricevuto. Questo è il livello di democrazia interna della Lega: solo slogan disattesi”.

Ufficio Stampa

Francesca Puliti

 

Crisi Italia, Fmi e Cina ultimi salvagente

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Mercati/ Borse europee in rosso

Seduta in forte calo per le Borse europee, c’e’ paura per il sistema bancario mentre proseguono i timori per il debito europeo. I mercati guardano anche a un possibile default della Grecia. Parigi maglia nera cede il 4,1%, con Socgen che arretra del 10%. Continua a leggere…

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Silvio Berlusconi ha fatto il suo mestiere, parlando tanto ma dicendo poco. Di più, del resto non poteva dire.

Anzi, forse, in momenti così delicati, con gli speculatori in agguato, forse doveva proprio evitare di parlare alla Camera. Continua a leggere…

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Napolitano oggi apre la crisi

Ma il “Cavaliere” non molla la poltrona    

Oggi pomeriggio il presidente della Repubblica incontrerà Gianfranco Fini e Renato Schifani. Il vertice con la seconda e la terza carica dello Stato potrebbe rappresentare il primo vero passo verso lo scioglimento delle camere. Continua a leggere…

Governo: Fli, dimissioni irrevocabili

Buonfiglio, alle 13 le lettere, tre righe senza commenti

 

(ANSA) – ROMA, 15 NOV – ”Entro le 13 di oggi consegneremo le nostre lettere di dimissioni irrevocabili dal governo”: Continua a leggere…

L’ amministrare una cittadina “non è” una rappresentazione comico-culturale

E’ iniziato in Sansepolcro: il Toto Assessore.

Le ‘voci’ più accreditate fanno pensare  che il sindaco potrebbe richiamare Frullani , ma, in alternativa, nominare Pasquini (Lega Nord).

Al Bilancio Gorizi lo danno kaput e sembrerebbe che Polcri (nella foto)  se lo possa tenere ad interim.
Non si sa però quali ripercussioni possano crearsi all’intero della PdL che, sempre secondo voci, Cl e Forza Italia la danno per inesistente. Continua a leggere…

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